Le fasi del sonno: REM e non-REM


Quando dormiamo, il corpo riposa e ripristina i propri livelli di energia. Tuttavia, il sonno è uno stato attivo che interessa e influenza sia il benessere fisico che mentale. Una buona notte di sonno spesso è il modo migliore per far fronte allo stress, risolvere i problemi o riprendersi a seguito di una malattia (da intendersi come fase di recupero, ove il riposo è necessario).

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Cosa accade durante il sonno?

Il sonno è composto da cicli naturali di attività cerebrale e si compone di due stati base: il sonno REM (rapid eye movement, ossia movimenti oculari rapidi) e sonno non-REM (non-rapid eye movement, ossia movimenti oculari non rapidi), che si suddivide in vari stadi che vanno dallo stadio 1 allo stadio 4.

Durante il sonno, il corpo si alterna fra il sonno non-REM e REM. Di solito, iniziamo il ciclo del sonno con un periodo di sonno non-REM seguito da un periodo molto breve di sonno REM. L’attività onirica (i sogni) in genere si verifica durante la fase REM.

Che cosa è il sonno non-REM?

Il periodo di sonno non-REM si compone di vari stadi (1-4). Ogni stadio può durare dai 5 ai 15 minuti. Un ciclo completo di sonno consiste in una progressione dallo stadio 1 allo stadio 4 prima che sopraggiunga il sonno REM. Dopodiché il ciclo reinizia nuovamente da capo.

Stadio 1: la polisonnografia (lettura del sonno) mostra una riduzione dell’attività fra la veglia e lo stadio 1 del sonno. Durante lo stadio 1 gli occhi sono chiusi. L’individuo può essere svegliato senza difficoltà. Tuttavia, se svegliato durante questo stadio, il soggetto può avere la sensazione di non aver dormito. Lo stadio 1 può durare dai 5 ai 10 minuti. Molte persone riferiscono la sensazione di cadere durante questo stadio del sonno, che può causare una improvvisa contrazione muscolare (mioclonie ipniche).

Stadio 2: Questo è un periodo di sonno leggero durante il quale le letture polisonnografiche mostrano picchi e cali intermittenti oppure onde positive e negative. Queste onde indicano periodi spontanei di tono muscolare misti a periodi di rilassamento muscolare. La frequenza cardiaca rallenta e la temperatura corporea si abbassa. A questo punto, il corpo si prepara ad entrare in una fase di sonno profondo.

Stadio 3 e stadio 4: Questi sono gli stadi del sonno profondo, ove lo stadio 4 è più intenso dello stadio 3. Questi stadi sono noti come sonno ad onde lente o delta. Se svegliato durante questi stadi del sonno, il soggetto può sentirsi disorientato per qualche minuto.

Durante gli stadi profondi del sonno non-REM, il corpo ripara e rigenera i tessuti, costruisce muscoli e ossa e sembra rafforzare il sistema immunitario. Con l’avanzare dell’età, il sonno diventa più leggero e meno profondo. L’invecchiamento è stato anche associato a intervalli più brevi di sonno, sebbene gli studi mostrino che la quantità di sonno necessaria sembri non diminuire con l’età.

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Che cosa è il sonno REM?

Solitamente, il sonno REM si verifica entro i 90 minuti successivi l’addormentamento. Il primo periodo di sonno REM dura in genere 10 minuti. La durata di ogni stadio ricorrente di sonno REM tende ad essere maggiore e la durata dello stadio finale può essere pari a 60 minuti. Durante la fase REM, i polisonnogrammi mostrano schemi relativi alle onde cerebrali simili a quelli registrati durante la fase di veglia. Durante il sonno REM, negli individui non affetti da disturbi del sonno, la frequenza cardiaca e la frequenza respiratoria diventano più veloci e irregolari. Durante questa fase gli occhi si muovono rapidamente in direzioni differenti.

L’attività onirica intensa si verifica durante il sonno REM a seguito di una intensa attività cerebrale. Al contempo, si verifica una paralisi che interessa i gruppi muscolari volontari principali. Il sonno REM è un insieme di stati encefalici di eccitazione e di immobilità muscolare. E’ per questo motivo, che talvolta viene denominato sonno paradossale.

La percentuale di sonno REM è più elevata durante l’infanzia. Negli adolescenti e nei giovani adulti, questa percentuale diminuisce. Nei neonati, il 50% del sonno è costituito dalla fase REM, mentre negli adulti tale percentuale si riduce al 20%.

Di quanto sonno abbiamo bisogno?

La quantità di sonno di cui una persona necessita è soggettiva. Essa dipende da vari fattori, tra cui l’età. I neonati di solito necessitano di circa 16-18 ore di sonno al giorno, mentre gli adolescenti di circa 9 ore al giorno. La maggior parte degli adulti, invece, necessita di 7-8 ore di sonno al giorno.

La quantità di sonno dipende anche dall’eventuale carenza di sonno di un individuo. Le persone non sembrano adattarsi a quantità di sonno inferiori rispetto a quelle effettivamente necessarie.

Dormire troppo poco cosa comporta?

Dormire troppo poco può provocare:

  • alterazione della funzione mnemonica e dei processi relativi al pensiero
  • depressione
  • riduzione della risposta immunitaria
  • stanchezza
  • aumento del dolore

La privazione del sonno, inoltre, acuisce gli effetti dell’alcol sull’organismo. Quindi, se un individuo stanco beve alcolici risentirà maggiormente degli effetti derivanti dal consumo di queste bevande rispetto ad un soggetto ben riposato. La privazione del sonno aumenta anche la percezione del dolore. La caffeina e altri stimolanti possono contrastare temporaneamente gli effetti dovuti ad una grave privazione del sonno, ma la loro efficacia non si estende a lunghi periodi di tempo.

Referenze

  • National Sleep Foundation
  • National Institutes of Health

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