Senso di nausea: cause e rimedi - Oldeconomy

Senso di nausea: cause e rimedi




Nausea è un termine generale che descrive una sensazione di fastidio e d'ingombro allo stomaco, cui può seguire o meno il vomito. Quasi ogni individuo sperimenta un senso di nausea almeno una volta nel corso della vita. Ciò rende la nausea uno dei problemi più comuni in ambito medico. La nausea non è una malattia, bensì un sintomo di molti disturbi diversi. 

Cause

La nausea può essere causata da problemi a carico di una qualsiasi di tre parti del corpo, tra cui:

Organi addominali e pelvici - Vi sono molte condizioni addominali differenti che possono dar luogo all'insorgenza di un senso di nausea. Le cause più comuni includono:

  • infiammazione del fegato (epatite) o del pancreas (pancreatite)
  • occlusione intestinale o gastrica
  • reflusso gastroesofageo (GERD)
  • irritazione a carico di stomaco, rivestimento intestinale, appendice od organi pelvici
  • infiammazione renale
  • problemi alla cistifellea

Le malattie addominali più comuni che provocano nausea sono le infezioni virali (gastroenterite). La nausea può anche essere causata da costipazione e ciclo mestruale.

Cervello e liquido spinale - La nausea è comune in caso di emicrania, trauma cranico, neoplasie cerebrali, ictus, emorragia interna o circostante il cervello e meningite (infiammazione o infezione delle membrane che avvolgono il cervello). Può essere un sintomo di glaucoma, a seguito della pressione a carico dei nervi localizzati nella parte posteriore dell'occhio. Talvolta, la nausea è una reazione cerebrale provocata da dolore, significativo distress emozionale o esposizione a odori o scene sgradevoli.

Centri dell'equilibrio nell'orecchio interno - La nausea può essere correlata a vertigini, una sensazione illusoria che il corpo o gli oggetti circostanti ruotino o oscillino. Condizioni comuni che causano vertigine includono:

  • chinetosi (causata da movimenti irregolari ripetuti in direzioni diverse all'interno di un'auto, una barca, un treno, un aereo)
  • infezioni virali a carico dell'orecchio interno (labirintite)
  • sensibilità al cambiamento di posizione (vertigine posizionale benigna)
  • alcune forme tumorali del cervello o nervose

 

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La nausea è anche un effetto collaterale comune di alcuni cambiamenti chimici del corpo:

Ormoni riproduttivi - Circa il 50% delle donne sperimenta nausea mattutina durante i primi mesi della gravidanza ed è un effetto collaterale comune della pillola anticoncezionale.

Farmaci - Molti farmaci (inclusi medicinali soggetti a prescrizione, da banco e a base di erbe) causano comunemente nausea come effetto collaterale, specie quando vengono assunti più farmaci contemporaneamente. I farmaci chemioterapici e antidepressivi sono tra i medicinali che spesso provocano nausea.

Bassi livelli di zuccheri nel sangue - La nausea è comune nel caso in cui i livelli di zuccheri nel sangue siano bassi.

Uso di alcolici - Sia l'intossicazione che l'astinenza da alcol, tra cui una sbornia, possono causare nausea.

Anestesia - Alcuni individui sperimentano nausea al risveglio dopo un intervento chirurgico e durante la fase di recupero a seguito di una anestesia.

Allergie e intossicazioni alimentari - In caso di intossicazione alimentare, piccole quantità di batteri presenti nel cibo contaminato producono tossine irritanti che causano nausea e crampi addominali.

Sintomi

Per molti individui è difficile descrivere la sensazione di nausea sperimentata. Si tratta di una sensazione di estremo disagio ma non dolorosa, che il soggetto avverte nella parte posteriore della gola, nel torace o nella parte superiore dell'addome. Tale sensazione è associata ad avversione per il cibo o allo stimolo di vomitare. 

Quando il corpo si prepara a vomitare, può verificarsi la seguente sequenza:

  • rilassamento dell'anello muscolare localizzato fra esofago e stomaco (noto come sfintere esofageo)
  • contrazione dei muscoli addominali e del diaframma
  • chiusura della trachea (laringe)
  • contrazione della porzione inferiore dello stomaco

Quando il soggetto vomita, il contenuto dello stomaco viene espulso attraverso l'esofago e la bocca.

A seguito di queste azioni corporee, quando si sperimenta nausea si verificano i cosiddetti conati di vomito. Questi ultimi sono contrazioni ritmiche ripetute dei muscoli respiratori e addominali, che si verificano senza controllo da parte del soggetto che le sperimenta. La vomizione può avere luogo o meno. La nausea talvolta è accompagnata da sudorazione profusa.

Diagnosi

Poiché le cause della nausea sono molteplici, il medico valuterà la storia medica del paziente, inclusa l'eventuale assunzione di farmaci. E' particolarmente utile che il paziente riferisca al medico eventuali altri sintomi sperimentati o le attività (come mangiare) causa della nausea. Qualora il paziente sia una donna sessualmente attiva in età fertile, è bene  verificare un possibile stato di gravidanza grazie all'aiuto del medico e riferire a quest'ultimo la data dell'ultimo periodo mestruale e qualsiasi tipo di anticoncenzionale utilizzato.

