Home » Salute del Bambino

Salute del Bambino

Voglie rosse, voglie pigmentate ed emangiomi

Le voglie sono macchie cutanee colorate che possono essere presenti alla nascita o svilupparsi subito dopo la nascita. Queste discromie cutanee possono assumere diverse colorazioni, tra cui marrone, marrone chiaro, nero, azzurro, rosa, bianco, rosso e viola. Alcune voglie sono solo colorazioni della superficie della pelle, altre sono in rilievo sopra la superficie cutanea o si estendono nei tessuti sotto la pelle.

La causa della maggior parte delle voglie è sconosciuta. La maggioranza di esse non è di natura ereditaria. Esistono molti racconti popolari e miti sull’origine delle voglie, ma nessuna di queste storie si è rivelata veritiera come spiegazione delle reali cause di questo fenomeno cutaneo.

La maggior parte delle voglie non necessita di alcun trattamento. Di solito, permangono stabili durante la crescita del bambino. Tuttavia, alcune zone che possono rassomigliare a tumori benigni dei vasi sanguigni (denominati emangioni) possono necessitare di essere trattate in considerazione della loro posizione. Per esempio, un emangioma sviluppatosi vicino all’occhio del bambino può interferire con una corretta visibilità. In rari casi, le voglie sono associate ad altre condizioni, come crescite su fegato, polmoni, stomaco o intestino.

Leggi tutto »Voglie rosse, voglie pigmentate ed emangiomi

Quando il bambino ha la febbre: cosa fare?

La febbre è una delle motivazioni più comuni per cui i genitori decidono di portare il proprio bambino al pronto soccorso. La febbre è stata tradizionalmente definita come una temperatura rettale superiore ai 38°C. Le temperature misurate in altre parti del corpo sono in genere inferiori.

La febbre in sé non è pericolosa per la vita dell’individuo, a meno che non sia estremamente e persistentemente alta (per esempio superiore ai 41.6°C), quando misurata per via rettale. Essa può indicare la presenza di una malattia grave, ma di solito è causata da infezioni comuni che non sono gravi. Una regione del cervello, nota come ipotalamo, controlla la temperatura corporea. L’ipotalamo aumenta la temperatura del corpo per contrastare una infezione. Tuttavia, molte condizioni, oltre alle infezioni, possono provocare l’insorgenza di febbre.

Leggi tutto »Quando il bambino ha la febbre: cosa fare?

Dentizione: come alleviare il disagio del bambino

La dentizione di solito ha inizio intorno ai 6 mesi di età. Ma è altresì normale che possa verificarsi in qualsiasi momento tra i 3 e i 12 mesi di età. Intorno ai 3 anni di età, il bambino avrà tutti i 20 denti primari (noti anche come denti decidui o da latte).

I denti anteriori inferiori generalmente erompono per primi, mentre i denti anteriori superiori fuoriescono da 1 a 2 mesi dopo quelli inferiori.

Di solito, i denti primari erompono seguendo questo ordine:

  1. i due denti inferiori anteriori (incisivi centrali)
  2. i quattro denti superiori frontali (incisivi centrali e laterali)
  3. i due incisivi laterali inferiori
  4. i primi molari
  5. i quattro canini (posti accanto agli incisivi laterali superiori e inferiori)
  6. i molari restanti su ambedue i lati dell’arcata dentale esistente

I denti secondari o permanenti solitamente iniziano a sostituire quelli primari intorno ai 6 anni di età. Erompono seguendo circa la medesima sequenza dei denti da latte. Di norma, un dente permanente esercita pressione sul dente primario al momento della sua fuoriuscita.

Leggi tutto »Dentizione: come alleviare il disagio del bambino

Bambini e germi: l’igiene eccessiva non è sempre un bene

E’ nella natura dei bambini, in quanto piccoli “esploratori”, toccare oggetti che i genitori trovano disgustosi. Sono innumerevoli le volte in cui un genitore dice al proprio bambino “no, questo non si tocca” oppure “togliti le dita dalla bocca”. Questo è del tutto naturale. Lo scopo primario dei genitori è quello di proteggere la salute dei propri figli. Ma l’ambiente che li circonda quanto deve essere pulito? Sterilizzare o disinfettare ossessivamente ogni cosa è sempre un bene? Oppure è giusto lasciare che i bambini siano liberi di esplorare?

Leggi tutto »Bambini e germi: l’igiene eccessiva non è sempre un bene

Quando il bambino non vuole mangiare: cosa fare?

La quantità di cibo consumata dai piccoli di casi varia da bambino a bambino. Se, in occasione di un pasto, vi sembra che il vostro bambino non abbia mangiato a sufficienza, non preoccupatevi. I bambini spesso sopperiscono ad un pasto frugale o mancato con il pasto successivo.

Se vostro figlio è pieno di energia e cresce correttamente, questo molto probabilmente è indice di buona salute. Se avete dubbi sulla sua crescita o se siete preoccupati che il suo essere schizzinoso a tavola possa rallentarne in qualche modo la crescita, consultate il medico.

Cosa posso fare se mio figlio è schizzinoso nei confronti del cibo?

Molti bambini sono schizzinosi nei confronti del cibo. Si tratta di un comportamento normale durante l’infanzia. Esistono momenti in cui il bambino vuole mangiare un alimento specifico in continuazione per un periodo di tempo per poi non volerlo più del tutto. Offritegli una varietà di cibi nutrienti e lasciate che sia lui stesso a scegliere cosa mangiare. Potete, per esempio, portare in tavola pietanze che sapete essere di suo gradimento, combinandole ad altri nuovi alimenti nutrienti. Fate in modo che il bambino esplori i nuovi cibi da solo e non forzatelo ad assaggiarli. Potrebbe essere necessario offrirgli un nuovo alimento più volte prima che decida di provarlo.

Cercate di essere flessibili per ciò che concerne la preparazione dei pasti, in modo da garantire al bambino una dieta equilibrata. Per esempio, se per cena state cucinando uno stufato di manzo e sapete che il vostro bambino mangerà solo patate e carote, provate a cucinare alcune di queste verdure separatamente. Così facendo, non avrà problemi a mangiarle.

Stilate una lista degli alimenti che il vostro bambino ama mangiare. In questo modo, potete assicurarvi che segua un regime alimentare equilibrato.

In quanto genitori, essere un buon esempio per il bambino può essere di aiuto. Se il bimbo vede i genitori mangiare una varietà di alimenti sani, sarà più propenso a provarli a sua volta.

Leggi tutto »Quando il bambino non vuole mangiare: cosa fare?

Allergie alimentari nel bambino: come identificarle e prevenirle

Iniziare a somministrare cibi solidi al bambino è senza ombra di dubbio un passo unico e importante per qualsiasi genitore, ma anche una fonte di nuovi dubbi e preoccupazioni. Qual’è il modo migliore per evitare le allergie alimentari nel momento in cui il bambino è pronto a sperimentare nuovi cibi? Quali sono gli alimenti che presentano maggiori probabilità di causare allergie nei bambini?

Leggi tutto »Allergie alimentari nel bambino: come identificarle e prevenirle