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Salute e Benessere

Allucinazioni: cosa sono e perché si verificano?

Le allucinazioni sono percezioni o sensazioni che si verificano quando l’individuo è sveglio e, pur sembrando reali, sono in realtà create dal cervello. Esse possono essere visive, uditive, olfattive o gustative, piacevoli o spaventose e correlate a sensazioni, immagini, eventi passati oppure non correlate ad alcuna esperienza vissuta. Le allucinazioni comuni includono udire voci, vedere oggetti, luci o persone in realtà non presenti e la sensazione che qualcosa sfiori la pelle.

Le allucinazioni differiscono dalle manie/fissazioni, dai disturbi visivi e dai sogni. Le manie (ossessioni) sono relative a processi mentali (convinzioni o comportamento irragionevoli). I disturbi visivi (come “mosche volanti”, note anche come “floaters”, macchie e lampi di luce) possono essere causati da condizioni oculari. I sogni si verificano durante il sonno.

Le allucinazioni sono associate ad alcuni disturbi psichiatrici o a condizioni mediche. Le condizioni psichiatriche includono schizofrenia, disturbo schizoide e schizotipico di di personalità, depressione psicotica e disturbo bipolare. Le condizioni mediche a carico del sistema nervoso centrale che possono essere associate ad allucinazioni includono tumori cerebrali, delirio, demenza, epilessia e altri disturbi convulsivi, e ictus. E’ possibile sperimentarle anche in caso di febbre alta.

Alcuni individui fanno un uso smodato di determinati farmaci e sostanze, poiché questi possono causare allucinazioni. Altre sostanze, come l’alcol, possono provocare allucinazioni se assunte in grandi quantità. Le allucinazioni possono essere un effetto collaterale di alcuni farmaci e possono insorgere accompagnate da perdita della vista o dell’udito. Anche la privazione del sonno o una grave forma di stanchezza possono causare l’insorgere di allucinazioni.

Le allucinazioni possono essere sintomi di condizioni gravi e, in alcuni casi, pericolose per la vita dell’individuo. Si consiglia di chiamare il 118 o di recarsi presso il pronto soccorso più vicino qualora un individuo sperimenti allucinazioni che non possono essere distinguibili dalla realtà o accompagnate da una colorazione bluastra a carico di unghie o labbra, dolore toracico o senso di oppressione al torace, pelle calda, umida o secca, fredda, vomizione persistente, polso assente, debole o rapido, problemi respiratori (respirazione corta o rapida, fiato corto o assenza di respiro), stato confusionale o perdita di coscienza anche se di breve durata, attacco convulsivo, lesioni gravi, forte dolore addominale o comportamento irrazionale, pericoloso o autolesivo.

E’ inoltre consigliabile rivolgersi immediatamente al medico qualora si sia in cura per una condizione che provoca allucinazioni e i sintomi siano persistenti, interessati da aggravamento o motivo di preoccupazione.

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Sete eccessiva e assenza di sete: sintomi e cause

La sete corrisponde al desiderio di bere liquidi ed è una normale sensazione che sperimentiamo quotidianamente. A seconda delle attività che svolgiamo e del tipo di alimentazione che seguiamo, è possibile notare cambiamenti nel modo in cui percepiamo la sete nel corso di una determinata giornata e di giorni diversi. Cambiamenti significativi a carico dello stimolo della sete possono tuttavia essere sintomi di una malattia o di una condizione medica.

Una eventuale carenza di sete, specie nel caso in cui perduri per più di 1 giorno, oppure un cambiamento improvviso dell’usuale stimolo della sete, possono essere un sintomo di una serie di condizioni. La carenza di sete può indicare malattie epatiche, lesioni alla testa, forme tumorali specifiche o ictus.

Anche la presenza di sete eccessiva, specie se prolungata, oppure una brusca variazione dell’abituale percezione del senso di sete, possono essere un sintomo di una varietà di condizioni. La sete eccessiva può essere segno di eventuali emorragie, diabete, esaurimento fisico, disidratazione o di un disturbo mentale.

