Sonnolenza eccessiva: possibili cause e rimedi - Oldeconomy

Sonnolenza eccessiva: possibili cause e rimedi




Siete tra coloro che lottano per rimanere svegli al lavoro o mentre state svolgendo altre attività e non riuscite a comprenderne la ragione? La causa principale potrebbe essere l'apnea del sonno o un'altra condizione medica?

Talvolta identificare la causa della sonnolenza non è semplice. Nel corso dell'articolo forniremo informazioni utili che possono essere di aiuto per comprendere le possibili cause di questo problema e per trovare il giusto trattamento.

 

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Che cos'è la sonnolenza eccessiva?

La sonnolenza rappresenta probabilmente un problema se:

  • svegliarsi la mattina è difficoltoso
  • ci si sente spesso assonnati durante le ore di veglia
  • i sonnellini, meglio noti come "pennichelle", non contribuiscono ad alleviare il problema

In aggiunta alla difficoltà a svolgere le consuete attività quotidiane, chi soffre di sonnolenza eccessiva può anche presentare i seguenti sintomi:

  • irritabilità o ansia

Circa il 20% degli adulti soffre di una sonnolenza sufficientemente grave da influenzare lo svolgimento delle normali attività quotidiane.

Condizioni che possono causare sonnolenza

Non dormire a sufficienza, talvolta per scelta, è la causa più comune di sonnolenza eccessiva. Un'altra causa è lavorare di notte e dormire di giorno. Altre cause includono sostanze illegali, alcol, fumo, mancanza di attività fisica, obesità e assunzione di determinati farmaci.

Ma il problema potrebbe anche essere riconducibile ad una condizione medica di fondo. La depressione o un disturbo del sonno (come la sindrome delle gambe senza riposo, l'apnea notturna o la narcolessia) sono tra le cause più comuni.

Sindrome delle gambe senza riposo e sonnolenza

La sindrome delle gambe senza riposo (RLS) è un disturbo caratterizzato da spiacevoli sensazioni alle gambe e dalla forte necessità di muoverle. Questa condizione può anche causare l'insorgenza di movimenti a scatti a carico delle gambe ogni 20-30 secondi durante il corso della notte. Talvolta, tale sindrome può interessare anche altre parti del corpo.

I sintomi che contraddistinguono la sindrome delle gambe senza riposo possono insorgere o aggravarsi mentre si è a riposo o durante il sonno. Poiché i sintomi di solito si aggravano durante la notte, essi possono interrompere il sonno notturno e causare sonnolenza quando l'individuo necessita di essere sveglio. Tale condizione può essere molto spiacevole e talvolta viene scambiata per insonnia.

Trattamento per la sindrome delle gambe senza riposo

Muovere le gambe allevia i sintomi della sindrome delle gambe senza riposo. Anche ciò che andremo ad elencare qui di seguito può contribuire a ridurre i sintomi:

  • Consultare il medico e chiedere se il farmaco o il rimedio a base di erbe che si stanno assumendo possono eventualmente aggravare i sintomi. Questi potrebbero includere farmaci per il trattamento di ipertensione, nausea, raffreddore, allergie, malattie cardiache o depressione.
  • Evitare alcolici, caffeina e nicotina.
  • Seguire un regime alimentare salutare, praticare attività fisica regolarmente e provare tecniche di rilassamento, come bagni caldi e massaggi.

Se quanto sopra citato non dovesse essere sufficiente, esistono diversi tipi di farmaci atti a trattare i sintomi della sindrome delle gambe senza riposo o ad indurre un sonno profondo. Essi includono:

  • Farmaci con attività anticonvulsivante come gabapentin (Neurontin, Horizant)
  • Farmaci antiparkinsoniani come levodopa/carbidopa, ropinirolo, pergolide e pramipexolo
  • Le benzodiazepine come clonazepam, diazepam, temazepam e lorazepam
  • Farmaci narcotici come codeina, ossicodone e metadone in caso di sindrome delle gambe senza riposo grave

Poiché questi farmaci non sono stati comparati approfonditamente negli studi condotti, l'approccio migliore consiste nell'iniziare con l'assunzione di un singolo farmaco al fine di verificarne l'effetto. Qualora dovesse risultare inefficace, è consigliabile consultare il medico per trovare un'alternativa. Nei casi gravi, una combinazione di farmaci può contribuire alla risoluzione del problema.

