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Cura della Pelle

Retinoidi: una mossa vincente per una pelle senza età?

Siete alla ricerca della “fontana della giovinezza”? Non trascurate i retinoidi.

I derivati della vitamina A vengono utilizzati da circa 40 anni e i dermatologi li considerano tuttora uno strumento indispensabile del loro arsenale anti-aging.

I retinoidi minimizzano la comparsa delle rughe, rafforzano la consistenza e l’elasticità della pelle, rallentano la degenerazione del collagene e schiariscono le macchie scure causate dall’esposizione alla luce solare. Sono sicuri in caso di uso prolungato e offrono un beneficio protettivo contro i raggi solari dannosi.

I dermatologi hanno un’ottima opinione dei retinoidi, poiché la scienza li ha studiati approfonditamente“, afferma Patricia Farris, MD, dermatologa di New Orleans (Stati Uniti).

In generale, raccomando i retinoidi a tutti“, afferma Carolyn Jacob, MD, dermatologa di Chicago, “nel caso in cui le mie pazienti siano in gestazione o in fase di allattamento, preferisco che chiedano conferma al loro ginecologo circa l’impiego dei retinoidi, ma tutti possono trarne beneficio. Non è mai troppo presto, in realtà, per iniziare ad utilizzare un prodotto retinoide“.

I retinoidi sono comparsi per la prima volta sul mercato all’inizio degli anni ’70 come farmaco atto a contrastare l’acne (è tuttora uno dei suoi impieghi principali). Da allora, sono stati utilizzati nel trattamento di psoriasi, verruche, rughe e couperose causate dall’esposizione al sole. Sembra che siano anche efficaci, in modo intrinseco o naturale, sulle pelli mature. Una forma di acido retinoico viene anche impiegata per trattare la leucemia mieloide acuta.

Jacob e Farris preferiscono utilizzare i retinoidi come parte integrante di un regime complessivo atto a migliorare la pelle, che potrebbe includere regolari peeling del viso, iniezioni di Botox e filler iniettabili per eliminare le rughe di espressione intorno a bocca e occhi.

I fillers e il Botox non migliorano l’aspetto della pelle. E’ possibile sottoporsi ad un lifting, ma in presenza di scolorimento, la pelle del paziente non sarà uniforme“, afferma Farris, “In genere, preferisco non procedere con un’unica soluzione senza l’impiego di buoni topici“.

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Attenzione ai prodotti che favoriscono le scottature solari

Curiamo la nostra pelle nel miglior modo possibile, facendo attenzione a utilizzare una adeguata protezione solare, praticando una routine di pulizia quotidiana e applicando una crema idratante ogni giorno.

Eppure esiste un aspetto altrettanto importante che spesso viene trascurato, ovvero controllare l’armadietto dei medicinali alla ricerca di quei prodotti che possono aumentare il rischio di sensibilità al sole.

I farmaci su prescrizione, gli antidolorifici da banco, i rimedi erboristici (come l’Erba di San Giovanni), i profumi, i prodotti esfolianti per la cura della pelle e anche alcune creme solari possono incrementare la sensibilità al sole. Anche alcuni alimenti possono comportare il medesimo effetto. Per esempio, il contatto con una scorza di lime può produrre una scottatura intensa, quindi meglio evitare di consumare a bordo piscina margaritas e vodka tonic.

Dolore a parte, una brutta scottatura o una eccessiva esposizione al sole aumentano il rischio di cancro della pelle. Lo stesso accade in caso di sensibilità al sole, una condizione che riguarda, nella maggior parte dei casi, le persone con carnagione chiara.

Una esposizione eccessiva alla luce del sole può anche invecchiare la pelle prematuramente, causando la comparsa di rughe e macchie scure, le cosiddette macchie senili.

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Allergie ai cosmetici: cause, sintomi, trattamento e prevenzione

I prodotti come creme idratanti, shampoo, deodoranti, make-up, colonie e altri tipi di cosmetici, sono diventati parte integrante della routine quotidiana per quanto concerne la cura della persona.

L’American Academy of Dermatology riporta che l’adulto medio utilizza almeno 7 diversi prodotti cosmetici ogni giorno. Sebbene i cosmetici contribuiscano a dare una marcia in più all’aspetto esteriore dell’individuo, essi possono causare irritazioni cutanee o reazioni allergiche. Alcuni ingredienti impiegati nei cosmetici, come fragranze e conservanti, possono agire da allergeni, sostanze che provocano una reazione allergica.

Quali sono i sintomi di una allergia ai cosmetici?

Esistono due reazioni allergiche che potrebbero insorgere a seguito di un’esposizione ai cosmetici: dermatite irritativa da contatto e dermatite allergica da contatto. Per dermatite da contatto si intende un’affezione infiammatoria cutanea (arrossamento, prurito e gonfiore) che insorge per esposizione a una sostanza.

