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Bocca e Denti Sani

Formicolio alla lingua: quali sono le possibili cause?

Il formicolio alla lingua è una sensazione insolita a carico della lingua descrivibile come “pungente” o “bruciante”. Tale formicolio è spesso associato a intorpidimento o ad una riduzione della capacità sensoriale del muscolo in questione o del senso di pressione, gusto e consistenza.

Il formicolio alla lingua può essere associato ad una varietà di condizioni, tra cui pressione prolungata a carico di un nervo, infezione, carenze vitaminiche o minerali, sclerosi multipla (malattia che colpisce il cervello e il midollo spinale, causando debolezza, difficoltà di equilibrio e coordinazione e altri problemi) e ictus, tra le altre.

La sensazione sperimentata può essere lieve ed essere dovuta a semplici cause, come scarsa igiene orale e proliferazione batterica. Può anche essere un sintomo di danni permanenti ai nervi o di una malattia sottostante. Pertanto, è importante identificare la causa di un formicolio inspiegabile o inusuale.

Si consiglia di chiamare il 118 o di cercare cure mediche immediate in presenza di sintomi gravi, come l’insorgenza improvvisa di formicolio alla lingua accompagnato da formicolio, debolezza o intorpidimento a carico di un solo lato del corpo, improvviso e forte mal di testa, perdita improvvisa della vista o cambiamenti a carico di essa, cambiamenti nel linguaggio (come la formulazione di discorsi confusi) o l’insorgenza di formicolio a seguito di una lesione a testa, collo o schiena.

Se il formicolio dovesse essere persistente, inspiegabile o causa di preoccupazione, rivolgersi immediatamente ad una figura medica.

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Lingua bianca, rossa, nera o dolente: quali sono le cause?

Anche se spesso viene definita come “il muscolo più forte del corpo”, la lingua in realtà è costituita da un gruppo di muscoli che consentono all’essere umano di gustare i cibi, deglutire e parlare. Una lingua sana è rosa e ricoperta di piccoli noduli chiamati papille.

Poiché la lingua viene utilizzata costantemente, sperimentare problemi a carico di essa, tra cui scolorimento e dolore, può essere frustrante nonché fonte di disagio. Esistono molteplici cause correlabili ad una serie di sintomi comuni. Fortunatamente, la maggior parte dei problemi della lingua non sono gravi e possono essere risolti in breve tempo.

In alcuni casi, tuttavia, una lingua dolorante e scolorita può indicare la presenza di condizioni più gravi, tra cui carenze vitaminiche, AIDS o cancro orale. Per questo motivo, è importante consultare il medico qualora si sperimentino eventuali problemi a carico della lingua.

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Salute orale: il ruolo fondamentale della saliva

La saliva è un liquido acquoso di colore chiaro secreto da alcune ghiandole presenti nella zona della bocca.

La saliva è una componente importante di un corpo sano. E’ composta principalmente di acqua, ma contiene anche sostanze di cui il corpo necessita per digerire il cibo e mantenere i denti forti.

La saliva è importante perché:

  • mantiene la bocca umettata
  • favorisce la masticazione, la percezione del gusto e la deglutizione
  • contrasta i germi presenti nel cavo orale e previene la comparsa di alitosi (alito cattivo)
  • contiene proteine e minerali che proteggono lo smalto dentale e prevengono la formazione di carie e malattie gengivali
  • contribuisce a mantenere saldo il posizionamento di eventuali protesi dentarie

Secerniamo saliva quando mastichiamo e più mastichiamo, maggiore è la quantità di saliva secreta. Anche succhiare una caramella dura o una caramella per la tosse favorisce la secrezione di saliva.

Le ghiandole che secernono la saliva sono chiamate ghiandole salivari. Le ghiandole salivari si trovano nella parte interna di ambedue le guance, nella parte inferiore della bocca vicino ai denti anteriori nella zona dell’osso mascellare.

Esistono sei ghiandole salivari maggiori e centinai di ghiandole salivari minori. La saliva, una volta secreta, viene versata attraverso dei dotti chiamati dotti salivari.

Di norma, il corpo secerne costantemente saliva, fino a 0,94 – 1,9 litri al giorno. Solitamente, la secrezione di saliva è maggiore nel tardo pomeriggio per poi ridursi a quantitativi minimi nel corso della notte.

Ma ogni individuo è diverso. Ciò che i medici considerano una quantità normale di saliva è variabile. Questo rende la diagnosi dei problemi correlati alla saliva una sorta di sfida.

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Quali sono gli alimenti che macchiano i denti?

Sebbene il tè detenga un’ottima reputazione in quanto bevanda salutare, potrebbe tuttavia non rappresentare la scelta migliore quando si tratta di preservare i denti bianchi. I dentisti affermano che il tè, specie la varietà base di colore nero, può causare la formazione di un numero maggiore di macchie rispetto al caffè. Studi recenti, inoltre, hanno dimostrato che anche le tisane e i tè bianchi possiedono la potenziale capacità di erodere lo smalto dei denti e causare la comparsa di macchie.

Salse

Possono essere deliziose, ma si ritiene che le salse molto colorate (come la salsa di soia, la salsa di pomodoro e la salsa al curry) possano potenzialmente macchiare i denti. Quindi, meglio optare per salse più leggere oppure lavarsi i denti subito dopo aver mangiato per ridurre l’eventualità di un potenziale danno alla normale colorazione dei denti.

Bevande sportive

Anche i cibi acidi e le bevande possono comportare lo scolorimento dei denti. Ricerche recenti hanno scoperto che le bevande altamente acide (come le bevande sportive o le bevande energetiche) possono erodere lo smalto dei denti, ponendo le basi per lo scolorimento degli stessi. Quindi, mentre si pratica attività fisica, è consigliabile limitare l’assunzione di queste bevande. L’acqua rappresenta, sotto questo punto di vista, una scelta sicuramente migliore.

Vino

Se un alimento o una bevanda possono macchiare una tovaglia, possono potenzialmente macchiare anche i denti. Il vino rosso, una bevanda acida contenente molecole intensamente pigmentate chiamate tannini e cromogeni, è noto per scolorire i denti. Il vino bianco è ancora più acido e può anch’esso macchiare i denti.

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Herpes labiale: trattamento e prevenzione

L’infezione da herpes labiale è la prova di quanto la vita talvolta possa essere ingiusta: alcune persone la contraggono, altre no. Oltre ad essere pruriginoso e doloroso, l’herpes labiale (più comunemente conosciuto come “febbre delle labbra”) può procurare disagio. Alcuni trattamenti, se impiegati alle prime avvisaglie di un focolaio, contribuiscono a ridurre la durata dell’infezione. Altri, invece, possono alleviare i sintomi. Nel corso dell’articolo, spiegheremo come riconoscere un focolaio di herpes labiale, come prevenirne la comparsa e in che modo curare questa spiacevole infezione.

La causa non è da ricercarsi nel raffreddore

L’herpes labiale non è causato dal raffreddore comune, bensì dal virus Herpes Simplex (HSV), trasmissibile attraverso il contatto con pelle infetta o fluidi corporei. Esistono due tipi di virus Herpes Simplex, il tipo 1 e il tipo 2. L’herpes labiale di solito è causato dal virus di tipo 1. Questo tipo di virus danneggia la pelle nel momento in cui inizia a riprodursi, dando così luogo alla formazione dell’herpes labiale, che può durare una settimana circa. Tra un focolaio e l’altro, il virus Herpes Simplex di tipo 1 si nasconde all’interno delle cellule nervose, impedendo quindi una guarigione permanente.

Chi può contrarre l’infezione e perché

Molte sono le persone che nel corso delle loro vita sono state infettate dal virus Herpes Simplex di tipo 1. Ma perché alcuni individui non contraggono il virus? La risposta potrebbe essere correlata al corredo genetico. Uno studio condotto nel 2008 ha identificato 6 geni presenti nella maggior parte delle persone che contraggono l’herpes labiale. Tre di questi geni possono essere relazionabili alla modalità con cui il virus Herpes Simplex di tipo 1 si riattiva, dando origine ai focolai.

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Sbiancamento dei denti: cosa fare per un trattamento fai-da-te sicuro

Avere un sorriso smagliante oggigiorno sembra essere alla portata di tutti, visto il boom del giro di affari che ruota intorno allo sbiancamento dei denti. A partire dalle strisce sbiancanti acquistabili anche al supermercato fino ad arrivare ad un trattamento di stampo professionale effettuato dal dentista, sembra non sussistere più una ragione valida per avere denti macchiati o scuriti.

Gli effetti collaterali di questi prodotti sono irrisori se utilizzati correttamente seguendo le istruzioni, ma possono talvolta presentarsi. Quindi, prima di procedere con un regime sbiancante fai-da-te, è consigliabile seguire i consigli che vi offriremo qui di seguito per agire in piena sicurezza e per mantenere bocca e gengive sane.

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