Allergia alla soia: sintomi e prevenzione


Sebbene l’allergia alla soia interessi più frequentemente neonati e bambini, essa può comunque comparire a qualsiasi età ed essere causata da alimenti che in precedenza venivano consumati senza problemi. In molti casi, tale allergia può scomparire quando il bambino raggiunge i 5 anni di età.

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I fagioli di soia sono legumi. Altri alimenti appartenenti alla famiglia delle leguminose sono: arachidi, fagioli, fagiolini, piselli, lenticchie, ceci e liquirizia. Alcune persone allergiche alla soia possono presentare una reazione anche dopo aver mangiato altri legumi. In caso di allergia alla soia, si consiglia di consultare il medico per avere maggiori informazioni circa quali altri tipi di legumi potrebbe essere necessario evitare.

Sintomi

Di solito, le reazioni allergiche agli alimenti insorgono entro pochi minuti/alcune ore dopo aver mangiato il cibo causa del problema. La gravità dei sintomi può variare in modo significativo da persona a persona. I soggetti affetti da una lieve forma allergica possono sperimentare prurito e una lieve orticaria, mentre gli individui gravemente allergici possono manifestare sintomi gravi e potenzialmente letali, come problemi respiratori o gonfiore alla gola. I sintomi di allergia alimentare possono includere uno o più dei seguenti elementi:

  • prurito
  • orticaria (caratterizzata da macchioline rosse pruriginose)
  • eczema
  • formicolio, pizzicore o gonfiore di labbra, lingua o gola
  • senso di oppressione toracica, fiato corto o difficoltà respiratorie
  • dispnea
  • nausea, vomito o diarrea
  • anafilassi: reazione allergica sistemica improvvisa, grave e potenzialmente letale che può interessare plurime regioni corporee

Come evitare l’esposizione alla soia

In caso di allergia alla soia, l’unico modo per prevenire l’insorgenza di una reazione è quello di evitare categoricamente la soia. Evitare i prodotti a base di soia può essere difficile, poiché essa è presente in molti prodotti alimentari lavorati. La FDA (Food and Drug Administration) ha richiesto ai produttori di alimenti di includere sulle etichette una lista degli allergeni alimentari più comuni, affinché il consumatore possa identificarli con maggiore facilità. Le etichette devono quindi riportare in modo chiaro 8 allergeni che rappresentano quasi il 90% di tutte le allergie alimentari, ovvero latte vaccino, soia, uova, arachidi, frutta secca, pesce e crostacei. In Italia, solitamente le confezioni dei prodotti specificano se l’alimento è stato lavorato in uno stabilimento che processa anche gli allergeni di cui sopra.

allergia alla soia

In ogni caso, chiunque sia allergico alla soia dovrebbe evitare i seguenti ingredienti e alimenti:

  • soia: in tutte le sue forme, incluse farina di soia, fibre di soia e albumina di soia
  • latte di soia
  • fagioli di soia
  • proteine della soia e proteine della soia idrolizzate
  • noci di soia e germogli di soia
  • salsa di soia e salsa shoyu
  • tofu e proteine vegetali ristrutturate (TVP)
  • edamame
  • miso
  • natto
  • tempeh
  • tamari

Altri aspetti da tenere in considerazione in caso di allergia alla soia:

  • alcuni alimenti possono contenere proteine della soia, come la cucina asiatica o cibi che contengono aromi naturali e artificiali, brodo vegetale, gomma vegetale o amido vegetale.
  • gli studi hanno dimostrato che la maggior parte delle persone allergica alla soia può consumare tranquillamente alimenti che contengono lecitina di soia e olio di semi di soia.

Prevenzione

  • Sapere sempre cosa si sta mangiando e bevendo.
  • Controllare sempre l’etichetta degli ingredienti prima di usare un prodotto, anche se l’ultima volta che lo si è utilizzato era sicuro. I produttori, infatti, possono cambiare ricette e aggiungere un cibo contenente soia.
  • Insegnare ai bambini allergici alla soia a non accettare il cibo offerto dai compagni di scuola o dagli amici.
  • Se si decide di mangiare fuori casa, chiedere informazioni dettagliate circa gli ingredienti e le modalità di preparazione della pietanza che si ha intenzione di ordinare.
  • Indossare un braccialetto medico di avviso allergia oppure portare con sé un documento di avviso allergia.
  • Chiedere al medico informazioni su come prepararsi in caso di reazione allergica. Le reazioni lievi possono essere trattate con antistaminici orali. Il medico può prescrivere epinefrina iniettabile, che il paziente porterà sempre con sé in caso di una eventuale reazione grave.

Referenze

  • ClevelandClinic.org: “Soy Allergy”

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