Scolo retronasale: cause, sintomi e trattamento


Ogni giorno, le ghiandole presenti nel rivestimento di naso, gola, vie aeree, stomaco e apparato gastrointestinale secernono muco (una sostanza densa e umida che mantiene le zone sopra citate umettate e contribuisce ad intrappolare e distruggere corpi estranei, come batteri e virus, prima che essi entrino nel corpo causando l’insorgenza di infezioni). Normalmente, il muco non viene espulso mediante secrezione nasale, poiché esso si mescola alla saliva e discende nella parte posteriore della gola per essere deglutito in modo graduale e continuo durante il corso della giornata.

Link sponsorizzati

Solo quando il corpo produce una quantità di muco in eccesso o quando quest’ultimo è più denso del normale, la fuoriuscita diventa più evidente. Il muco in eccesso, infatti, può essere escreto dalla parte anteriore del naso sotto forma di naso gocciolante. Quando il muco discende lungo la parte posteriore del naso verso la gola viene denominato scolo retronasale.

Quali sono le cause dello scolo retronasale?

La produzione di muco in eccesso che causa lo scolo retronasale presenta una serie di possibili cause, tra cui:

  • raffreddore
  • influenza
  • allergie (denominato scolo retronasale allergico)
  • infezione dei seni paranasali o sinusite (infiammazione dei seni paranasali)
  • ostruzione nasale da oggetto estraneo (più comune nei bambini)
  • gravidanza
  • alcuni farmaci (tra cui la pillola anticoncezionale e farmaci per la pressione arteriosa)
  • deviazione del setto nasale (collocazione anomala della parete che separa le due narici) o un altro problema anatomico che interessa i seni paranasali
  • variabilità atmosferica, temperature fredde o eccessiva secchezza dell’aria
  • alcuni alimenti (per esempio, i cibi speziati possono causare flusso mucoso)
  • i fumi delle sostanze chimiche, i profumi, i prodotti per la pulizia della casa, il fumo o altre sostanze irritanti

Talvolta il problema non è riconducibile all’eccessiva produzione di muco, bensì alla inefficace espulsione dello stesso. I problemi di deglutizione possono causare un accumulo di fluidi nella gola, che può essere percepito come scolo retronasale. Questi problemi possono insorgere con l’avanzare dell’età, a seguito di un’ostruzione o di condizioni come la malattia da reflusso gastroesofageo.

scolo retronasale

Sintomi

Lo scolo retronasale causa l’insorgenza di una fastidiosa sensazione che comporta la costante esigenza di “schiarirsi” la gola. Poiché la presenza di fluido in gola è irritante e contiene sostanze infiammatorie, lo scolo retronasale può causare anche la comparsa di tosse, che spesso si aggrava durante la notte. Infatti, lo scolo retronasale è la causa più comune di tosse cronica. Il muco in eccesso che discende nella gola può anche causare raucedine e mal di gola.

Se il muco ostruisce la tuba uditiva di Eustachio (il condotto che collega la gola all’orecchio medio), è possibile l’insorgenza di una dolorosa infezione auricolare. Quando il muco ostruisce i seni paranasali, può causare l’insorgenza di una infezione a carico dei seni paranasali.

Trattamenti

Il trattamento in caso di scolo retronasale dipende dalla causa del problema. Le infezioni batteriche vengono trattate mediante l’impiego di antibiotici. Tuttavia, la presenza di muco di colore verde o giallo non è necessariamente indice di una infezione batterica. Anche il raffreddore può conferire al muco tali colorazioni, ma il raffreddore è causato da virus che non rispondono agli antibiotici.

Gli antistaminici e i decongestionanti possono essere di aiuto in caso di scolo retronasale causato da sinusite e infezioni virali. Essi possono anche essere efficaci in combinazione con farmaci steroidi o spray nasali in caso di scolo retronasale causato da allergie. Gli antistaminici da banco di vecchia generazione (Benadryl, Chlor-Trimetron) potrebbero non essere la scelta migliore in caso di scolo retronasale, poiché nel momento in cui seccano il muco possono renderlo maggiormente denso. Gli antistaminici di più nuova generazione (Clarinex, Allegra, Xyzal) possono essere opzioni migliori e presentano meno probabilità di causare sonnolenza. E’ bene consultare il medico prima di trattare lo scolo retronasale, poiché tutti questi farmaci possono avere effetti collaterali che variano da capogiri a secchezza delle fauci.

Un’altra opzione di trattamento consiste nella fuidificazione del muco. Il muco può essere caratterizzato da consistenze diverse. Il muco denso è più vischioso e presenta maggiori probabilità di causare disagio. Mantenere il muco fluido contribuisce a prevenire ostruzioni a carico di orecchie e seni paranasali che possono comportare l’insorgenza di infezioni. Un semplice rimedio per fluidificare il muco è bere più acqua.

Altri metodi includono:

  • assunzione di farmaci mucofluidificanti come guaifenesina (Mucinex)
  • utilizzo di spray nasali salini o irrigazione nasale (come l’impiego di un lota neti) per favorire la fuoriuscita di muco in eccesso, batteri, allergeni e altre sostanze irritanti dai seni paranasali
  • utilizzo di un vaporizzatore o di un umidificatore per incrementare l’umidità nell’aria

E’ possibile anche provare a rialzare i cuscini durante il riposo notturno per evitare un accumulo di muco nella parte posteriore della gola. In caso di allergie, i modi per ridurre i fattori scatenanti includono:

  • rivestire i materassi e i cuscini con apposite coperture antipolvere
  • lavare spesso lenzuola, federe e coprimaterassi in acqua calda
  • utilizzare speciali filtri per l’aria HEPA in casa
  • spolverare e passare l’aspirapolvere regolarmente

E’ consigliabile consultare il medico se il drenaggio nasale è maleodorante, in presenza di febbre, dispnea (difficoltà di respirazione) o qualora i sintomi perdurino per un periodo pari o superiore a 10 giorni, poiché potrebbe essere presente una infezione batterica. Comunicare al medico una eventuale presenza di sangue nello scolo retronasale. Qualora i farmaci non dovessero alleviare lo scolo retronasale, potrebbe essere necessaria la valutazione di un otorinolaringoiatra (la visita può includere una TAC, raggi X o altri esami).

Referenze

  • American Academy of Otolaryngology: “Scolo retronasale” (“Post-Nasal Drip”)
  • Chao T.K., The Journal of Laryngology and Otology, 2008
  • Saint John Previdence Health System: “Scolo retronasale” (“Postnasal Drip”)
  • Mason R.J., Murray J.F., Broaddus V.C., Nadel J.A., Murray and Nadel’s Textbook of Respiratory Medicine, quarta edizione, Saunders Elsevier, 2005
  • Chung K.F., The Lancet, 19-25 aprile 2008
  • Pratter M.R., Chest, gennaio 2006

Condividi con: