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Salute della Donna

Vampate di calore e menopausa: cause, sintomi e rimedi

Le vampate di calore rientrano tra i sintomi più frequenti che caratterizzano menopausa e perimenopausa. Più di due terzi delle donne le sperimentano durante la perimenopausa e quasi tutte le donne ne soffrono in caso di menopausa indotta o menopausa precoce.

Cos’è una vampata di calore?

E’ possibile descrivere la vampata di calore come una momentanea sensazione di calore che può essere accompagnata da viso arrossato e sudorazione. La causa delle vampate di calore è sconosciuta, ma si ritiene che possano essere correlate a cambiamenti a carico della circolazione.

Le vampate di calore si verificano quando i vasi sanguigni limitrofi alla superficie della pelle si dilatano per raffreddarsi. Questo provoca la comparsa di rossore sul viso. La donna può presentare sudorazione dovuta al tentativo dell’organismo di abbassare la temperatura corporea. Inoltre, alcune donne sperimentano una frequenza cardiaca rapida o brividi.

Le vampate di calore accompagnate da sudorazione possono verificarsi anche durante la notte. Vengono chiamate sudorazioni notturne e possono interferire con una buona qualità del sonno.

Per quanto tempo durano le vampate di calore?

La gravità e la durata delle vampate di calore variano nella donna nel corso della menopausa. Alcune donne presentano le vampate di calore per un periodo di tempo molto breve durante la menopausa. Altre donne, invece, possono soffrirne, almeno in una certa misura, per tutta la vita. In generale, la gravità delle vampate di calore si riduce con il passare del tempo.

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Tacchi alti: belli sì, ma dannosi per la salute del piede

L’ossessione per i tacchi alti può comportare conseguenze significative per la salute del piede nella donna: cambia il modo di camminare, sottopone i muscoli ad uno sforzo eccessivo e aumenta il rischio di lesioni.

Un nuovo studio offre una spiegazione scientifica circa il motivo per cui camminare con i tacchi alti può essere così doloroso: modifica la meccanica di base relativa al modo in cui cammina la donna.

I risultati dimostrano che le donne che indossano regolarmente tacchi alti, camminano effettuando passi più brevi e più pesanti, e utilizzano un numero maggiore di muscoli per camminare, rispetto alle donne che prediligono calzature non vertiginose. Tali cambiamenti persistono anche quando la donna si toglie i tacchi e cammina scalza.

Neil Cronin (Phd presso la University of Jyvaskyla in Finlandia) e i suoi colleghi riportano sulla rivista scientifica “Journal of Applied Physiology” quanto segue: “Ciò rappresenta un potenziale rischio di lesioni e può, in parte, spiegare perché i tacchi alti siano spesso associati a disagio e affaticamento muscolare”.

effetti tacchi alti

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Menopausa e perimenopausa: una nuova fase della vita

La menopausa coincide con la fine definitiva del ciclo mestruale. Si tratta di un punto di svolta, non di una malattia, ma può avere un grande impatto sul benessere della donna. Anche se la menopausa può comportare sconvolgimenti a livello fisico (vampate di calore, sudorazioni notturne e altri sintomi), può anche essere l’inizio di una fase nuova e gratificante della vita della donna, nonché un’ottima occasione per salvaguardarsi da alcuni tra i più importanti rischi per la salute, come le malattie cardiache e l’osteoporosi.

Cosa causa la menopausa?

L’età è la causa principale della menopausa. Essa coincide con la fine degli anni di potenziale fertilità della donna a causa del rallentamento graduale della funzione espletata dalle ovaie. Alcuni interventi chirurgici e alcuni tipi di cure mediche possono indurre la menopausa. Tra questi sono inclusi la rimozione chirurgica delle ovaie (ovariectomia bilaterale), la chemioterapia e la radioterapia pelvica. L’isterectomia, senza l’asportazione delle ovaie, non causa la menopausa, anche se il ciclo mestruale scompare in modo definitivo.

Quando ha inizio la menopausa?

L’età media della menopausa spontanea e naturale si aggira intorno ai 51 anni, ma può avere inizio prima o dopo l’età menzionata. Alcune donne entrano in menopausa all’età di 40 anni e una piccola percentuale all’età di 60 anni. Le fumatrici tendono ad entrare in menopausa prima rispetto alle non fumatrici. Non esiste un modo certo e approvato per predire l’età della menopausa. Essa può essere confermata solo dopo che il ciclo mestruale è assente per 12 mesi consecutivi, senza altre cause evidenti.

Perimenopausa: prima della menopausa

La menopausa naturale avviene in modo graduale. Le ovaie non cessano bruscamente di espletare la loro funzione, bensì rallentano. Il periodo di transizione antecedente la menopausa è chiamato perimenopausa. Durante questa fase, la donna può ancora rimanere incinta. Sebbene in perimenopausa l’età fertile della donna stia giungendo al termine e il ciclo mestruale diventi più imprevedibile, le ovaie permangono funzionanti e per la donna è ancora possibile ovulare, anche se non necessariamente su base mensile.

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Perdita dell’udito: quali sono le cause maggiori?

L’esposizione prolungata al rumore continuo può causare la perdita permanente dell’udito. Una causa comune è il rumore presente sul posto di lavoro, come quello emesso dai macchinari. Anche le motociclette e gli utensili elettrici possono danneggiare l’udito col passare del tempo. Se possibile, evitate o concedetevi delle pause quando svolgete attività che prevedono livelli elevati di rumore. Indossate tappi per le orecchie oppure dispostivi di protezione auricolare, altrimenti detti dispositivi di protezione individuale, che aderiscano in modo consono all’orecchio coprendolo adeguatamente.

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Caduta dei capelli nella donna: cause e rimedi

Lunghi, corti, ricci o lisci. Per la maggior parte delle donne, i capelli rappresentano ben più di un semplice fascio di fibre. Sono una vera e propria espressione di stile e personalità. La ricerca suggerisce inoltre che i capelli e l’immagine di sé stesse sono due aspetti strettamente correlati fra di loro. Quante volte avete pronunciato la frase “oggi i miei capelli sono un disastro” sentendovi a disagio? Quindi, se un episodio occasionale di questo tipo può arrivare a provocare anche una sensazione di estremo disagio, la caduta dei capelli può essere fonte di notevole stress.

L’idea che l’assottigliamento e/o il diradamento dei capelli sia un problema esclusivamente maschile è del tutto errata. In realtà, il 40% delle persone che soffrono di perdita temporanea o a lungo termine dei capelli sono donne. Alcune notano un diradamento generale dei capelli, mentre altre sperimentano un allargamento graduale nella parte centrale del cuoio capelluto. Altre ancora sviluppano una calvizie “a corona”. A differenza degli uomini, le donne raramente sviluppano ciò che in gergo viene definita stempiatura.

Il cuoio capelluto contiene in media 100.000 capelli. Ogni follicolo produce un singolo capello che cresce al ritmo di 1,25 centimetri al mese. Dopo una crescita che varia dai 2 ai 6 anni, il capello arresta il proprio sviluppo per poi cadere. Dopo essere caduto, viene ben presto sostituito da un nuovo capello e il ciclo ha di nuovo inizio. Di norma, l’85% dei capelli è nella fase di crescita, mentre la percentuale restante di capelli è nella fase che potremmo definire “in riposo”.

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