Olio di Krill: proprietà e possibili rischi


L’olio di krill viene ricavato da piccole creature simili a gamberetti, note come krill, che vivono in acque oceaniche molto fredde. L’olio di krill potrebbe avere effetti benefici per la salute simili a quelli dell’olio di pesce.

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Quali sono le proprietà dell’olio di krill?

L’olio di krill contiene EPA e DHA, i medesimi acidi grassi omega 3 presenti nell’olio di pesce, seppur di solito in piccole quantità. Gli effetti dell’olio di krill non sono stati studiati a fondo come quelli dell’olio di pesce. Tuttavia, alcuni studi preliminari suggeriscono che questo olio potrebbe avere proprietà superiori. Per esempio, l’olio di krill potrebbe essere assorbito meglio nel corpo rispetto all’olio di pesce.

Uno studio condotto sull’olio di krill ha scoperto che esso è risultato essere più efficace rispetto all’olio di pesce nel migliorare i livelli di trigliceridi, colesterolo e glucosio nel sangue.

Un altro studio ha scoperto che l’olio di krill, come nel caso degli omega 3 in generale, potrebbe migliorare i sintomi correlati all’artrite reumatoide e all’osteoartrite, quali dolore, rigidità e compromissione funzionale. Sempre nel corso di questo studio, è stato riscontrato che l’olio di krill aveva abbassato anche i livelli della proteina C-reattiva, un marker di infiammazione corporea correlato alle cardiopatie.

Inoltre, sembra che questo olio sia in grado di alleviare i sintomi della sindrome premestruale. Uno studio ha scoperto che le donne, dopo aver assunto olio di krill, necessitavano di una quantità inferiore di antidolorofici.

Poiché gli studi indicano che l’acido grasso DHA è benefico per lo sviluppo del cervello del bambino, talvolta l’olio di krill viene assunto dalle donne in gravidanza o somministrato ai bambini.

Visto che l’olio di krill sta diventando sempre più popolare, alcuni scienziati hanno manifestato la loro preoccupazione in merito al possibile impatto ambientale che potrebbe comportare la pesca su larga scala di queste creature. I krill infatti sono una importante fonte di cibo per molti animali, tra cui balene, foche, pinguini e altri uccelli.

olio di krill

Quanto olio di krill bisognerebbe assumere?

Poiché l’olio di krill non è un trattamento provato, non esiste una dose standard. Alcuni studi hanno utilizzato 1-3 grammi al giorno, talvolta con un dosaggio giornaliero di mantenimento pari a 500 milligrammi. Pertanto, si consiglia di consultare sempre il medico prima di assumere l’olio di krill.

Quali sono i rischi correlati all’assunzione dell’olio di krill?

  • Effetti collaterali – L’olio di krill sembra causare pochi effetti collaterali. Alcune persone potrebbero sperimentare gonfiore, flatulenza o diarrea.
  • Rischi – In presenza di un disturbo della coagulazione o di allergia ai frutti di mare, si consiglia di consultare il medico prima di utilizzare l’olio di krill. Quest’ultimo, infatti, può rallentare la coagulazione del sangue e non dovrebbe essere assunto nel corso delle due settimane antecedenti un intervento chirurgico.
  • Interazioni – Qualora si assumano regolarmente farmaci, è bene rivolgersi al medico prima di utilizzare l’olio di krill. Come gli altri acidi grassi omega 3, l’olio di krill può causare un aumento del rischio di emorragia e dovrebbe essere pertanto impiegato con cautela, specie se si stanno assumendo farmaci anticoagulanti (fluidificanti del sangue). Poiché l’olio di krill interferisce con la capacità del sangue di coagulare, esso potrebbe interagire con farmaci quali anticoagulanti, antipiastrinici e farmaci per la perdita del peso. Gli stessi rischi potrebbero verificarsi qualora l’assunzione dell’olio di krill sia concomitante all’utilizzo di integratori come ginkgo biloba, aglio e zenzero.

Sebbene alcune donne in gravidanza e bambini assumano l’olio di krill per lo sviluppo del cervello e della funzione cognitiva, gli studi non ne hanno ancora dimostrato la sicurezza in caso di utilizzo a lungo termine. Pertanto, le donne in gravidanza o che stanno progettando di avere un bambino dovrebbero consultare il medico prima di assumere olio di krill.

Referenze

  • Natural Medicines Comprehensive Database
  • Alternative Medicine Review, vol. 15, pagine 84-86, aprile 2010
  • Antarctic Krill Conservation Project

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