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Emorroidi e alimentazione: cosa mangiare e cosa evitare

Una giusta alimentazione può aiutare chi soffre di emorroidi a gestire la condizione, a prevenire il disturbo e a limitarne i sintomi.

Esistono, infatti, alcuni alimenti che possono contribuire ad alleviare i sintomi e persino a prevenire la formazione. Ma quali sono?

Ecco 15 alimenti utili per le emorroidi.

Gli alimenti utili per contrastare le emorroidi

Legumi

Per evitare o prevenire episodi di riacutizzazione delle emorroidi, una delle principali regole da seguire è assicurarsi di assumere una quantità sufficiente di fibre.

È possibile ottenere due tipi di fibre dal cibo: fibre solubili e fibre insolubili. Le fibre solubili formano una sorta di gel nel tratto digestivo e possono essere digerite dai batteri amici. Le fibre insolubili, invece, sono in grado di assorbire una elevata quantità di acqua. Questo consente a tale tipologia di fibre di aumentare il volume delle feci.

Per promuovere la salute intestinale, necessitiamo di entrambi i tipi.

I legumi sono i semi commestibili delle piante della famiglia delle Fabaceae. Includono fagioli, lenticchie, piselli, soia, arachidi e ceci.

Sono ricchi di entrambi i tipi di fibre ma sono particolarmente ricchi del tipo solubile.

Per esempio, 198 grammi di lenticchie cotte contengono quasi 16 grammi di fibre. Corrisponde a circa la metà della quantità giornaliera di fibre raccomandata.

La maggior parte degli adulti dovrebbe assumere 21-38 grammi di fibre al giorno, anche se tale quantità può variare a seconda dell’età e del sesso.

Le lenticchie e altri legumi possono aumentare il volume delle feci facilitando così l’atto defecatorio. Questo può contribuire a prevenire le emorroidi o alleviarne i sintomi.

Cereali integrali

Allo stesso modo dei legumi, anche i cereali integrali possono essere considerati ottime fonti nutrizionali di energia. Questo perché conservano il loro germe, crusca ed endosperma che sono ricchi di componenti benefici come le fibre.

I cereali integrali sono particolarmente ricchi di fibre insolubili. Queste favoriscono il processo digestivo che, a sua volta, può contribuire a ridurre il dolore e il disagio associati alle emorroidi.

I cereali integrali non includono solo farina e pane integrali. Sebbene queste siano buone opzioni, questa categoria include anche orzo, mais, farro, quinoa, riso integrale, segale integrale e avena.

La farina d’avena è un’opzione particolarmente buona da includere nella dieta se lo scopo è quello di ridurre i sintomi correlati alle emorroidi.

La farina d’avena, infatti, contiene un tipo specifico di fibra solubile chiamato beta-glucano, che beneficia il microbioma intestinale agendo come un prebiotico. I prebiotici favoriscono la nutrizione dei batteri amici presenti nell’intestino.

Al momento dell’acquisto, ricorda che l’avena tagliata in acciaio richiede più tempo per essere cucinata ma è meno lavorata. È più appetitosa e apporta circa 5 grammi di fibre per una porzione da 40 grammi di avena secca, rispetto ai 4 grammi dell’avena a cottura rapida o dei fiocchi di avena.

Broccoli e altre verdure crocifere

Le verdure crocifere includono broccoli, cavolfiori, cavoletti di Bruxelles, rucola, bok choy, verza, ravanelli, rape e cavoli.

Sebbene siano principalmente note per le loro proprietà antitumorali, le verdure crocifere forniscono anche una notevole quantità di fibre insolubili.

Ad esempio, una porzione da 76 grammi di broccoli crudi apporta 2 grammi circa di fibre alimentari, tutte insolubili. Questo contribuisce ad aumentare il volume delle feci e a preservare una salutare regolarità intestinale.

Inoltre, le verdure crocifere contengono glucosinolato, una sostanza chimica vegetale che può essere scomposta dai batteri intestinali.

Uno studio condotto su 17 soggetti adulti ha scoperto che l’aumento dell’assunzione di verdure crocifere di 14 grammi per kg di peso corporeo aveva diversificato il loro microbioma intestinale nel giro di 2 settimane.

La diversità dei batteri intestinali è collegata a un sistema gastrointestinale più resistente e a un sistema immunitario migliore. Questo, oltre al loro ricco contenuto di fibre insolubili, rende le verdure crocifere un’ottima scelta per prevenire le emorroidi.

Carciofi

I carciofi sono ricchi di fibre. Un carciofo crudo di media grandezza (128 grammi) contiene 7 grammi circa di questo nutriente.