Le conseguenze e le complicazioni associate ad uno stimolo della sete anomalo dipendono interamente dalla causa sottostante. In genere, è opportuno bere liquidi quando si ha sete e non bere liquidi quando non si ha sete. Se si sospetta che il proprio modo di percepire la sete non sia normale o nell’eventualità che si noti un improvviso cambiamento a carico di esso, è importante consultare il medico al fine di determinare la causa dei sintomi sperimentati.

Nel caso in cui si noti sete eccessiva, assenza di sete o una variazione improvvisa nel modo di percepire la sete che durino per più di un paio di giorni, è consigliabile rivolgersi prontamente al medico.

Qualora le anomalie a carico del senso di sete siano persistenti o motivo di preoccupazione, è bene consultare immediatamente il medico.

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Sensazione di corpo estraneo nell’occhio: le possibili cause

La sensazione di “avere qualcosa nell’occhio” (sensazione di corpo estraneo) di solito ha origine nella cornea, ovvero il tessuto trasparente che riveste la parte anteriore dell’occhio. La cornea presenta una vasta quantità di nervi. Un danneggiamento a carico di questi ultimi spesso può tradursi in una sensazione di corpo estraneo. Tale sensazione può insorgere indipendentemente dalla reale presenza o meno di un corpo estraneo nell’occhio.

Le lesioni oculari più comuni sono causate da corpi estranei e abrasioni. I sintomi, oltre alla sensazione di cui sopra, possono includere dolore, arrossamento, lacrimazione, sensibilità alla luce e vista offuscata.

Corpi estranei corneali

I corpi estranei corneali possono causare significativa irritazione oculare, sensibilità alla luce e lacrimazione. Se un corpo estraneo (come una particella di legno, polvere o metallo) viene inglobato nello strato superficiale della cornea (epitelio) o nello strato più profondo (stroma), può causare infiammazione con conseguente gonfiore corneale e palpebrale, nonché significativo arrossamento a carico della congiuntiva. Se il corpo estraneo non viene rimosso, può provocare infezioni, distruzione dei tessuti o perdita permanente della vista.

Abrasioni corneali

Le abrasioni corneali sono una delle lesioni oculari più comuni. Si verificano quando una lesione causa una rottura a carico dello strato protettivo esterno dell’epitelio corneale. Ciò può essere dovuto alla presenza di un corpo estraneo, al graffio di un’unghia, a lenti di contatto non posizionate correttamente o a ustioni chimiche, tra le varie cause. Le abrasioni corneali possono essere piccole o grandi, ma di solito guariscono senza complicazioni. Le abrasioni corneali profonde possono tradursi in formazioni cicatriziali dello stroma, lo strato centrale trasparente della cornea. L’applicazione di fluoresceina può contribuire a rendere maggiormente visibili le abrasioni.

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Ematoma subungueale (unghia nera): cause, rimedi e prevenzione

Un ematoma subungueale è una raccolta di sangue nello spazio posto fra il letto ungueale e l’unghia. Esso si verifica a seguito di una lesione diretta a carico dell’unghia. La pressione generata da questa raccolta emorragica sotto l’unghia causa dolore intenso.

Cause

  • Gli ematomi subungueali si formano più comunemente a seguito di una lesione da schiacciamento a carico della punta delle dita di mani o piedi.
  • Questa lesione può verificarsi in molti modi:
    • colpire il dito con un martello
    • far cadere un oggetto pesante su un dito del piede
    • chiudere il dito in una porta

Sintomi e segni

  • La presenza di sangue sotto l’unghia di un dito (sia esso di mani o piedi) è un ematoma subungueale. A seguito della lesione occorsa, la parte sottostante l’unghia è caratterizzata da una pigmentazione rossa, marrone o più scura.
  • Il sintomo più comune è il dolore intenso. La pressione generata fra l’unghia e il letto ungueale, dove il sangue ha modo di raccogliersi, causa tale dolore. Quest’ultimo può anche essere provocato da altre lesioni, come una frattura a carico dell’osso sottostante, una lacerazione al letto ungueale o una contusione al dito stesso (sia esso di mani o piedi).