  • Dermatite da contatto irritante: è più comune della dermatite allergica da contatto e chiunque ne può essere colpito. Essa insorge quando una sostanza irritante o aggressiva danneggia la cute. La dermatite da contatto irritante di solito si manifesta con la comparsa di macchie pruriginose, pelle squamosa o una eruzione cutanea rossa, ma può evolversi in vescicole, specie se la cute viene ulteriormente irritata dal grattamento della zona interessata. Essa insorge generalmente nella zona in cui la cute entra in contatto con la sostanza irritante. Le zone dove lo strato più esterno della pelle è sottile, come le palpebre, o dove la pelle è secca e screpolata, sono più soggette alla dermatite da contatto irritante.
  • Dermatite allergica da contatto: insorge negli individui allergici ad un ingrediente specifico o a degli ingredienti presenti in un prodotto. I sintomi includono arrossamento, gonfiore, prurito e formazioni simili ad alveari. In alcuni casi, la pelle diventa rossa e infiammata. Viso, labbra, occhi, orecchie e collo sono le zone maggiormente soggette alle allergie ai cosmetici, anche se le reazioni possono insorgere in qualsiasi parte del corpo.

La tempistica relativa all’insorgenza dei sintomi correlati alla dermatite da contatto irritante è variabile. In caso di agenti irritanti molto forti, come i profumi, la reazione può manifestarsi nel giro di pochi minuti o poche ore dopo l’esposizione. Tuttavia, nel caso di un agente irritante più debole, come il sapone, i sintomi possono richiedere giorni o settimane di esposizione continua prima di insorgere. In alcuni casi, un individuo può sviluppare una sensibilità allergica a un prodotto dopo averlo utilizzato per anni.

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Cattivo odore corporeo: sei modi per risolvere il problema

L’odore corporeo affascina gli scienziati. In un esperimento, i ricercatori della Vanderbilt University di Nashville (Stati Uniti) hanno scoperto che le persone dopo aver odorato un indumento sono in grado di riconoscere a quale dei loro parenti più stretti appartenga, pur non vedendo questi ultimi da mesi. Gli esperti hanno concluso che l’odore corporeo è influenzato da variabili ambientali come la dieta, ma anche da altri fattori, tra cui la genetica.

In presenza di cattivo odore corporeo, la preoccupazione principale non è tanto rivolta al perché questo accade, quanto al come risolvere il problema.

Nel corso dell’articolo illustreremo sei suggerimenti per ridurre l’odore corporeo, noto anche come bromidrosi (secrezione di sudore maleodorante).

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Vesciche: cause, rimedi e prevenzione

Le vesciche sono protuberanze ripiene di liquido rassomiglianti a bolle ed insorgono sulla pelle. Possono formarsi sul piede quando si indossano scarpe nuove che sfregano contro la pelle oppure sulla mano quando si lavora in giardino senza indossare guanti protettivi. Spesso il trattamento domestico è sufficiente per trattare questa tipologia di vesciche.

Le cause

Altri tipi di lesioni cutanee che possono causare l’insorgenza di vesciche includono:

  • ustioni derivanti dall’esposizione a fonti di calore, elettricità, sostanze chimiche, radiazioni solari o a seguito di sfregamento.
  • lesioni causate dall’esposizione a temperature fredde o da congelamento.
  • alcuni morsi di ragno, come il morso del ragno eremita marrone. I sintomi correlati al morso di questo ragno includono arrossamento della pelle seguito dalla formazione di una vescica nella zona interessata dal morso, dolore, prurito e una lesione aperta accompagnata da necrosi che si sviluppa nel giro di poche ore o entro i 3 o 4 giorni successivi il morso. La guarigione di questa lesione può richiedere mesi.
  • compressione violenta della cute, come nel caso in cui un dito rimanga incastrato nel cassetto. E’ possibile la formazione di una vescica ripiena di sangue quando i piccoli vasi sanguigni vengono danneggiati.

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Occhiaie e borse sotto gli occhi: cause e rimedi

La presenza di borse e occhiaie sotto gli occhi può conferire al viso un aspetto stanco, anche dopo otto ore di sonno.

I dermatalogi e i chirurghi plastici affermano che le lamentele riguardo occhiaie e borse sono piuttosto comuni. “I miei pazienti se ne lamentano più volte al giorno”, afferma Valerie Goldburt, MD, PhD, professoressa di dermatologia presso la NYU Langone Medical Center.

Brent Moelleken, MD, chirurgo plastico di Beverly Hills, è concorde: “Le occhiaie e le borse sotto gli occhi rappresentano motivo di grande preoccupazione per i pazienti, poiché conferiscono un aspetto più stanco invecchiandolo”.

Goldburt afferma che le persone spesso non fanno distinzione tra borse, gonfiore e occhiaie. Sanno semplicemente che non gradiscono ciò che vedono.

Esistono nuovi rimedi per borse e occhiaie, sebbene le precedenti soluzioni siano tuttora efficaci. Il primo passo da intraprendere, tuttavia, è identificare la causa del problema.

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