Allo stesso modo di molti alimenti ricchi di fibre, le fibre presenti nei carciofi contribuiscono a nutrire i batteri amici presenti nell’intestino.

Due studi condotti sull’essere umano hanno scoperto che l’inulina (un tipo di fibra solubile presente nei carciofi) aumenta il numero dei batteri intestinali benefici, come i bifidobatteri e i lattobacilli.

Questo può contribuire a prevenire l’insorgenza di emorroidi o ridurne i sintomi mantenendo l’intestino sano e regolare.

Tuberi

I tuberi come patate dolci, rape, barbabietole, rutabaga, carote e patate sono ricchi di nutrienti.

Sono ricchi di fibre salutari per l’intestino. Ne contengono infatti 3-5 grammi per porzione.

Quando si tratta di tuberi, è bene tenere presente che gran parte del loro contenuto di fibre è presente nella buccia. Quindi, quando possibile, non pelarli se vuoi beneficiare dell’intero apporto di fibre.

Inoltre, le patate bianche cotte e raffreddate contengono un tipo di carboidrato noto come amido resistente che attraversa il tratto digestivo senza essere digerito. Allo stesso modo della fibra solubile, aiuta a nutrire i batteri intestinali amici.

Poiché questo riduce la costipazione, può anche alleviare i sintomi delle emorroidi.

Il modo migliore per incorporare i tuberi all’interno del regime alimentare è di arrostirli, cuocerli a vapore, saltarli in padella o bollirli con la buccia. Sono altrettanto gustosi sotto forma di purè o tagliati e cotti con la buccia come sostituto delle patatine fritte.

Zucca 

La zucca porta un carico di colore e fibre nei nostri piatti dall’estate all’inverno.

Ne esistono molte varietà, tra cui zucca gialla, zucchine, zucca acorn e zucca butternut.

La varietà più ricca di fibre è la zucca acorn che contiene 9 grammi di nutrienti anti-emorroidi per una porzione da 205 grammi di cubetti cotti al forno.

È possibile cucinare la zucca arrostita, saltata in padella o bollita per favorire la regolarità e il movimento intestinale.

emorroidi e alimentazione

Peperoni

Un altro ottimo vegetale che può essere di aiuto in caso di emorroidi è il peperone.

Una porzione da 92 grammi di peperoni tagliati a fette apporta quasi 2 grammi di fibre.

Sebbene non contengano una quantità di fibre come alcune delle altre verdure presenti in questo elenco, i peperoni sono comunque molto idratanti in considerazione del loro contenuto di acqua pari al 93%.

Insieme alle fibre, questo facilita il transito delle feci e previene lo sforzo defecatorio.

Sedano

Analogamente ai peperoni, il sedano presenta un elevato contenuto di acqua e fibre. Questo ammorbidisce le feci e riduce lo sforzo defecatorio.

Un gambo grande di sedano di 28-31 cm apporta 1 grammo di fibre ed è composto per il 95% di acqua.

È possibile gustare questa verdura croccante affettandola in una insalata, aggiungendola a zuppe o stufati o per preparare ottimi ragù di verdure.

Cetrioli e meloni

Cetrioli e meloni appartengono alla famiglia delle Cucurbitaceae.

Come i peperoni e il sedano, sono un modo delizioso per fornire al tratto digestivo acqua e fibre.

Per un maggiore apporto di fibre, prova a consumare il cetriolo senza togliere la buccia.

Pere

Una pera media contiene quasi 6 grammi di fibre, ovvero il 22% del fabbisogno giornaliero di fibre.

Assicurati di consumare questo frutto con la buccia, poiché è proprio in quest’ultima che si trovano molte fibre che possono contrastare le emorroidi.

Le pere sono un ottimo spuntino sia consumate da sole oppure stufate o mescolate a zuppe o insalate.

Mele

Come le pere, le mele vantano una elevata quantità di fibre.

Ad esempio, una mela media possiede quasi 5 grammi di fibre. Inoltre, parte di questo contenuto di fibre è noto con il nome di pectina, una fibra solubile che crea una consistenza gelatinosa nel tratto digestivo.

Questo aiuta ad ammorbidire e aumentare il volume delle feci, alleviando lo sforzo defecatorio e il disagio associato alle emorroidi.

Lamponi

Sebbene i frutti di bosco siano considerati fibrosi, i lamponi si distinguono per il loro notevole contenuto di fibre.

È sufficiente consumare 123 grammi di lamponi crudi per un apporto di ben 8 grammi di fibre con l’85% di acqua.

