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Salute dell’Uomo

Dolore alle mani: quali sono le possibili cause?

Il dolore alle mani presenta molte cause, tra cui lesioni e malattie. Fortunatamente, molte di queste cause possono essere trattate così come i sintomi possono essere alleviati.

Nel corso dell’articolo illustreremo alcune delle condizioni più comuni che causano dolore alle mani.

Tendinite di De Quervain

Questa condizione è conosciuta anche come tendinosi di De Quervain. Essa causa dolore localizzato al polso dalla parte del pollice.

Il dolore può svilupparsi gradualmente o improvvisamente. Esso può irradiarsi fino all’avambraccio. In presenza di tendinite di De Quervain, i movimenti che possono risultare dolorosi includono:

  • chiudere la mano a pugno
  • stringere o tenere oggetti
  • ruotare il polso

Il dolore è una conseguenza del rigonfiamento dei tendini del polso posti alla base del pollice. Tale rigonfiamento è causato da irritazione o infiammazione. Le attività ripetitive e l’uso eccessivo e troppo frequente sono spesso responsabili dell’insorgenza di tale condizione.

Le neomamme sono più a rischio a causa della posizione scomoda con cui tengono il bambino e delle fluttuazioni ormonali. Anche le fratture del polso possono incrementare il rischio di insorgenza di tendinite di De Quervain. I trattamenti atti ad alleviare il dolore includono:

  • porto di una stecca per mantenere pollice e polso a riposo
  • farmaci antinfiammatori
  • iniezioni di cortisone

L’intervento chirurgico può essere consigliato qualora i sintomi permangano gravi anche dopo che il paziente è stato sottoposto a terapie conservative.

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Disturbi della tiroide: sintomi e soluzioni

La stanchezza aumenta giorno dopo giorno rendendovi sempre più spossati? Avete notato un aumento di peso, la presenza di brividi o una inusuale perdita di capelli? Oppure vi sentite spesso più attivi del solito, sudati o ansiosi? La tiroide potrebbe essere la causa scatenante di questi sintomi. La ghiandola tiroidea, grande regolatrice del corpo e della mente, talvolta va in tilt, soprattutto nelle donne. Un adeguato trattamento è fondamentale per sentirsi al meglio ed evitare gravi problemi di salute.

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Cattivo odore corporeo: sei modi per risolvere il problema

L’odore corporeo affascina gli scienziati. In un esperimento, i ricercatori della Vanderbilt University di Nashville (Stati Uniti) hanno scoperto che le persone dopo aver odorato un indumento sono in grado di riconoscere a quale dei loro parenti più stretti appartenga, pur non vedendo questi ultimi da mesi. Gli esperti hanno concluso che l’odore corporeo è influenzato da variabili ambientali come la dieta, ma anche da altri fattori, tra cui la genetica.

In presenza di cattivo odore corporeo, la preoccupazione principale non è tanto rivolta al perché questo accade, quanto al come risolvere il problema.

Nel corso dell’articolo illustreremo sei suggerimenti per ridurre l’odore corporeo, noto anche come bromidrosi (secrezione di sudore maleodorante).

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La verità sul grasso addominale

Grasso addominale, tutti ne vorremmo meno. Ma sapevate che può essere un problema anche per le persone magre, sebbene non ne siano consapevoli? Sapevate che parte di questo adipe si nasconde in profondità, intorno agli organi interni, dove può costituire una minaccia silente per la salute, se presente in quantità eccessiva, indipendentemente dalla vostra taglia?

Ma da dove viene il grasso? Come incide sulla nostra salute? Cosa è possibile fare al riguardo?

Prima di procedere, è bene specificare che non si tratta di fobia del grasso. Il nostro corpo necessita di grassi. Si tratta invece di localizzazione del grasso, ovvero dove esso si trova anche se non si vede.

La “geografia” dell’adipe

Non tutto il grasso è uguale. “Esso si comporta in modo diverso a seconda della zona in cui si trova“, afferma Carol Shively, PhD, docente di patologia presso la Wake Forest School of Medicine. E il modo in cui esso si comporta è la chiave per sapere come agisce sul corpo.

Le persone immagazzinano la maggior parte del grasso in due modi:

  • appena sotto la cute di cosce, fianchi, glutei e addome. Questo viene denominato grasso sottocutaneo (sotto la pelle).
  • in profondità, intorno agli organi vitali (cuore, polmoni, tratto digerente, fegato, ecc.) nel torace, nell’addome e nella pelvi. Questo viene denominato grasso viscerale.

Il grasso sottocutaneo è quello che riusciamo a vedere, mentre il grasso viscerale è quello che non siamo in grado di vedere.

Sebbene molte persone siano consapevoli dell’adipe che possono vedere, la ricerca dimostra che il grasso nascosto (presente nelle persone di qualsiasi taglia) può costituire un problema ben più serio.

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Farmaci per migliorare la prestazione fisica: i rischi

La maggior parte degli atleti professionisti considerano l’attitudine competitiva un forte motivatore per perseguire la vittoria. Oltre alla soddisfazione correlata alla realizzazione personale, gli atleti perseguono spesso il sogno di vincere una medaglia per il proprio Paese o di assicurarsi un posto in un team di professionisti. In tale contesto, l’uso di farmaci atti a migliorare la prestazione fisica è diventato sempre più comune.

Ma l’impiego di tali sostanze, meglio conosciute come doping, non è privo di rischi. Quindi, è bene prendersi il tempo necessario per conoscere i potenziali benefici, i rischi per la salute e le numerose incognite di questi farmaci noti per migliorare la prestazione fisica, come gli steroidi anabolizzanti, l’androstenedione, l’ormone della crescita umano, l’eritropoietina, i diuretici, la creatina e gli stimolanti. Alla fine, potrete giungere alla conclusione che i benefici non valgono i rischi.

Steroidi anabolizzanti

Cosa sono?

Alcuni atleti assumono una forma di steroidi, nota come steroidi androgeni anabolizzanti o semplicemente steroidi anabolizzanti, per aumentare la massa muscolare e la forza. Il principale ormone steroide anabolizzante prodotto dal corpo è il testosterone.

Il testosterone ha due effetti principali sul corpo:

  • Effetti anabolizzanti che promuovono la costruzione del muscolo
  • Effetti androgenici responsabili dei tratti propriamente maschili, tra cui barba e voce più profonda

Alcuni atleti assumono direttamente il testosterone per migliorare la loro prestazione fisica. Spesso, gli steroidi anabolizzanti utilizzati dagli atleti consistono in modifiche sintetiche del testosterone. Questi ormoni prevedono impieghi medici approvati, sebbene il miglioramento delle prestazioni atletiche non sia contemplato. Possono essere assunti sotto forma di pillole, iniezioni o trattamenti topici.

Perché questi farmaci sono oggetto di grande interesse per gli atleti? Oltre ad ingrossare i muscoli, gli steroidi anabolizzanti possono contribuire ad aiutare gli atleti nel recuperare più velocemente a seguito di un allenamento intenso, riducendo il danno muscolare occorso durante la sessione di allenamento. Questo consente agli atleti di allenarsi con maggiore frequenza e più intensamente senza sovrallenamento. Inoltre, alcuni atleti possono gradire la sensazione “aggressiva” derivante dall’assunzione di tali farmaci.

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