Apnea notturna e sonnolenza eccessiva

L'apnea notturna sta diventando una causa sempre più comune di sonnolenza nei bambini e negli adulti.

L'apnea notturna insorge quando le vie aeree superiori collassano per almeno 10 secondi durante il sonno sino ad un centinaio di volte per notte. L'apnea ostruttiva del sonno è causata dall'ostruzione delle vie aeree. L'apnea centrale del sonno si verifica quando il cervello non riesce a inviare segnali ai muscoli preposti al controllo della respirazione.

In caso di apnea notturna, russare e respirare affannosamente quando le vie aeree si riaprono, sono azioni che si verificano spesso. Ma chi ne soffre potrebbe non essere consapevole della condizione, a meno che il/la partner non riferiscano il problema al diretto interessato.

Poiché la respirazione si interrompe, così come il sonno, questo fenomeno comporta l'insorgenza di sonnolenza durante le ore di scuola, sul posto di lavoro o durante lo svolgimento di altre attività. Chi soffre di tale condizione, potrebbe considerarsi un "buon dormitore" in considerazione della predisposizione ad addormentarsi ovunque e in qualsiasi luogo. Ma addormentarsi nel traffico o mentre si è al lavoro è ovviamente tutt'altro che ideale. Gli individui affetti da apnea notturna hanno molti più incidenti stradali rispetto alle persone che non soffrono di questa condizione.

L'apnea notturna può causare anche l'insorgenza di altri problemi: ampie oscilazioni della frequenza cardiaca e diminuzione dei livelli di ossigeno. Essa è associata con e viene considerata una possibile causa di altre condizioni mediche, tra cui:

  • malattia cardiaca
  • diabete
  • depressione
  • livelli elevati di emoglobina o ispessimento del sangue
  • stanchezza

Trattamento per l'apnea notturna

I trattamenti più comuni in caso di apnea notturna includono:

  • Ventilazione meccanica a pressione positiva delle vie aeree (CPAP). Questo trattamento prevede l'impiego di un dispositivo nasale attaccato ad un apparecchio munito di una unità atta ad aumentare la pressione dell'aria (blower) che contribuisce a mantenere aperte le vie aeree. Il CPAP è la forma di trattamento più comunemente utilizzata in caso di apnea ostruttiva notturna.
  • Armodafinil e modafinil. Questi farmaci stimolanti possono contribuire ad alleviare la sonnolenza negli individui che non rispondono sufficientemente bene al solo utilizzo del dispositivo CPAP.
  • Terapia mediante dispositivi orali. Gli apparecchi utilizzati sono dei dispositivi mobili di avanzamento di lingua, mandibola inferiore o palato molle atti all'apertura delle vie respiratorie.
  • Perdita di peso. Nel caso in cui il paziente sia affetto da obesità, la perdita di peso può ridurre il rischio di apnea notturna diminuendo i depositi di adipe presenti nel collo. Perdere peso, inoltre, riduce molti altri rischi associati all'apnea notturna, come l'insorgenza di patologie cardiache.
  • Intervento chirurgico. Questa potrebbe essere un'opzione qualora gli altri trattamenti non dovessero sortire alcun effetto benefico.

Oltre ai trattamenti specifici previsti in caso di apnea notturna, è importante che il paziente gestica eventuali altre condizioni, come l'ipertensione, che spesso sono presenti in concomitanza con l'apnea notturna stessa.

Narcolessia ed estrema sonnolenza

La narcolessia è un disturbo del sonno che causa una debilitante sonnolenza diurna e altri sintomi. La narcolessia è correlata alla fase onirica del sonno denominata REM (rapid eye movement). In presenza di narcolessia, tuttavia, le fasi REM possono verificarsi durante il corso dell'intera giornata. Oltre al mancato miglioramento della sonnolenza sperimentata, la narcolessia può causare brevi ed incontrollabili momenti di sonno, detti anche "attacchi di sonno", senza preavviso.