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Salute delle unghie: i segni e i sintomi a cui prestare attenzione

I sintomi che interessano le unghie includono una varietà di irregolarità a carico delle unghie di mani o piedi, come cambiamenti relativi a colore, consistenza, forma, dimensione o struttura. Queste anomalie possono essere dovute ad una serie di cause sistemiche, tra cui malattie, infezioni, lesioni o veleno. Le anomalie che interessano le unghie possono anche essere causate da una infiammazione o infezione localizzate.

Tipologie specifiche di anomalie includono:

  • le linee di Beau (solcature trasversali che attraversano l’unghia)
  • coilonichia (forma dell’unghia concava, simile a un cucchiaio)
  • leuconichia (macchia bianca sulle unghie)
  • onicolisi (separazione dell’unghia dalla cute sottostante)
  • pitting (comparsa di piccole depressioni cupoliformi sulla lamina ungueale)
  • creste, unghie gialle e clubbing (ippocratismo digitale o dita a bacchetta di tamburo). Il clubbing è una condizione in cui le unghie si curvano in modo anomalo a causa dell’ispessimento della cute posta sotto di esse. E’ osservabile in una varietà di condizioni in cui i livelli di ossigeno presenti nel flusso sanguigno sono anormalmente bassi, come malattie cardiache e polmonari.

Sebbene i sintomi che interessano le unghie non siano in genere un problema serio, alcuni di essi possono essere associati a un sintomo di una grave infezione o malattie sistemiche corporee. L’insorgenza di infiammazione o infezioni localizzate a carico delle unghie, spesso causate da batteri o funghi, può essere ridotta mediante una cura adeguata delle unghie e mantenendo la cute circostante pulita e asciutta.

Alcuni sintomi ungueali possono essere indice di una condizione di grave entità. E’ bene rivolgersi prontamente al medico qualora si notino cambiamenti a carico del colore, della forma o della consistenza delle unghie o della cute circostante o nell’eventualità che si sperimentino dolore all’unghia, formazione di pus nella zona circostante le unghie o infezioni ungueali persistenti. Nel caso in cui i sintomi che interessano le unghie siano persistenti o rappresentino motivo di preoccupazione, consultare immediatamente il medico.

Si consiglia di chiamare il 118 in presenza di sintomi gravi, tra cui espettorare muco tossendo, difficoltà respiratoria, febbre alta (superiore a 38.33°C) e diarrea acquosa contenente pus o sangue, poiché potrebbero essere segni di una condizione estremamente grave.

salute delle unghie

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Mal di montagna: cause, sintomi, terapia e prevenzione

Il mal di montagna è una patologia la cui entità può variare da lieve cefalea e stanchezza ad un accumulo estremamente pericoloso di liquidi nei polmoni o nel cervello ad altitudini elevate.

Il mal di montagna acuto è la forma più lieve e comune. Una forma più grave è l’dema polmonare da alta quota (HAPE). Esso insorge quando i liquidi si accumulano nei polmoni. Si tratta di una condizione che può causare significative difficoltà respiratorie. Di solito, si verifica dopo la seconda notte trascorsa ad una altitudine elevata, ma può insorgere anche prima o dopo tale lasso di tempo. L’edema polmonare da alta quota spesso insorge velocemente. Se non trattato, può progredire in collasso respiratorio e infine in decesso.

Un’altra forma grave di mal di montagna è l’edema cerebrale da alta quota (HACE), caratterizzato da un accumulo di liquidi nel cervello. Il rigonfiamento cerebrale, dovuto a tale accumulo, causa una alterazione a carico dello stato mentale dell’individuo. In seguito, possono insorgere perdita di coordinazione, coma e infine decesso, qualora il problema non venga identificato e trattato in modo tempestivo.

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