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Disturbi Gastrointestinali

Colite: cosa fare per un Natale senza mal di pancia

Durante le feste natalizie è difficile resistere alle leccornie proposte. Tuttavia, questo rappresenta un problema per chi soffre di colite. Infatti, non prestare particolare attenzione all’alimentazione durante questo periodo dell’anno, può comportare l’inevitabile comparsa di un attacco di mal di pancia accompagnato magari da fastidiosi sintomi intestinali, come gonfiore addominale e diarrea.

Durante il mese di dicembre, negli ambulatori italiani aumentano le richieste di visite mediche e di farmaci per i disturbi addominali. Basterebbe, invece, seguire alcuni semplici accorgimenti per prevenire spiacevoli e dolorosi attacchi di colite.

Vediamo, quindi, quali strategie adottare per potersi gustare pranzi e cenoni natalizi in tutta tranquillità.

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Diarrea e problemi digestivi: gli alimenti da evitare

Non esiste un modo delicato per descrivere la diarrea: feci liquide, movimenti intestinali frequenti, gonfiore, crampi e gas intestinale. Senza contare la tipica urgenza di recarsi in bagno che la contraddistingue.

Molte persone sperimentano episodi occasionali di diarrea, in genere causati dalla presenza di un batterio o di un virus che si insinuano nell’intestino. Ecco cosa accade: il batterio o il virus stimolano l’intestino a contrarsi più rapidamente o con maggior vigore oppure a produrre una quantità maggiore di fluidi. Di solito questi episodi durano pochi giorni.

Anche lo stress può comportare la comparsa di episodi di diarrea. Quando si è nervosi perché sottoposti ad eventi stressanti, uno dei primi sintomi fisici è la comparsa di crampi e brontolio allo stomaco. Alcune persone, invece, presentano un intestino sensibile o iperattivo.

Ma quali sono gli alimenti da evitare in caso di diarrea o problemi digestivi?

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Nausea e vomito: guida ai rimedi

La nausea e il vomito sono estremamente spiacevoli, ma di solito non dannosi. Le cause più comuni comprendono: infezione virale, gravidanza, assunzione di alcuni tipi di farmaci, intossicazione alimentare e cinetosi.

Sintomi più gravi, quali stato confusionale, dolore addominale, febbre alta, debolezza e/o vomito persistente, possono essere segno di una condizione più grave. In questi casi è consigliabile rivolgersi al medico per una valutazione più accurata.

 

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Pancia gonfia: come contrastare il gonfiore addominale

Per la festa di stasera ti piacerebbe sfoggiare un bel ventre piatto, ma a causa delle troppe bevande gassate che hai bevuto chiudere la cerniera dei pantaloni è una vera lotta. Il gonfiore addominale non è solo un problema estetico, ma può causare anche disagio fisico. Niente panico, gli esperti affermano che il gonfiore addominale è una condizione facilmente evitabile.

Non stiamo parlando di adipe in eccesso a livello addominale, bensì di una temporanea distensione addominale che, di tanto in tanto, affligge la maggior parte delle persone. A meno che il gonfiore non sia causato da una condizione medica (come, per esempio, malattia cardiaca o epatica), l’unica vera ragione di questo disagio è il gas intestinale e non l’accumulo eccessivo di liquidi nell’organismo a livello addominale.

E’ un luogo comune considerare la causa primaria del gonfiore addominale l’accumulo di liquidi, poiché l’addome non è un punto del corpo umano dove i liquidi tendono ad accumularsi prima. Un segnale fisico da tenere in considerazione, invece, dovrebbe essere la presenza di piedi o caviglie gonfi mentre si è posizione eretta.

Quindi cos’è che causa l’accumulo di gas a livello addominale facendoci sentire così a disagio? Gli esperti affermano che le cause scatenanti sono molteplici, dalle intolleranze alimentari fino alla costipazione.

Evitare la costipazione

Una scarsa quantità di fibre, di liquidi e di attività fisica può comportare la comparsa di stipsi, che a sua volta può provocare gonfiore.

Per evitare tutto ciò, è consigliabile seguire un regime alimentare ricco di fibre (25 grammi al giorno per le donne e 38 grammi per gli uomini). Le fibre si trovano nei cereali integrali, nella frutta, nella verdura, nei legumi, nella frutta secca e nei semi. Inoltre, è di fondamentale importanza bere molti liquidi (6-8 bicchieri al giorno) e praticare attività fisica per almeno 30 minuti cinque volte alla settimana.

Se la vostra dieta è povera di fibre, aumentatene la quantità in modo graduale assicurandovi di assumere anche molti liquidi per una tolleranza migliore.

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