Prurito e bruciore intimo nella donna: cause e rimedi


Sperimentare prurito o irritazione in un punto qualsiasi del corpo può essere fonte di disagio. Ma quando esso insorge a carico di una zona particolarmente delicata, come le parti intime, il disagio può essere alquanto marcato.

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Nella maggior parte dei casi il prurito e l’irritazione intima non costituiscono motivo di particolare preoccupazione. Tuttavia, poiché essi possono essere sintomi di una infezione, è consigliabile consultare sempre il medico.

Cause

Esistono diverse cause comuni di prurito, bruciore e irritazione a carico delle parti intime, tra cui:

  • Vaginosi batterica. La presenza di batteri “buoni” nelle parti intime è del tutto normale. Tuttavia, la crescita e la proliferazione dei batteri sbagliati può comportare l’insorgenza di una infezione. In caso di vaginosi batterica, oltre al prurito, è possibile sperimentare infiammazione, bruciore, secrezioni vaginali e un cattivo odore paragonabile a quello del pesce.
  • Malattie sessualmente trasmissibili (MST). Clamidia, herpes genitale, condilomi genitali, tricomoniasi e gonorrea possono causare prurito e irritazione intima e l’insorgenza di altri sintomi.
  • Infezione da lievito (candidosi vaginale). Circa 3 donne su 4 nel corso della vita sviluppano una infezione da lievito. Questa tipologia di infezioni insorge quando il lievito (candida) cresce eccessivamente nelle parti intime. La gravidanza, i rapporti intimi, gli antibiotici e un indebolimento a carico del sistema immunitario aumentano le probabilità di insorgenza di una infezione da lievito. Quest’ultima, oltre a causare irritazione, è caratterizzata da secrezioni dense, di colore bianco e consistenza caseosa (simile ad un “formaggio a pasta molle”).
  • Menopausa. Il calo della produzione di estrogeni, che si verifica alla fine del periodo fertile della donna, può causare l’assottigliamento delle pareti vaginali e secchezza intima. Ciò può comportare l’insorgenza di bruciore e irritazione. Tale assottigliamento può interessare anche alcune donne in fase di allattamento.
  • Sostanze irritanti. Alcune sostanze chimiche, tra cui creme, lavande, metodi e schiume contraccettivi, detersivi per il bucato, saponi, carta igienica profumata e ammorbidenti, possono irritare le parti intime.
  • Lichen sclerosus. Si tratta di una condizione rara che causa la formazione di chiazze bianche e sottili sulla pelle, specie nella zona circostante la vulva. Queste chiazze possono segnare in modo permamente la zona vaginale. Le donne in fase post-menopausale presentano maggiori probabilità di sviluppare questa condizione.

prurito e bruciore intimo

Trattamento

L’irritazione intima spesso migliora spontaneamente. Tuttavia, qualora l’irritazione dovesse persistere, aggravarsi o ripresentarsi dopo un adeguato trattamento, è consigliabile fissare un appuntamento con il ginecologo di fiducia. Egli potrà decidere di condurre un esame pelvico e di prelevare un campione delle secrezioni per identificare la fonte del problema.

Il trattamento dipende dalla condizione causa del problema:

  • La vaginosi e le MTS vengono trattate mediante antibiotici.
  • Le infezioni da lievito vengono trattate con farmaci antifungini. Questi ultimi sono generalmente disponibili sotto forma di creme, unguenti e supposte oppure possono essere assunti per via orale. E’ possibile acquistare questi farmaci da banco in dosi diverse (da 1 giorno, 3 giorni, 7 giorni). Tuttavia, nel caso in cui non sia mai stata diagnosticata una infezione da lievito in precedenza, è consigliabile consultare il medico prima di assumere o applicare qualsiasi farmaco da banco.
  • Il prurito correlato alla menopausa può essere trattato con una crema o compresse contenenti estrogeni.
  • Altri tipi di prurito e irritazione rispondono a creme o lozioni steroidee, che riducono l’infiammazione. Una crema steroidea ad altissima potenza soggetta a prescrizione può alleviare l’irritazione causata dal lichen sclerosus.

Cosa fare a casa

Ecco alcuni suggerimenti per prevenire e trattare una eventuale irritazione intima a casa:

  • evitare l’uso di assorbenti, carta igienica, creme, bagnoschiuma, spray femminili e lavande profumati o contenenti fragranze.
  • per l’igiene intima utilizzare acqua e un sapone neutro privo di fragranze. Non effettuare la routine di igiene più di 1 volta al giorno, poiché ciò potrebbe incrementare la secchezza intima.
  • passare la carta igienica da davanti a dietro dopo un movimento intestinale.
  • indossare biancheria intima di cotone (no ai tessuti sintetici) e cambiarla ogni giorno.
  • utilizzare un adeguato metodo contraccettivo durante i rapporti intimi per prevenire le malattie sessualmente trasmissibili.
  • in caso di secchezza intima, utilizzare un idratante vaginale. Applicare un lubrificante basato su acqua prima di ogni rapporto intimo.
  • evitare rapporti intimi sino al miglioramento dei sintomi
  • evitare di grattare la parte interessata (questo potrebbe irritare ulteriormente la zona).

Referenze

  • National Women’s Health Information Center: “Infezioni da lievito”
  • Parmet S., The Journal of the American Medical Association, 2004, vol. 291, pagina 1406
  • National Institute of Arthritis and Musculoskeletal and Skin Diseases: “Lichen Sclerosus”

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