Insieme, questi nutrienti rendono più facili i movimenti intestinali.

Banane

Vantando sia la pectina che l’amido resistente, le banane sono un alimento ideale da integrare nella dieta per attenuare i sintomi delle emorroidi.

Una banana media (18-20 cm) fornisce 3 grammi di fibre.

Mentre la pectina crea un gel nel tratto digestivo, l’amido resistente nutre i batteri intestinali amici. Un’ottima combinazione per contrastare le emorroidi.

Prugne cotte

Le prugne sono considerate un lassativo naturale.

Gli studi dimostrano che consumare una quantità moderata di prugne (fino a 10 prugne al giorno) può migliorare la consistenza delle feci e la motilità intestinale nei soggetti con stitichezza.

Questo è attribuito non solo al loro contenuto di fibre ma anche al sorbitolo. Il sorbitolo è un alcol zuccherino che l’intestino non digerisce bene. Attira l’acqua nel tratto digestivo, ammorbidendo le feci e stimolando la defecazione.

Le prugne cotte contengono un po’ più di acqua. Per prepararle, basta cuocere a fuoco lento le prugne secche in acqua filtrata per 10 minuti o fino a renderle morbide.

Idratazione

Mantenersi idratati contribuisce a rendere le feci più morbide e a facilitarne il transito.

La quantità di acqua che è consigliabile bere dipende da vari fattori, tra cui età, sesso e livello di attività. Assicurati di preferire l’acqua la maggior parte delle volte. Per un tocco di sapore in più, puoi aromatizzare l’acqua con fettine di limone o frutti di bosco.

Occasionalmente, è possibile usare altri liquidi poveri di zuccheri, come tè non zuccherati o leggermente zuccherati e brodo chiaro a basso contenuto di sodio.

Cibi da evitare in caso di emorroidi

È una buona idea limitare gli alimenti poveri di fibre, poiché questi possono aggravare la stitichezza che può provocare l’insorgere di emorroidi.

I cibi a basso contenuto di fibre da evitare includono:

  • Latticini. Questi includono latte, formaggio e altre varietà.
  • Farina bianca. A questo tipo di farina sono stati rimossi crusca e germe rendendola meno fibrosa. I prodotti a base di questo tipo di farina includono pane bianco, pasta e bagel.
  • Carne rossa. Evita questo tipo di carne, poiché impiega più tempo per essere digerito e può esacerbare la stitichezza.
  • Carni lavorate. Questi alimenti, come la mortadella e altri salumi, sono poveri di fibre e ricchi di sodio e aumentano il rischio di stitichezza.
  • Cibi fritti. Questi possono essere difficili da digerire e rappresentare una sfida per il tratto digestivo.
  • Cibi salati. Possono causare gonfiore e rendere le emorroidi più sensibili.

Sarebbe opportuno evitare anche:

  • Cibi piccanti. Sebbene non siano necessariamente poveri di fibre, i cibi piccanti possono aumentare il dolore e il disagio associati alle emorroidi.
  • Bevande contenenti caffeina. Queste bevande, in particolare il caffè, possono indurire le feci e rendere più doloroso l’atto defecatorio.
  • Alcolici. Allo stesso modo delle bevande contenenti caffeina, le bevande alcoliche possono indurire le feci ed esacerbare il disagio associato alle emorroidi.

Conclusioni finali

Le emorroidi possono causare molto dolore e disagio.

Mentre alcuni cibi possono peggiorare i sintomi, altri alimenti possono al contrario essere molto utili.

Aumentare l’assunzione di fibre e mantenere un livello adeguato di idratazione mediante il consumo di acqua può contribuire a ridurre i sintomi.

Cereali integrali, legumi, verdura e frutta sono ricchi di fibre. Mangiarne di più può essere di aiuto per favorire una sana regolarità intestinale e scongiurare l’insorgere di stitichezza.

Tuttavia, se i sintomi non dovessero migliorare o nel caso in cui si aggravassero, è consigliabile consultare il medico per determinare un adeguato piano di trattamento.

Referenze

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  • Costabile, A., Kolida, S., Klinder, A., Gietl, E., Bäuerlein, M., Frohberg, C., Landschütze, V., & Gibson, G. R. (2010). A double-blind, placebo-controlled, cross-over study to establish the bifidogenic effect of a very-long-chain inulin extracted from globe artichoke (Cynara scolymus) in healthy human subjects. The British journal of nutrition104(7), 1007–1017. https://doi.org/10.1017/S0007114510001571
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Aggiornato il 28 Settembre 2021 da Paola Boschetti

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