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Cura della Pelle

Mani e piedi freddi: cause, sintomi, cura e prevenzione

Quando le mani o i piedi (e talvolta altre parti del corpo, in particolare orecchie e naso) diventano eccessivamente freddi, possono essere soggetti a lesioni o reagire in modi diversi.

  • La tipologia più grave di lesione da freddo è il congelamento (più comunemente noto come “morso del gelo”). Si tratta del congelamento vero e proprio di tessuti ed è caratterizzato dalla formazione di cristalli di ghiaccio nella pelle e in altri tessuti del corpo. Il congelamento causa danni permanenti a carico dei vasi sanguigni e di altre strutture. Anche l’inizio di congelamento (noto in lingua inglese come “frostnip” e letteralmente tradotto come “pizzicotto del gelo”) è caratterizzato dalla formazione di cristalli di ghiaccio nei tessuti ma solo nello strato superficiale della cute. Esso non provoca danni permanenti.
  • La lesione da immersione è dovuta all’esposizione di piedi (o mani) bagnati a basse temperature pari o sopra lo zero. Essa si sviluppa nel giro di ore o giorni e danneggia nervi e muscoli. Allo stesso modo del congelamento, la lesione da immersione causa danni permanenti.
  • Altre lesioni dovute alla presenza di mani o piedi freddi sono eritema pernio, sindrome di Raynaud, crioglobulinemia e orticaria da freddo.

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Prurito alla testa (cuoio capelluto): quali sono le cause?

Il prurito al cuoio capelluto è una reazione infiammatoria della cute sottostante i capelli. Il prurito al cuoio capelluto è un problema comune, specie tra gli adulti. Esso può essere o non essere associato ad una eruzione cutanea visibile o ad una lacerazione della cute.

La gravità, la frequenza e la durata di questa condizione dipendono dalla causa sottostante. Alcune cause di prurito al cuoio capelluto, come la forfora (dermatite seborroica), possono essere relativamente lievi. Tuttavia, il prurito al cuoio capelluto può essere dovuto anche a condizioni più gravi, come infezioni, infiammazioni, infestazione da parassiti, disturbi autoimmuni e allergie.

In alcuni casi, questa tipologia di prurito può iniziare all’improvviso e scomparire spontaneamente in breve tempo o a seguito di un trattamento minimale, come nel caso di una lieve reazione allergica o sensibilità ad un nuovo prodotto per capelli. Il prurito al cuoio capelluto può anche insorgere nel corso di un lasso di tempo relativamente lungo, come in caso di psoriasi del cuoio capelluto.

Il prurito al cuoio capelluto può manifestarsi singolarmente o in concomitanza con altri sintomi, come una eruzione cutanea o la formazione di protuberanze visibili su cuoio capelluto e nuca. Inoltre, grattare in modo eccessivo la parte pruriginosa può favorire l’ingresso di batteri o funghi negli strati del cuoio capelluto, comportando l’insorgenza di infezioni secondarie. E’ importante riferire al medico tutti i sintomi sperimentati, affinché possa diagnosticare la causa della condizione.

Il prurito al cuoio capelluto può essere causato da una grave condizione sottostante che richiede un trattamento medico, come lupus o ipotiroidismo. Qualora il prurito sperimentato dovesse essere persistente, è essenziale consultare immediatamente il medico.

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Viso arrossato: cause e sintomi

L’arrossamento del viso è una condizione caratterizzata dalla comparsa di rossore sul volto. Può essere temporaneo e durare solo pochi istanti, oppure può persistere per giorni, settimane o mesi.

L’arrossamento del volto può essere causato da una varietà di malattie, disturbi e condizioni sottostanti, tra cui infezioni della pelle, malattie della pelle (come rosacea, acne ed eczema) e condizioni allergiche e infiammatorie (come, per esempio, scottature solari, vasculite, allergie alimentari, punture di insetti e creme per il viso). L’insorgenza di rossore a carico del viso può essere dovuta anche alla presenza di febbre, così come a fattori emozionali, ambientali o alimentari (come rabbia, caldo, vento, tosse o consumo di cibi piccanti). In altri casi, le condizioni della pelle che causano l’arrossamento del viso possono essere ereditarie o svilupparsi in considerazione di fattori genetici o dell’avanzare dell’età.

Alcune cause di rossore persistente sono prevenibili mentre altre no. In alcuni casi, l’arrossamento del viso può essere prevenuto praticando una adeguata routine di igiene e protezione della pelle, come l’impiego di detergenti per il viso non irritanti o ipoallergenici e di creme solari.

In presenza di viso arrossato è importante prestare attenzione ai sintomi sperimentati. E’ consigliabile riferirli al medico al fine di identificare e trattare la causa sottostante.

