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Vitamine e Integratori

Resveratrolo: benefici e rischi

Il resveratrolo è un composto chimico naturale presente nell’uva, nel vino rosso e in altri alimenti. Sotto forma di integratore, il resveratrolo è stato promosso come trattamento per molti condizioni, tra cui l’invecchiamento.

A cosa serve?

Per lungo tempo i ricercatori hanno creduto che le sostanze presenti nel vino rosso potessero avere effetti benefici per la salute. Il consumo moderato di vino rosso può essere associato ad un rischio minore di patologia cardiaca. A partire dal 1990, gli esperti hanno iniziato a focalizzare la loro attenzione sul resveratrolo, un composto antiossidante presente nel vino rosso. Da allora, alcuni studi condotti sugli animali e di laboratorio hanno dimostrato che il resveratrolo presenta promettenti effetti antivirali, antinfiammatori e antitumorali.

Tuttavia, gli effetti degli integratori di resveratrolo sull’essere umano non sono stati studiati a fondo. Pertanto, non si conoscono i reali benefici e i rischi che potrebbero avere. Inoltre, non è noto se il resveratrolo sia necessariamente più importante rispetto ad altre sostanze naturali presenti nel vino.

Ciò nonostante, il resveratrolo è diventato un integratore popolare. Le persone lo utilizzano per svariate condizioni. Alcuni assumono gli integratori di resveratrolo nel tentativo di prevenire o trattare malattie gravi, come cancro o patologie cardiache. Altri li assumono nella speranza di rallentare il processo di invecchiamento. Per ora, tali impieghi non sono supportati da prove scientifiche.

Essendo un trattamento non scientificamente dimostrato, non esiste alcun dosaggio standard. Alcuni dosaggi sono stati stimati in base agli studi di ricerca preliminari. Pertanto, è consigliabile consultare il medico prima di procedere all’assunzione di questo integratore.

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Quercetina: usi e rischi

La quercetina è un pigmento vegetale (flavonoide) che le persone talvolta assumono come una medicina.

È presente in molti vegetali e alimenti.

A cosa serve?

Le persone assumono la quercetina nel tentativo di gestire una varietà di problemi, tra cui:

  • Problemi cardiaci e vascolari
  • Infezioni della prostata
  • Allergie

L’attività di ricerca iniziale sugli effetti della quercetina in merito a patologie cardiache e vascolari ha prodotto risultati misti. Alcuni dei risultati degli studi condotti hanno prodotto esiti positivi, mentre altri sono tuttora oggetto di dibattito. Per esempio, i ricercatori collegano il consumo di elevate quantità di cibi ricchi di quercetina ad un rischio ridotto di decesso correlato a patologie cardiache negli uomini anziani. Tuttavia, altri studi sono meno convincenti.

Alcune ricerche suggeriscono che dosi orali di quercetina possono attenuare il dolore dovuto alle infezioni della prostata.

Alcuni atleti utilizzano la quercetina nel tentativo di aumentare la resistenza e migliorare le prestazioni atletiche. Sebbene gli studi condotti sugli animali siano promettenti, gli effetti sull’essere umano, se presenti, sembrano essere irrisori.

Alcuni studi collegano una dieta ricca di quercetina ad un rischio ridotto di cancro. Tuttavia, sono necessarie ulteriori ricerche al riguardo.

In generale, gran parte dell’attività di ricerca sulla quercetina è stata condotta sugli animali o in colture cellulari. Per attestare i benefici e la sicurezza della quercetina sull’essere umano, specie se assunta sotto forma di integratore piuttosto che come alimento, sono necessari più studi.

I dosaggi orali comuni sono di 500 milligrammi due volte al giorno. Le persone hanno assunto anche dosaggi inferiori. Tuttavia, le dosi ottimali di quercetina non sono state stabilite per qualsiasi condizione. La qualità e gli ingredienti attivi presenti negli integratori possono variare ampiamente da produttore a produttore. Questo rende difficile stabilire un dosaggio standard.

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Olio di menta piperita: benefici, effetti collaterali e interazioni farmacologiche

L’olio di menta piperita viene ricavato dalla pianta di menta piperita (ibrida tra la Mentha acquatica e la Mentha spicata) presente in Europa e nel Nord America.

L’olio di menta piperita viene comunemente utilizzato come aromatizzante negli alimenti e nelle bevande e come fragranza nei saponi e nei cosmetici. Viene anche impiegato per una varietà di condizioni di salute e può essere assunto per via orale (integratori alimentari) o applicato topicamente (crema o pomata).

Alcune evidenze suggeriscono che l’olio di menta piperita può alleviare i sintomi della sindrome dell’intestino irritabile e dell’indigestione. Tuttavia, nonostante le ricerche promettenti, non esistono prove conclusive a supporto dell’impiego di questo olio per altre condizioni di salute.

