Ritenzione urinaria: sintomi, cause e trattamenti


La ritenzione urinaria è una condizione in cui il paziente non è in grado di svuotare volontariamente o completamente la vescica. Quest’ultima fa parte del tratto urinario, allo stesso modo di reni, ureteri e uretra.

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Vi sono anche molti muscoli e nervi che contribuiscono al corretto funzionamento del tratto urinario. La ritenzione urinaria può essere causata da problemi a carico del tratto urinario stesso o dei muscoli e dei nervi che contribuiscono a controllare il suddetto tratto.

La ritenzione urinaria può essere acuta (ad esordio improvviso) oppure cronica (si sviluppa lentamente con il tempo). In caso di ritenzione urinaria cronica, il paziente è generalmente in grado di urinare, ma può sperimentare una serie di difficoltà, quali difficoltà nell’iniziare o fermare la minzione, gocciolamento post minzione, minzione frequente o urgente con scarsa emissione di urina e una sensazione di svuotamento incompleto della vescica. Al contrario, la ritenzione urinaria acuta è caratterizzata dalla totale incapacità di urinare nonostante la vescica sia piena. La ritenzione urinaria acuta è una condizione pericolosa per la vita del paziente e, in quanto tale, richiede di essere trattata come un’emergenza medica.

La ritenzione urinaria può colpire uomini e donne di tutte le età. Tuttavia, insorge con più frequenza negli uomini di 50-60 anni e l’incidenza aumenta con l’età. Gli uomini appartenenti a questa fascia di età spesso soffrono di iperplasia prostatica benigna o ingrossamento della prostata. Altre cause di ritenzione urinaria includono infezioni, disturbi della vescica, lesioni o traumi, parto vaginale, effetti collaterali di alcuni farmaci, sclerosi multipla, ictus e danni ai nervi.

La ritenzione urinaria acuta è una condizione grave e potenzialmente letale. Si consiglia di chiamare il 118 o di recarsi presso l’ospedale più vicino in presenza di sintomi gravi, quali improvvisa incapacità di urinare nonostante la vescica sia piena, forte dolore addominale o nella zona sovrastante l’osso pubico e gonfiore del basso addome o del ventre.

La ritenzione urinaria cronica può comportare l’insorgere di complicanze potenzialmente gravi e necessita di una valutazione medica. Si consiglia di ricercare cure mediche immediate in presenza di sintomi quali emissione frequente di piccole quantità di urina, flusso urinario debole o una sensazione di incompleto svuotamento della vescica.

Sintomi

Di solito, la ritenzione urinaria cronica si manifesta inizialmente con sintomi lievi che peggiorano progressivamente con il tempo. Il paziente affetto da ritenzione urinaria cronica in genere è in grado di urinare ma con un certo grado di difficoltà. I sintomi della ritenzione urinaria cronica includono:

  • Disagio lieve ma costante alla vescica, che il paziente può percepire nella zona sovrastante l’osso pubico o nel basso addome
  • Difficoltà nell’iniziare la minzione
  • Gocciolamento post minzione
  • Sensazione di incompleto svuotamento della vescica
  • Minzione irregolare
  • Flusso urinario debole

Poiché la ritenzione urinaria cronica può comportare l’insorgere di complicanze potenzialmente gravi, è di fondamentale importanza consultare il medico qualora si dovessero sperimentare sintomi tipici della condizione.

La ritenzione urinaria acuta è una condizione grave e potenzialmente letale. Si consiglia di chiamare il 118 o di recarsi presso l’ospedale più vicino in presenza di uno qualsiasi dei seguenti sintomi:

  • Gonfiore che interessa la parte inferiore del ventre (addome)
  • Forte disagio o dolore nella zona sovrastante l’osso pubico (dolore o disagio sovrapubico)
  • Ansia severa
  • Improvvisa incapacità di urinare nonostante la vescica sia piena

ritenzione urinaria

Cause

La ritenzione urinaria può essere causata da problemi a carico del tratto urinario stesso o dei muscoli e nervi che aiutano il tratto urinario a funzionare correttamente.

La ritenzione urinaria può essere classificata in base della causa del problema.

Cause infettive e infiammatorie

Le infezioni del tratto urinario possono irritare e infiammare o causare l’ingrossamento dell’uretra. Questo può tradursi in emissione difficoltosa dell’urina attraverso l’uretra e ritenzione urinaria. Le cause infettive e infiammatorie includono:

  • Cistite (infezione e infiammazione della vescica)
  • Prostatite (infezione e infiammazione della prostata)
  • Malattie sessualmente trasmissibili
  • Uretrite (infezione e infiammazione dell’uretra)
  • Infezioni del tratto urinario (UTI)
  • Infezioni vaginali

Cause neurologiche

La ritenzione urinaria può essere causata da danni a carico dei nervi o delle vie nervose dovuti ad una varietà di patologie, disturbi e condizioni, tra cui:

