Quando il bambino non vuole mangiare: cosa fare?


La quantità di cibo consumata dai piccoli di casi varia da bambino a bambino. Se, in occasione di un pasto, vi sembra che il vostro bambino non abbia mangiato a sufficienza, non preoccupatevi. I bambini spesso sopperiscono ad un pasto frugale o mancato con il pasto successivo.

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Se vostro figlio è pieno di energia e cresce correttamente, questo molto probabilmente è indice di buona salute. Se avete dubbi sulla sua crescita o se siete preoccupati che il suo essere schizzinoso a tavola possa rallentarne in qualche modo la crescita, consultate il medico.

Cosa posso fare se mio figlio è schizzinoso nei confronti del cibo?

Molti bambini sono schizzinosi nei confronti del cibo. Si tratta di un comportamento normale durante l’infanzia. Esistono momenti in cui il bambino vuole mangiare un alimento specifico in continuazione per un periodo di tempo per poi non volerlo più del tutto. Offritegli una varietà di cibi nutrienti e lasciate che sia lui stesso a scegliere cosa mangiare. Potete, per esempio, portare in tavola pietanze che sapete essere di suo gradimento, combinandole ad altri nuovi alimenti nutrienti. Fate in modo che il bambino esplori i nuovi cibi da solo e non forzatelo ad assaggiarli. Potrebbe essere necessario offrirgli un nuovo alimento più volte prima che decida di provarlo.

Cercate di essere flessibili per ciò che concerne la preparazione dei pasti, in modo da garantire al bambino una dieta equilibrata. Per esempio, se per cena state cucinando uno stufato di manzo e sapete che il vostro bambino mangerà solo patate e carote, provate a cucinare alcune di queste verdure separatamente. Così facendo, non avrà problemi a mangiarle.

Stilate una lista degli alimenti che il vostro bambino ama mangiare. In questo modo, potete assicurarvi che segua un regime alimentare equilibrato.

In quanto genitori, essere un buon esempio per il bambino può essere di aiuto. Se il bimbo vede i genitori mangiare una varietà di alimenti sani, sarà più propenso a provarli a sua volta.

Come posso sapere se mio figlio sta mangiando a sufficienza?

Offrite al bambino alimenti gustosi e appetibili, ma soprattutto la giusta quantità. Una buona regola è quella di offrire 1 cucchiaio di ogni tipo di cibo per ogni anno di età del bambino (per esempio, 3 anni = 3 cucchiai). Se il bambino avrà ancora fame, potete servirgliene di più. Non forzatelo a “ripulire” il piatto. Nel momento in cui il bambino non ha più fame, gli deve essere permesso di smettere di mangiare.

Cercate di non indurlo a mangiare promettendogli, per esempio, come premio un dolce. Anche il ricorso a minacce o punizioni non è un atteggiamento produttivo. Se il bambino non vuole mangiare, accettate il suo rifiuto. Anche se questo può essere per voi motivo di preoccupazione, non mostrategli la vostra amarezza derivante dal suo rifiuto di mangiare. Se il bambino è alla ricerca di attenzione, la vostra disapprovazione colmerà quel bisogno e cercherà di ottenere nuovamente la vostra attenzione nel medesimo modo in altre occasioni.

bambini e capricci

E per quanto riguarda gli spuntini?

In genere, il bambino dovrebbe consumare 3 pasti e 2 spuntini al giorno. Di solito, però, i bambini non mangiano a sufficienza durante un pasto in modo da rimanere sazi sino al pasto successivo. Quindi, offritegli piccoli spuntini salutari tra un pasto e l’altro. Alcuni esempi di spuntini sani includono formaggio a pasta filata povero di grassi, yogurt, fette di mela o fragole tagliate a metà, fette di tacchino magro o crackers integrali con burro di arachidi.

Cercate di non offrire al bambino gli spuntini in orari ravvicinati ai pasti. Se il prossimo pasto avverrà molte ore dopo, offrire al bimbo uno spuntino va più che bene. Se il pasto, invece, sarà entro la prossima ora, evitate di preparargli uno spuntino. Se il bambino si siede a tavola affamato, le probabilità che consumi l’intero pasto saranno maggiori.

Se il bambino non mangia in occasione di un pasto, potete offrirgli uno spuntino salutare alcune ore dopo. Se il bambino decide di non mangiare nemmeno lo spuntino, offritegli ancora del cibo in occasione del pasto successivo. Il bambino di solito mangerà durante il secondo pasto. Adottando questo tipo di approccio, vi assicurerete che il bambino non rimanga affamato troppo a lungo o che sperimenti l’insorgenza di problemi associati ad una scarsa nutrizione.

Esiste un modo per semplificare i pasti?

Per rendere i pasti più divertenti e semplici, potete provare i seguenti suggerimenti:

  • Dare al bambino un limite temporale. 10-15 minuti prima del pasto, dite al bambino che presto sarà il momento di mangiare. I bambini possono essere talmente stanchi ed eccitati a seguito delle attività ludiche, che spesso non hanno voglia di mangiare. Far sapere al bambino che è quasi ora di pranzo o di cena, gli darà la possibilità di calmarsi e stabilizzarsi prima di mangiare.
  • Stabilire una routine. I bambini sono maggiormente a proprio agio in situazioni che prevedono una routine o comunque prevedibilità. Quindi, stabilite orari dei pasti regolari, fate in modo che ogni membro della famiglia abbia il proprio posto a tavola oppure create una sorta di tradizione per far sì che ogni persona parli di qualcosa di divertente o interessante successa durante il corso della giornata.
  • Fate in modo che i pasti siano un momento dedicato al cibo e al trascorrere tempo di qualità in famiglia. Non lasciate che il bambino giochi con i suoi giocattoli durante i pasti. Anche la lettura di libri o guardare la televisione durante i pasti andrebbero evitati. Spiegate al bambino i lati positivi derivanti dal mangiare insieme e chiedetegli di rimanere a tavola finché tutti hanno finito di mangiare.
  • Rendere i pasti piacevoli. Se i pasti sono un evento piacevole, esistono buone probabilità che il bambino consideri il mangiare con gli altri membri della famiglia un’esperienza positiva e divertente. Cercate di evitare discussioni durante i pasti.
  • Gestire le proprie aspettative. Non aspettatevi che il bambino segua maniere o modi per lui troppo difficili. Per esempio, non aspettatevi che un bambino di 3 anni mangi utilizzando le posate corrette per ogni portata. Per molti bambini, utilizzare un cucchiaio è molto più semplice che maneggiare una forchetta.

Referenze

  • American Academy of Family Physicians (FamilyDoctor.org): “When Your Toddler Doesn’t Want to Eat”

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