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Stress e Stanchezza

Affaticamento surrenale: mito o realtà?

“Affaticamento surrenale” è un termine utilizzato da alcuni per identificare la stanchezza e altri sintomi causati da una scarsa funzionalità surrenalica negli individui sottoposti a stress mentale, emozionale o fisico. Tuttavia, non si tratta di una condizione medica comprovata.

Le ghiandole surrenali o surreni producono ormoni. Uno di questi è il cortisolo che aiuta il corpo ad affrontare lo stress. Secondo la teoria che sta alla base dell’affaticamento surrrenale, se la vita di un individuo è eccessivamente stressante, le ghiandole surrenali possono produrre una quantità insufficiente di ormoni portando all’insorgenza di un’ampia varietà di sintomi. Tuttavia, non vi sono prove a sostegno di tale teoria.

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Letargia: sintomi e possibili cause

La letargia può essere descrivibile come stanchezza, spossatezza, affaticamento o mancanza di energia. Può essere accompagnata da depressione, mancanza/diminuzione di motivazione o apatia. La letargia può insorgere come normale risposta a un riposo notturno inadeguato e/o insufficiente, sovraffaticamento, troppo lavoro, stress, mancanza di attività fisica o noia. Se parte di una risposta normale, la letargia spesso si risolve mediante riposo, riposo notturno (sonno) adeguato, riduzione dello stress e alimentazione equilibrata.

Una letargia persistente, che non si risolve mediante trattamento domestico, può essere indice di un disturbo psicologico o fisico sottostante. Cause comuni di letargia includono allergie, asma, anemia, cancro (e relativi trattamenti), dolore cronico, cardiopatie, infezioni, depressione, disturbi del comportamento alimentare, affanno, disturbi del sonno, problemi alla tiroide, effetti collaterali dei farmaci, assunzione di alcolici o di farmaci.

La causa può essere suggerita dalle caratteristiche che contraddistinguono la tipologia di letargia sperimentata e dai sintomi che la accompagnano. Se la letargia insorge al mattino e perdura per tutta la giornata, potrebbe essere dovuta ad una eventuale carenza di sonno o a depressione. Se la letargia si sviluppa durante il corso della giornata o a fine giornata ed è accompagnata da pelle secca, stitichezza, sensibilità al freddo e aumento di peso, la causa potrebbe essere riconducibile ad una ipoattività della ghiandola tiroidea. Se la letargia è combinata a fiato corto, potrebbe essere dovuta a problemi cardiaci o polmonari. Una letargia persistente priva di diagnosi certa può essere causata dalla sindrome da stanchezza cronica, la quale può essere inizialmente caratterizzata da sintomi simil-influenzali e spesso non si risolve con un adeguato riposo.

Per identificare la causa del problema è fondamentale un esame medico. Per formulare una diagnosi definitiva, possono essere necessari esami diagnostici. Questi possono includere: esami del sangue e delle urine, test di imaging e, in alcuni causi, potrebbe essere necessario il parere di uno specialista. Il trattamento e la prognosi dipenderanno dalla causa sottostante.

La letargia di per sé raramente è un’emergenza. Tuttavia, se essa si sviluppa improvvisamente o è accompagnata da altri sintomi di grave entità, può essere necessaria una valutazione medica immediata al fine di evitare l’insorgenza di complicazioni significative. Si consiglia di ricercare assistenza medica immediata in caso di perdita di energia improvvisa, capogiri, dolore toracico, stato confusionale, visione offuscata, febbre alta, ridotta emissione delle urine, gonfiore o aumento di peso improvvisi, fiato corto, frequenza cardiaca rapida, alterazione del livello di coscienza, forte dolore o qualora si ritenga di essere un pericolo per sé stessi o per gli altri.

Qualora la letargia sia persistente o motivo di preoccupazione, si consiglia di consultare immediatamente il medico.

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Stanchezza diurna: quali rischi comporta per la salute?

La maggior parte delle persone conosce i pericoli che possono insorgere mettendosi alla guida di un veicolo dopo aver assunto alcolici, ma molti ignorano del tutto gli effetti negativi del mettersi al volante dopo una notte insonne. L’effetto diurno correlato alla carenza di sonno può compromettere la capacità di guida allo stesso modo di una assunzione eccessiva di alcolici.

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Cortisolo e stress: come mantenersi in salute

Il cortisolo è un ormone importante presente nel corpo. Esso viene secreto dalle ghiandole surrenali ed è coinvolto nelle seguenti e in molte altre funzioni:

  • corretto metabolismo del glucosio
  • regolazione della pressione sanguigna
  • rilascio di insulina per mantenere i livelli di zuccheri nel sangue
  • funzione immunitaria
  • risposta infiammatoria

Normalmente, i livelli di cortisolo nel corpo sono più elevati al mattino e minimi durante la notte. Sebbene lo stress non costituisca l’unica motivazione per cui il cortisolo viene secreto nel sangue, esso è stato definito “l’ormone dello stress”, poiché viene anche secreto a livelli elevati quando il corpo risponde allo stress ed è responsabile di molti cambiamenti corporei correlati allo stress.

Lievi aumenti di cortisolo presentano alcuni effetti positivi:

  • una rapida sferzata di energia per ragioni di sopravvivenza
  • accrescimento delle funzioni mnemoniche
  • una sferzata al sistema immunitario
  • minore sensibilità al dolore
  • contribuisce a mantenere l’omeostasi (ovvero la capacità di preservare un equilibrio stabile nonostante il variare delle condizioni esterne) nel corpo

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Debolezza e stanchezza: cause, rimedi e prevenzione

Debolezza e stanchezza sono termini che vengono spesso utilizzati con la medesima valenza. In realtà, descrivono due sensazioni diverse. E’ importante conoscerne con esattezza il significato, poiché una corretta accezione del termine può essere di aiuto al medico al fine di restringere la cerchia delle possibili cause dei sintomi.

  • La debolezza consiste in una carenza di forza fisica o muscolare ed è caratterizzata dalla sensazione di necessità di uno sforzo supplementare per muovere braccia, gambe o altri muscoli. Nel caso in cui la debolezza muscolare si manifesti a seguito della presenza di dolore, l’individuo può essere in grado di muovere i muscoli, incrementando però il rischio di lesioni.
  • La stanchezza consiste in una sensazione di spossatezza o nel bisogno di riposo dovuti alla carenza di energia o forza. La stanchezza può essere causata da un carico eccessivo di lavoro, dalla mancanza di sonno, da preoccupazioni, noia o carenza di esercizio fisico. E’ un sintomo che può essere causato da malattie, farmaci o da trattamenti medici come la chemioterapia. Anche l’ansia o la depressione possono causare stanchezza.

Sia la debolezza che la stanchezza sono sintomi e non malattie. Poiché tali sintomi possono essere causati da molteplici altri problemi di salute, l’entità della debolezza e della stanchezza sperimentate possono essere determinate solo dopo un’attenta valutazione degli altri sintomi.Leggi tutto »Debolezza e stanchezza: cause, rimedi e prevenzione

Perché alcuni alimenti fanno bene all’umore?

Quando ci sentiamo tristi o giù di tono, siamo in molti a fare ricorso ai rinomati “comfort foods” (letteralmente tradotto “cibi consolatori”) come cioccolato, gelato o patatine. Una nuova ricerca ci aiuta a capire il modo in cui questi alimenti riescono a risollevare l’umore.

I ricercatori dell’Università di Leuven in Belgio guidati da Lukas Ven Oudenhove (MD, PhD), hanno utilizzato la risonanza magnetica funzionale per scansionare e tracciare le aree del cervello di 12 individui sani non obesi che sperimentavano tristezza. Nello specifico, le aree cerebrali prese in esame sono state quelle che si illuminavano dopo che agli individui sopra citati era stata somministrata una infusione di acido grasso o di soluzione salina attraverso un tubo di alimentazione. Molti comfort foods contengono infatti una sostanziale quantità di acidi grassi.

Ai partecipanti allo studio è stata fatta ascoltare musica triste o neutra durante la visualizzazione di immagini corrispondenti di volti tristi o neutri. E’ stato chiesto loro di classificare il senso di sazietà, di fame e il tipo di umore prima della risonanza magnetica e per tre volte durante la scansione del cervello.

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