  • Diabete
  • Infezioni cerebrali o midollari
  • Lesioni cerebrali o midollari
  • Sclerosi multipla (patologia che colpisce il cervello e il midollo spinale causando debolezza, atassia, difficoltà di equilibrio e altri problemi)
  • Vescica neurogena (mancato svuotamento della vescica dovuto a danni a carico dei nervi)
  • Morbo di Parkinson
  • Lesione o trauma pelvico
  • Ictus
  • Parto vaginale

Cause ostruttive o fisiche

La ritenzione urinaria può essere causata da una ostruzione a carico delle vie urinarie o da problemi fisici che coinvolgono il tratto urinario, tra cui:

  • Calcoli vescicali
  • Iperplasia prostatica benigna o ipertrofia prostatica benigna
  • Alcune tipologie di cancro, masse o tumori
  • Costipazione o fecalomi, che possono comprimere l’uretra sino al punto di ostruirla completamente
  • Cistocele (protrusione circoscritta della parete della vescica in vagina)
  • Corpo estraneo
  • Rettocele (condizione per cui la parete anteriore del retto protrude in vagina)
  • Stenosi uretrale (restringimento dell’uretra in genere dovuto ad una cicatrice che si sviluppa nella parete uretrale a partire da una lesione)
  • Prolasso uterino (abbassamento dell’utero rispetto alla sua posizione normale)

Cause farmacologiche

Molti farmaci possono causare ritenzione urinaria bloccando i segnali nervosi o interferendo con le contrazioni muscolari. Le classi di farmaci che possono causare ritenzione urinaria includono:

  • Anestesie per gli interventi chirurgici
  • Antiaritmici (farmaci che trattano le anomalie del ritmo cardiaco)
  • Anticolinergici o antispastici
  • Antidepressivi
  • Antistaminici
  • Antipertensivi (farmaci che trattano l’ipertensione)
  • Farmaci antiparkinson
  • Antipsicotici
  • Miorilassanti
  • Farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS), come ibuprofene, indometacina e naprossene
  • Antidolorifici oppioidi, come morfina e ossicodone
  • Altri farmaci, inclusi alcuni farmaci chemioterapici contro il cancro, isoproterenolo, fenilefrina, pseudoefedrina e terbutalina
  • Sedativi come il diazepam

Fattori di rischio

Le probabilità di sviluppare ritenzione urinaria possono essere aumentate da una serie di fattori, sebbene non tutti gli individui con fattori di rischio possano sviluppare la condizione. I fattori di rischio più comuni includono:

  • Infezioni del tratto urinario
  • Lesioni o traumi alla pelvi, al cervello o al midollo spinale
  • Essere di sesso maschile di età pari o superiore ai 50 anni con iperplasia prostatica benigna
  • Farmaci che causano ritenzione urinaria come effetto collaterale
  • Condizioni neurologiche che possono interessare il tratto urinario
  • Parto vaginale

È possibile ridurre il rischio di sviluppare ritenzione urinaria:

  • Praticando una corretta igiene urinaria al fine di prevenire l’insorgenza di infezioni
  • In presenza di sintomi di ritenzione urinaria, rivolgersi prontamente al medico affinché la condizione possa essere trattata il prima possibile. Lo stesso vale per qualsiasi condizione, patologia o disturbo che può comportare lo sviluppo di ritenzione urinaria
  • Rafforzare i muscoli del pavimento pelvico praticando esercizi mirati (esercizi di Kegel)
  • Urinare non appena se ne sente il bisogno

Trattamenti

Il trattamento varia a seconda della causa, della gravità della condizione e di altri fattori. Come già menzionato ad inizio articolo, la ritenzione urinaria acuta è una condizione potenzialmente pericolosa per la vita del paziente e viene trattata mediante cateterismo immediato allo scopo di drenare la vescica. Una volta effettuata tale procedura, sarà possibile affrontare le cause sottostanti della ritenzione urinaria acuta.

Il trattamento della ritenzione urinaria cronica può includere:

  • Cateterismo
  • Dilatazione delle stenosi uretrali
  • Sospensione o sostituzione dei farmaci che provocano ritenzione urinaria
  • Riparazione chirurgica di un anomalo posizionamento della vescica o di altri problemi pelvici
  • Trattamento dell’iperplasia prostatica benigna per ridurre l’ingrossamento della prostata
  • Trattamento delle infezioni del tratto urinario o di altre cause infettive

Nel caso la ritenzione urinaria cronica sia persistente o causata da un danno permanente ai nervi, la maggior parte dei pazienti può gestire la condizione in modo sicuro mediante auto-cateterismo. Sarà il medico ad istruire il paziente riguardo la tecnica corretta da utilizzare per evitare complicanze.

Potenziali complicanze

La ritenzione urinaria può comportare gravi e talvolta permanenti complicanze. Per minimizzarne il rischio, è importante seguire il piano terapeutico formulato dal medico. Tali complicanze includono:

  • Patologia renale cronica
  • Danni permanenti alla vescica
  • Infezione del tratto urinario

Fonti

  • Lewis Sarah, BS, PharmD – BetterMedicine – Urine Retention

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