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Dieta anti-età: i cibi che aiutano a rimanere giovani fuori e dentro

Stamattina quando vi siete guardati/e allo specchio cosa avete pensato? “Wow, sto alla grande!” oppure “Quando sono diventato/a così vecchio/a?”. Se l’opzione che avete scelto è la seconda, per trovare il “colpevole” potreste dare un’occhiata nel frigorifero, nella dispensa oppure sulla tavola da pranzo. L’incedere dell’età tocca tutti, nessuno escluso, ed è una fase naturale della vita. Non esiste un modo permanente per porvi un freno.

Una dieta malsana, tuttavia, può “accelerare” il processo di invecchiamento, facendovi apparire più vecchi di quanto in realtà non siete. Senza contare che un’alimentazione poco salutare non fa bene nemmeno al vostro organismo.

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Dieta a bassissimo apporto calorico: una dieta non adatta a tutti

Tra i metodi tradizionali proposti per perdere peso ci sono anche le diete ipocaloriche. Queste diete prevedono un apporto calorico giornaliero che varia dalle 800 alle 1.500 calorie e promuovono una regolare attività fisica. Tuttavia, le persone moderatamente o gravemente obese possono prendere in considerazione un metodo alternativo per perdere peso in modo significativo e a breve termine: la dieta a bassissimo apporto calorico (VLCD – Very Low-Calorie Diet).

Molte diete a bassissimo apporto calorico consistono in formule commerciali da 800 calorie (o meno) atte a sostituire la normale assunzione di cibo. Altre invece, come la ben nota dieta del pompelmo (conosciuta anche col nome di “dieta di Hollywood”), si basano sul consumo di grandi quantità dello stesso alimento ipocalorico. Le diete a bassissimo apporto calorico non possono essere in ogni caso paragonabili ai sostitutivi dei pasti reperibili tra gli scaffali dei supermercati.

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Dieta iposodica: gli alimenti a cui fare attenzione

Il sodio, spesso demonizzato, svolge in realtà un ruolo importante per l’organismo: è essenziale per l’equilibrio dei fluidi, per la forza muscolare e per il funzionamento dei nervi. Il problema è che se ne consuma troppo.

Gli esperti suggeriscono un consumo giornaliero inferiore a 2.300 milligrammi (1 cucchiaino circa di sale da tavola), ma alcune persone dovrebbero ridurre ulteriormente la quantità a 1.500 milligrammi al giorno.

La cosa più sorprendente è che la maggior parte del sale che consumiamo si nasconde negli alimenti che compriamo al supermercato.

Piatti pronti surgelati

Sono veloci e facili da preparare, ma sono ricchi di sodio. Una porzione da 140 grammi circa di carne con relativo condimento, può contenere 787 milligrammi di sodio.

E’ consigliabile evitare il consumo di questo tipo di cibi, ma se proprio volete fare uno strappo alla “regola” di tanto in tanto, optate per una versione “light” del medesimo prodotto. Potrebbe contenere meno sale, ma non è detto. Leggete sempre con attenzione l’etichetta. La maggior parte delle volte, infatti, l’aggettivo “light” si riferisce esclusivamente al contenuto di grassi.

Cereali per la colazione

All’apparenza sembrano un prodotto piuttosto sicuro per quanto riguarda il contenuto di sodio. Ma proviamo ad osservare con più attenzione l’etichetta. Alcune marche di corn flakes contengono fino a 266 milligrammi di sodio per porzione (1 tazza). Altre marche di crusca e uva passa ne possono contenere fino a 342 milligrammi per porzione (1 tazza).

I cereali soffiati, come riso e frumento, sono privi di sodio. Provate a fare un mix, ovvero mescolate parte dei vostri cereali preferiti con quelli privi di sodio. Oppure, quando siete al supermercato, cercate tra gli scaffali una marca di cereali poveri di sodio.

Succhi di verdure

Le bevande a base di verdure sono un modo salutare per soddisfare il fabbisogno delle 5 porzioni giornaliere consigliate di frutta e verdura, ma se dovete tenere sotto controllo l’apporto di sodio non sempre rappresentano una scelta intelligente. Un bicchiere di succo di verdura può contenere 653 milligrammi di sodio.

Al supermercato cercate una marca di succo di verdura a basso contenuto di sodio, oppure fatevi un salutare centrifugato di verdure utilizzando verdure fresche.

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Dieta anti-infiammatoria: quali sono i potenziali benefici?

La dieta anti-infiammatoria non è una dieta atta a smaltire i chili in più, bensì un programma alimentare da adottare come stile di vita.

Una mezza dozzina di libri sulle diete si basa sui principi anti-infiammatori e molteplici siti web promuovono l’alimentazione anti-infiammatoria. Ognuno propone una propria combinazione di cibi.

Alcuni esperti sostengono che la dieta anti-infiammatoria sia il toccasana ideale per la salute generale dell’individuo. I sostenitori di questa dieta affermano che essa favorisce la riduzione del rischio di malattie cardiache, mantiene sotto controllo problemi cardiaci preesistenti, riduce il livello di trigliceridi nel sangue e la pressione sanguigna, e allevia la rigidità derivante da articolazioni artritiche.

Ma gli esperti ammettono anche che seguire una dieta anti-infiammatoria comporta più benefici per alcuni problemi di salute rispetto ad altri e che le prove scientifiche al riguardo sono ancora in fase di raccolta.

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Perché le “diete del momento” hanno successo?

Ogni settimana, specie durante il periodo antecedente l’estate, le riviste propongono nuove diete che promettono puntualmente di far perdere i chili in eccesso in breve tempo. Alcune diventano popolari, altre invece finiscono nel dimenticatoio dopo un breve periodo.

I dietologi, nel frattempo, suggeriscono il medesimo consiglio salutare da anni: per perdere peso è necessario mangiare di meno e praticare più attività fisica.

Parliamoci chiaro, siamo perfettamente consapevoli del fatto che le “diete del momento” non rappresentano la soluzione ottimale per rimediare ai chili in più, eppure ogni volta cadiamo nella tentazione di provarle. Ma perché?

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Dieta dei cibi crudi: il crudismo è salutare?

Alcuni sostengono che la dieta dei cibi crudi sia ottimale per preservare un buono stato di salute. Altri, invece, ritengono che il crudismo possa comportare una grave denutrizione. La verità sta nel mezzo. Gli strenui sostenitori del crudismo affermano che una dieta composta principalmente da alimenti di origine vegetale, crudi e non processati, favorisca il mantenimento di un peso forma salutare, renda la pelle meno impura e aumenti il livello di energia. Essi sostengono anche che la dieta dei cibi crudi contribuisca a ridurre il rischio di malattie.

Ma cos’è esattamente la dieta dei cibi crudi? Seguire questo tipo di dieta è salutare? Chiunque può diventare crudista?

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