In alcuni casi, il rossore del viso può essere un sintomo di una condizione grave, come ipertensione o alcolismo. In presenza di rossore inspiegabile, persistente o ricorrente, si consiglia di rivolgersi immediatamente al medico. La diagnosi precoce e il conseguente trattamento della causa sottostante possono ridurre il rischio di insorgenza di complicazioni gravi, come deturpazione o diffusione dell’infezione.

L’arrossamento del viso può anche verificarsi in concomitanza con una reazione anafilattica, ovvero un tipo di grave reazione allergica che si sviluppa a seguito dell’esposizione ad un allergene. In questo specifico frangente, è consigliabile chiamare il 118 o recarsi immediatamente al pronto soccorso più vicino. I sintomi correlati alla reazione anafilattica includono gonfiore a carico di lingua o viso (e gonfiore in generale), orticaria, prurito, stato confusionale, fiato corto e respirazione rapida (più di 16 respiri circa al minuto in un individuo adulto).

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Unghia incarnita: cause, sintomi, trattamento e prevenzione

L’unghia incarnita, nota anche come onicocriptosi o unguis incarnatus, è una condizione dolorosa che interessa le dita dei piedi. Essa insorge quando la lamina dell’unghia penetra nella parte terminale o laterale della cute del dito interessato. Inizialmente, il paziente sperimenta dolore e infiammazione nel punto in cui l’unghia penetra nella pelle arricciandosi. In seguito, la zona infiammata può essere interessata dallo sviluppo di escrescenze tissutali o drenare un fluido giallastro.

  • se non trattata, l’unghia incarnita può progredire in infezione o addirittura in ascesso, per cui sarà necessario un trattamento chirurgico. L’osteomielite è una rara complicazione correlata alla presenza di un dito infetto, in cui l’osso stesso diventa infetto.
  • le unghie incarnite sono comuni negli adulti e negli adolescenti, ma non nei bambini e nei neonati. Esse sono più comuni negli uomini che nelle donne. I giovani adulti tra i 20 o i 30 anni sono più a rischio.
  • qualsiasi unghia può diventare incarnita, ma la condizione interessa solitamente l’alluce.

Cause

  • Indossare calzature strette e tacchi alti causa la compressione delle dita dei piedi e costringe l’unghia a crescere in modo anomalo.
  • Tagliare impropriamente le unghie dei piedi può favorire la penetrazione della lamina ungueale nella pelle. Le unghie dovrebbero essere tagliate dritte e non arrotondate.
  • Condizioni come le infezioni fungine a carico dell’unghia possono causare lo sviluppo di un’unghia ispessita o allargata.
  • Sia una lesione acuta limitrofa all’unghia che lo svolgimento di un’attività che causa danneggiamento ripetitivo all’unghia (come giocare a calcio), possono causare l’insorgenza di un’unghia incarnita.
  • Vi è più probabilità di sviluppare un’unghia incarnita nel caso in cui vi siano precedenti in famiglia. Le unghie di alcuni individui sono normalmente più arrotondate rispetto a quelle di altri oppure l’osso sottostante può essere più “proteso verso l’alto”. Questo aumenta le probabilità di sviluppare unghie incarnite.

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Peli incarniti: cause, rimedi e prevenzione

I peli incarniti sono sostanzialmente peli che tendono ad arricciarsi e crescere sottopelle invece di fuoriuscire da quest’ultima come avviene di solito. Talvolta la presenza di pelle morta può occludere un follicolo pilifero. Tale occlusione costringe il pelo sito all’interno del follicolo pilifero a svilupparsi e crescere sottopelle anziché verso l’alto e verso l’esterno.

I peli incarnati non rappresentano un problema grave, ma possono essere irritanti e imbarazzanti.

Un pelo incarnito irrita la pelle. Esso dà luogo alla formazione di una protuberanza (o di un gruppo di protuberanze) rossa e in rilievo rassomigliante a un piccolo brufolo. Talvolta, un pelo incarnito può favorire la formazione di una escrescenza dolorosa simile ad un foruncolo.

I peli incarniti possono essere pruriginosi e causare disagio, specie se presenti in grande numero. E’ possibile notare la formazione di pus all’interno delle protuberanze che li contengono. Oppure è possibile intravedere il pelo fonte del problema.

Negli uomini, i peli incarniti spesso appaiono sotto forma di un gruppo di piccole protuberanze su mento, guance o collo dopo la rasatura.

Nelle donne, invece, i peli incarniti sono comuni nelle gambe, nella zona del pube e nelle ascelle. E’ possibile che i peli incarniti si presentino anche nella zona circostante i glutei.

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