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Vitamine e Integratori

Argento colloidale: cosa ne pensa la medicina?

L’argento colloidale consiste di minuscole particelle di argento sospese in una soluzione liquida. Le prove scientifiche non supportano l’impiego dell’argento colloidale per trattare qualsiasi tipo di malattia e l’assunzione di tale sostanza può causare gravi ed irreversibili effetti collaterali.

I prodotti a base di argento colloidale vengono spesso commercializzati come integratori alimentari e pubblicizzati con slogan correlati a benefici per la salute non comprovati. Questo articolo fornisce una panoramica generale sull’argento colloidale.

Punti chiave

  • L’argento colloidale non è sicuro o efficace per il trattamento di qualsiasi malattia o condizione.
  • L’argento colloidale può causare gravi effetti collaterali. Il più comune è l’argiria, ovvero una colorazione blu-grigiastra della pelle, che solitamente non è curabile o reversibile.
  • La FDA e la Federal Trade Commission hanno preso provvedimenti nei confronti di un certo numero di aziende (incluse alcune aziende che vendono prodotti via internet) per aver promosso prodotti a base di argento colloidale come farmaci.
  • E’ consigliabile informare sempre il medico circa eventuali pratiche sanitarie complementari che si è deciso di seguire. E’ consigliabile fornire al medico un quadro completo di ciò che si è deciso di fare per gestire la propria salute. Questo sarà di aiuto nell’assicurare al paziente una cura coordinata e sicura.

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Proteine in polvere: sono necessarie?

Se frequentate una palestra, molto probabilmente avrete avuto modo di sentir parlare delle proteine in polvere, che stanno diventando sempre più popolari come integratore nutrizionale.

E’ possibile acquistarle in negozi specializzati e su svariati siti web. Ma le proteine in polvere sono adatte solo per i bodybuilders oppure anche l’atleta amatoriale medio?

Cosa sono le proteine in polvere?

Le proteine in polvere sono disponibili in varie forme. Le tre forme più comuni sono le proteine del siero del latte, della soia e della caseina. “Il siero del latte è la forma più comunemente utilizzata, poiché sono proteine del latte idrosolubili“, afferma Peter Horvath, PhD, professore associato presso il dipartimento di Scienze Motorie e Nutrizione della State University of New York a Buffalo. “Sono anche proteine complete, quindi presentano tutti i vantaggi correlati a tale caratteristica” (le proteine complete contengono tutti e nove gli amminoacidi necessari per soddisfare le esigenze dietetiche dell’essere umano). Chi segue una dieta vegana, può preferire le proteine di soia anche se, osserva Horvath, il loro sapore talvolta è considerato più sgradevole e non si sciolgono altrettanto bene in acqua.

Le proteine in polvere sono anche disponibili in varie fasce di prezzo. “Per l’atleta, che potremmo definire amatoriale, che non ha esigenze specifiche ad un certo punto del suo allenamento, il costo non è poi così rilevante“, spiega Horvath. “Quindi se rientrate in tale categoria, potete tranquillamente ottenere i medesimi benefici acquistando le proteine meno costose e maggiormente disponibili in commercio“.

In circostanze specifiche, le proteine in polvere possono risultare utili. “Costituiscono una fonte facile e conveniente di proteine complete di alta qualità“, afferma Carole Conn, PhD, RD, CSFD, professoressa associata di Nutrizione presso la University of New Mexico. Ma ricordate: la maggior parte delle persone, atleti compresi, possono ottenere i medesimi benefici offerti da tali proteine consumando fonti alimentari di proteine magre, come carne, pesce, pollo e prodotti lattiero-caseari.

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Migliorare la memoria con gli integratori: sono davvero utili?

Con l’avanzare dell’età una delle maggiori preoccupazioni è la perdita di memoria correlata anche al morbo di Alzheimer. Alcune persone, invece, sono semplicemente alla ricerca di modi per rafforzare la memoria mediante l’assunzione di integratori o vitamine.