Il medico provvederà ad esaminare il paziente. L'esame può includere misurazione della pressione arteriosa, esame addominale, esame neurologico o altri test, a seconda dei sintomi recenti e della storia medica. Possono essere effettuati esami del sangue. Qualora si sospetti un possibile stato di gestazione, potrebbe essere effettuato un test di gravidanza. In caso di un recente trauma cranico, potrebbe essere necessario un test di imaging del cervello, come una tomografia computerizzata (TC).

Quanto può durare la nausea?

La causa della nausea ne determinerà la durata e la frequenza. Qualora la causa sia riconducibile a cibo avariato, chinetosi o ad una malattia virale, la nausea di solito è di breve durata e non dovrebbe essere motivo di preoccupazione. Nella maggior parte dei casi, la sensazione di nausea non dura più di qualche minuto o qualche ora e solitamente scompare spontaneamente nel giro di 24 ore.

Prevenzione

Alcune cause di nausea possono essere facilmente prevenute. Mentre il medico provvederà a determinare la causa del problema, è possibile minimizzare gli episodi di nausea seguendo alcune linee guida fondamentali:

  • Consumare piccoli pasti frequenti (ogni 3-4 ore circa), affinché lo stomaco non si senta pieno.
  • Evitare odori fastidiosi come profumi, fumo o alcuni odori della cucina.
  • Nel caso in cui la nausea persista per settimane o mesi, si consiglia di tenere un diario alimentare che possa contribuire all'identificazione degli alimenti causa del problema.
  • Evitare il consumo di cibi che appaiono avariati o che non sono stati conservati in modo appropriato.
  • Se si è soggetti alla chinetosi, evitare di leggere mentre si è a bordo di un veicolo in movimento. Inoltre, è possibile provare a sedersi nella parte del veicolo dove il movimento viene percepito meno (vicino alle ali di un aereo o al centro di una barca). Chiedere al medico consiglio sull'eventuale assunzione di farmaci antinausea prima del viaggio.
  • Evitare il consumo di alcolici.

Nell'eventualità che si assumano farmaci antinausea, anche le versioni da banco, è bene evitare il consumo di alcolici, poiché possono acuire la sensazione di malessere. E' buona norma leggere sempre il foglietto illustrativo del farmaco prima dell'assunzione, poiché alcuni farmaci per la chinetosi possono causare una significativa sonnolenza.

Trattamento

La nausea non sempre richiede un trattamento, ma talvolta esso è utile. Vi sono molte cose che il paziente può effettuare da sé, tra cui:

  • Consumare bevande che hanno un effetto calmante sullo stomaco, come la camomilla.
  • Evitare bevande caffeinate, caffè e tè.
  • Bere liquidi chiari per evitare la disidratazione (qualora il vomito sia associato alla nausea).
  • Consumare piccoli pasti frequenti per consentire allo stomaco di digerire il cibo gradualmente.
  • Consumare alimenti blandi e semplici facilmente digeribili dallo stomaco, come crackers o pane senza burro, riso, zuppa di pollo e banane.
  • Evitare cibi piccanti e fritti.

Alcuni farmaci da banco possono contribuire ad alleviare la nausea, tra cui:

  • Antiacidi masticabili o liqidi, subsalicilato di bismuto (Pepto-Bismol) oppure una soluzione di glucosio, fruttosio e acido fosforico (Emetrol). Questi farmaci contribuiscono a proteggere la mucosa gastrica rivestendola e a neutralizzare l'acido gastrico.
  • Dimenidrinato (Xamamina) o meclizina (Bonine). Questi farmaci sono utili per trattare o prevenire la chinetosi e si ritiene possano bloccare i recettori presenti nel cervello che provocano il vomito.

Se il senso di nausea dovesse persistere, sono disponibili diversi farmaci soggetti a prescrizione che possono contribuire ad alleviare la nausea. La maggior parte dei farmaci antinausea presentano come effetto collaterale sonnolenza. Le donne in gestazione o in caso di presunta gravidanza, dovrebbero chiedere sempre consiglio al medico prima di assumere qualsiasi farmaco, incluse le versioni da banco.

Quando rivolgersi al medico

E' importante consultare il medico qualora la nausea perduri per più di 3 giorni. Si consiglia di rivolgersi al medico il prima possibile nel caso in cui la nausea sia associata a:

  • Recente trauma cranico
  • Forte mal di testa
  • Forte dolore addominale
  • Vomito con emissione di sangue
  • Estrema debolezza
  • Febbre alta
  • Confusione o torcicollo

 

Referenze

  • InteliHealth: "Nausea"
  • National Digestive Diseases Information Clearinghouse (NDDIC)
  • Centers for Disease Control and Prevention (CDC)




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