Un altro segno distintivo diurno della narcolessia è la perdita improvvisa del controllo muscolare o cataplessia. Questo fenomeno può manifestarsi sotto forma di una lieve sensazione di debolezza o di un collasso totale del corpo. Può durare da alcuni secondi ad un minuto. La cataplessia è correlata all'immobilità muscolare, o "paralisi", che è parte del sonno REM. Spesso è causata da stati emozionali o stanchezza.

Durante il sonno, la narcolessia può causare insonnia, sogni vividi e spesso spaventosi o allucinazioni e paralisi temporanea. Le allucinazioni e la paralisi possono insorgere entrambe mentre il soggetto si addormenta o si sveglia.

In presenza di narcolessia, l'individuo può sperimentare depressione o altri sintomi come difficoltà di concentrazione, scarso livello di attenzione e problemi di memoria. Questi possono essere la conseguenza di una intensa stanchezza e di una mancanza di energia derivanti dalla sonnolenza diurna.

Trattamento per la narcolessia

Il medico può decidere di prescrivere i seguenti farmaci:

  • Stimolanti come armodafinil, modafinil, metilfenidato o destroanfetamine (sono impiegati più comunemente per aiutare il soggetto a rimanere sveglio).
  • Antidepressivi come i triciclici o gli inibitori della ricaptazione della serotonina (possono essere di aiuto in caso di cataplessia, allucinazioni e paralisi del sonno).
  • Oxibato di sodio, un depressivo del sistema nervoso centrale che favorisce il controllo della cataplessia, quando il soggetto si sente improvvisamente debole o collassa in modo altrettanto repentino.

Fare 2 o 3 sonnellini durante il giorno può contribuire a migliorare la sonnolenza diurna da narcolessia. Seguire un buon regime alimentare e praticare regolarmente esercizio fisico può migliorare i sintomi di questa condizione.

Depressione e sonnolenza eccessiva

Sperimentare sensazioni di tristezza, ansia e disperazione persistenti, sono sintomi di depressione. Altri sintomi includono problemi di memoria e concentrazione, così come la perdita di energia. Spesso, le attività un tempo considerate piacevoli ora non lo sono più. I sintomi fisici della depressione possono includere mal di schiena o mal di stomaco.

La depressione è strettamente correlata a problemi del sonno e sonnolenza. Non è sempre facile capire se sia la depressione a causare l'insorgenza di problemi legati al sonno o se siano questi ultimi a contribuire all'insorgenza della depressione. In alcuni casi, possono verificarsi ambedue le situazioni. I problemi correlati al sonno e la depressione possono presentare gli stessi fattori di rischio e rispondere al medesimo trattamento.

Diverse tipologie di disturbi del sonno sono correlate alla depressione. Queste includono insonnia, apnea ostruttiva del sonno e sindrome delle gambe senza riposo. Gli individui che soffrono di insonnia possono presentare probabilità 10 volte maggiori di sperimentare depressione.

Trattamento per la depressione

Quelli che seguono sono alcuni dei trattamenti più efficaci in caso di depressione:

  • Terapia cognitivo-comportamentale. Questa terapia prevede l'identificazione dei pensieri che causano la sensazione di depressione e la modifica di quei comportamenti che aggravano la condizione.
  • Farmaci. Questi includono antidepressivi e stabilizzatori dell'umore anticonvulsivanti o litio per la depressione associata a disturbo bipolare.

Sonnolenza: cosa fare a casa

In aggiunta a quanto citato nel corso dell'articolo, è possibile provare anche le seguenti strategie:

  • Attenersi ad un programma del sonno
  • Svolgere attività rilassanti prima di andare a dormire
  • Utilizzare la camera da letto solo per dormire 

 

 

Fonti

  • National Institute of Neurological Disorders and Stroke: "Hypersomnia Information Page"
  • Medscape: "Management of Excessive Daytime Sleepiness"
  • eMedicine: "Primary Hypersomnia", "Obstructive Sleep Apnea", "Disorders that Disrupt Sleep (Parasomnias)"
  • National Sleep Foundation: "Fatigue and Excessive Sleepiness", "Depression and Sleep"
  • Narcolepsy Network: "FAQ"
  • RLS Foundation: "What is RLS?"




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