Ma questi rimedi aiutano davvero la memoria? Vediamo il parere degli esperti al riguardo.

(Nota: nel caso in cui si sospetti la presenza del morbo di Alzheimer, è importante consultare il medico)

La necessità di prodotti che migliorano la memoria

Scoprire nuovi modi per rallentare la perdita di memoria potrebbe comportare risultati sbalorditivi. Ad esempio, se l’insorgenza del morbo di Alzheimer potesse essere ritardata nella popolazione odierna di un solo anno, nei prossimi 10 anni a partire da oggi ci sarebbero circa 210.000 persone in meno affette da tale condizione. Questo, inoltre, comporterebbe un risparmio di 10 miliardi di dollari circa.

Il problema correlato ai farmaci su prescrizione è il costo elevato e spesso la loro efficacia è limitata ad un breve lasso di tempo“, afferma Evangeline Lausier, MD, ricercatrice universitaria di clinica medica, Medicina Integrativa Duke, Duke University Medical Center di Durham, Carolina del Nord.

Gli integratori per la memoria potenzialmente efficaci

Sebbene sul mercato esista una varietà di prodotti atti a stimolare il cervello, molti dei quali contenenti molteplici sostanze, la maggior parte di essi è carente di ricerche a sostegno della loro reclamizzata capacità di migliorare la memoria.

Il ginkgo biloba è quello che si dimostra più promettente rispetto a molti altri ed è comunemente utilizzato in Europa per trattare un tipo di demenza derivante dalla riduzione del flusso sanguigno, afferma Lausier. “Il ginkgo biloba tende a migliorare il flusso ematico nei piccoli vasi sanguigni“.

Un paio di meta-analisi e di revisioni sistematiche hanno dimostrato che il ginkgo biloba è utile in caso di demenza in modo quasi equiparabile ai farmaci fortemente spinti per trattare il morbo di Alzheimer“, afferma Adriane Fugh-Berman, professoressa associata del programma Master di medicina complementare e alternativa presso il dipartimento di fisiologia e biofisica della Georgetown University School of Medicine.

Purtroppo, l’efficacia non è applicabile ad altri ambiti, aggiunge Fug-Berman. Il ginkgo non sembra contribuire alla prevenzione della demenza. Ma negli individui già affetti da demenza, esso può sia migliorare i sintomi che stabilizzarli evitandone l’aggravamento. Inoltre, alcuni studi, ma non tutti, hanno dimostrato benefici per quanto concerne umore, prontezza e capacità mentali nei soggetti sani che assumono il ginkgo. Sono comunque necessarie ulteriori ricerche per appurare in modo definitivo tali effetti.

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Ginseng: utilizzo, dosi consigliate e rischi

Per secoli diverse varietà di radice di ginseng sono state utilizzate come trattamenti in Asia e nel Nord America. Il ginseng è uno dei rimedi naturali a base di erbe più popolari in tutto il mondo.

Perché le persone assumono il ginseng?

Il ginseng è stato tradizionalmente utilizzato per trattare un certo numero di condizioni mediche. Tuttavia, solo una piccola parte di esse sono state seriamente oggetto di studio.

Esistono due tipi principali di ginseng: il ginseng asiatico o coreano (Panax ginseng) e il ginseng americano (Panax quinquefolius). Gli studi hanno scoperto che le differenti tipologie possono presentare benefici diversi. Nella medicina tradizionale cinese, il ginseng americano viene considerato meno stimolante rispetto alla varietà asiatica.

Sebbene molte altre erbe vengano denominate ginseng, come eleuthero o ginseng siberiano, esse non contengono il principio attivo dei ginsenosidi.

Alcuni studi hanno scoperto che il ginseng, specie quello asiatico, può contribuire a rafforzare il sistema immunitario, in particolare se assunto in combinazione con un vaccino o da persone anziane in fase di recupero a seguito di una malattia.

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