Se utilizzati propriamente, gli integratori alimentari e i preparati per uso topico contenenti olio di menta piperita sono probabilmente sicuri per la maggior parte degli adulti.

L’olio di menta piperita può causare effetti collaterali (come bruciore di stomaco) e interagire con alcuni farmaci. Prima di utilizzarlo, è consigliabile consultare sempre il medico.

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Lactobacillus: quali sono le proprietà di questi batteri amici?

Il Lactobacillus è un genere di batteri “amici”. Vive nel nostro corpo, ma non causa malattie. E’ inoltre presente in alcuni alimenti e integratori.

Il Lactobacillus può aiutare l’organismo a:

  • Scindere il cibo
  • Assorbire le sostanze nutritive
  • Contrastare le infezioni del tratto gastrointestinale

Perché si assume il Lactobacillus?

Le persone assumono il Lactobacillus per svariati motivi.

Apparato digerente – Le persone assumono il Lactobacillus nel tentativo di trattare o prevenire la diarrea. Può accelerare la fase di recupero dei neonati in seguito all’insorgenza di diarrea causata da una infezione.

Il Lactobacillus può inoltre contribuire a prevenire l’insorgere di diarrea per:

  • Viaggiatori
  • Adulti ospedalizzati
  • Persone che assumono antibiotici
  • Pazienti sottoposti a trattamenti contro il cancro

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Olio di Krill: proprietà e possibili rischi

L’olio di krill viene ricavato da piccole creature simili a gamberetti, note come krill, che vivono in acque oceaniche molto fredde. L’olio di krill potrebbe avere effetti benefici per la salute simili a quelli dell’olio di pesce.

Quali sono le proprietà dell’olio di krill?

L’olio di krill contiene EPA e DHA, i medesimi acidi grassi omega 3 presenti nell’olio di pesce, seppur di solito in piccole quantità. Gli effetti dell’olio di krill non sono stati studiati a fondo come quelli dell’olio di pesce. Tuttavia, alcuni studi preliminari suggeriscono che questo olio potrebbe avere proprietà superiori. Per esempio, l’olio di krill potrebbe essere assorbito meglio nel corpo rispetto all’olio di pesce.

Uno studio condotto sull’olio di krill ha scoperto che esso è risultato essere più efficace rispetto all’olio di pesce nel migliorare i livelli di trigliceridi, colesterolo e glucosio nel sangue.

Un altro studio ha scoperto che l’olio di krill, come nel caso degli omega 3 in generale, potrebbe migliorare i sintomi correlati all’artrite reumatoide e all’osteoartrite, quali dolore, rigidità e compromissione funzionale. Sempre nel corso di questo studio, è stato riscontrato che l’olio di krill aveva abbassato anche i livelli della proteina C-reattiva, un marker di infiammazione corporea correlato alle cardiopatie.

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Arginina (L-arginina): utilizzo, dosi consigliate e rischi

L’arginina (o L-arginina) è un aminoacido che viene prodotto nell’organismo. Sotto forma di integratore, sembra che l’arginina possa essere di aiuto per una serie di condizioni, tra cui emicranie e infiammazioni.

A cosa serve l’arginina?

Poiché l’arginina rilassa i vasi sanguigni, essa potrebbe apportare benefici cardiovascolari in alcune persone. Gli studi mostrano che essa potrebbe alleviare i sintomi di angina e malattia arteriosa periferica. Sembra migliorare anche la salute delle persone affette da insufficienza cardiaca. Potrebbe inoltre essere di aiuto in caso di disfunzione erettile, principalmente se combinata con altri integratori come la yohimbina. Alcuni studi hanno mostrato un effetto immunostimolante.

L’arginina contrasta i sintomi di deperimento causati dal virus HIV. Sembra migliorare i sintomi di infiammazione renale e favorire la funzionalità renale a seguito di un trapianto. Gli studi mostrano che l’arginina potrebbe alleviare le emicranie, migliorare la pressione sanguigna, ridurre i tempi di recupero a seguito di un intervento chirurgico e accelerare la guarigione delle ferite.

Tuttavia, non tutti gli studi hanno avuto esiti positivi. Sembra infatti che l’arginina non sia di aiuto in caso di recupero a seguito di un attacco di cuore, preeclampsia o di tolleranza all’esercizio fisico nelle persone affette da insufficienza cardiaca. Sembra peggiorare l’asma.

L’arginina è stata studiata come trattamento per molte altre condizioni, tra cui demenza, ipertensione, cancro, infertilità maschile, diabete e obesità. Tuttavia, i risultati sono stati inconcludenti, rendendo quindi necessaria la conduzione di ulteriore ricerche.

L’arginina è diventata un integratore piuttosto popolare negli Stati Uniti. Tuttavia, la maggior parte delle persone sembra già presentare una quantità sufficiente di arginina nell’organismo. Di conseguenza, potrebbe non trarre particolare beneficio dall’assunzione di integratori di arginina.

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