Allergie invernali: sintomi, rimedi e prevenzione


Chi soffre di allergia ai pollini, con l’arrivo dei mesi freddi può tirare un sospiro di sollievo. Ma per coloro che soffrono di allergie a muffe e acari della polvere, la permanenza in ambienti chiusi, che caratterizza il periodo invernale, può incidere sui sintomi allergici.

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A cosa sono dovute le allergie invernali?

Quando fa freddo è nostra abitudine accendere l’impianto di riscaldamento. Ma esso emette nell’aria polvere, spore di muffe e particelle di insetti. Tutte queste sostanze possono entrare nel naso e causare l’insorgenza di una reazione.

Alcune delle cause più comuni delle allergie correlate agli ambienti chiusi sono:

  • acari della polvere. Queste creature microscopische proliferano nei materassi e nella biancheria per il letto. Quando i loro escrementi e i loro resti si disperdono nell’aria, possono provocare sintomi allergici.
  • muffa. Questo fungo trova terreno fertile negli ambienti umidi, come seminterrati e bagni. Quando le spore della muffa si diffondono nell’aria, possono causare sintomi allergici.
  • animali. La maggior parte degli individui non è allergica al pelo degli animali, bensì ad una proteina presente nella forfora animale, nella saliva e nelle urine degli animali domestici.

Sintomi

I sintomi allergici causati da polvere, polline o muffa includono:

  • tosse
  • formazione di cerchi scuri sotto gli occhi
  • prurito a occhi e naso
  • naso gocciolante
  • starnuti
  • lacrimazione oculare

Ma come è possibile distinguere i sintomi tipici di raffreddore e influenza da quelli allergici? Il raffreddore di solito non dura più di 10 giorni. Le allergie invece possono perdurare per settimane o anche mesi. Inoltre, raffreddore e influenza talvolta sono caratterizzati da febbre e dolori corporei, sintomi che di norma non insorgono in caso di allergie.

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Diagnosi

Qualora i sintomi dovessero persistere per più di una settimana, è consigliabile consultare il medico. Quest’ultimo potrà indirizzare il paziente ad un allergologo che porrà quesiti sulla anamnesi e sui sintomi.

L’allergologo potrà effettuare un test cutaneo, nel corso del quale sfregherà la pelle con una piccola quantità di alllergene oppure inietterà quest’ultima appena sotto la cute. Se la zona cutanea interessata diventerà rossa e pruriginosa, verrà diagnosticata la presenza di una allergia. Per diagnosticare alcuni tipi di allergie, è possibile che l’allergologo richieda un esame del sangue.

Trattamento

I trattamenti in caso di allergie invernali includono:

  • antistaminici per ridurre starnuti, gocciolamento nasale e prurito
  • decongestionanti per fluidificare il muco e per alleviare congestione e gonfiore
  • desensibilizzazione (immunoterapia – “allergy shots”) per esporre gradualmente l’organismo a dosi crescenti dell’allergene. Queste iniezioni possono ridurre i sintomi per un periodo di tempo superiore rispetto ai farmaci.

Prevenzione

Ecco alcuni suggerimenti per tenere sotto controllo i sintomi allergici:

  • eliminare tende da doccia, carta da parati o moquette che presentano muffa. Lavare doccia e lavandino con una soluzione che contenga il 5% di candeggina e un po’ di detergente.
  • per tenere sotto controllo acari della polvere e muffa, utilizzare un deumidificatore per mantenere l’umidità dell’abitazione al di sotto del 50%.
  • utilizzare un filtro HEPA per rimuovere la polvere dall’aria.
  • lavare le lenzuola in acqua calda ogni settimana. Utilizzare coprimaterassi, cuscini e copriletto anallergici.
  • qualora un membro della famiglia sia allergico al pelo di animale domestico, si prenda in considerazione l’idea di optare per un animale privo di pelo, come il classico pesce rosso, per esempio. Nel caso in cui in casa fossero già presenti un cane o un gatto, è bene non lasciare che l’animale dorma nella camera da letto ed è consigliabile lavarlo almeno una volta alla settimana.

In occasione del periodo natalizio, ecco altri consigli utili:

  • optare per un albero di Natale sintetico. Le piante vere e proprie possono ospitare sostanze chimiche e muffa, che possono causare reazioni allergiche.
  • prima di addobbare l’albero di Natale, spolverare accuratamente l’oggettistica. Optare per addobbi in plastica o in vetro piuttosto che in tessuto, poiché questi ultimi possono trattenere quantità maggiori di polvere.
  • se si soffre di una allergia al pelo di animali domestici e i parenti posseggono cani e gatti, assicurarsi di portare con sé i farmaci antiallergici e provvedere alla procedura di desensibilizzazione per tempo.
  • in caso di viaggi, portare con sé il proprio cuscino.

Referenze

  • American Academy of Allergy, Asthma and Immunology: “Tips to remember: indoor allergens”, “Decorate your holiday around your allergies and asthma”, “Tis the season for allergic reactions”

 


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