Morsi di animali: trattamento e prevenzione


Molti tipi di animali diversi (per esempio, cani, gatti, criceti, furetti e scoiattoli) possono mordere adulti e bambini.

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I morsi di animali possono essere sia provocati che non provocati. Un morso provocato potrebbe verificarsi nel caso in cui una persona infastidisca in qualche modo un cane tentando, per esempio, di portare via il cibo mentre l’animale si sta nutrendo. Un morso non provocato può verificarsi se, ad esempio, una persona seduta tranquillamente in giardino viene attaccata da un animale senza motivi noti. Un cane randagio che si avvicina ad una persona e inizia a morderla, è classificabile come morso non provocato. Questo tipo di informazioni è molto importante per il medico che dovrà curare la ferita causata dal morso, poiché alcuni morsi “non provocati” di alcune specie di animali possono essere un segno o un indicatore dell’eventuale presenza di rabbia. In questo caso, l’animale necessita di essere catturato, messo in quarantena o monitorato con attenzione.

L’intervento di primo soccorso consiste anzitutto nell’allontanarsi dall’animale spostandosi in una zona sicura. In seguito, esercitare pressione sulle zone che presentano una fuoriuscita di sangue e chiamare il 118 o recarsi al pronto soccorso, qualora la lesione richieda cure immediate.

Sintomi

Sebbene la maggior parte dei morsi necessiti di essere controllata da un medico, nel caso in cui la persona morsa non venga valutata immediatamente a seguito dell’accaduto, è necessario osservare con attenzione la zona interessata alla ricerca di eventuali segni e sintomi di infezione.

I seguenti sintomi possono segnalare la presenza di infezione o corpi estranei nella ferita (come frammenti di denti, tessuto o sporcizia):

  • arrossamento nella zona relativa al morso o nell’area circostante
  • gonfiore
  • drenaggio di pus dalla ferita
  • aumento del dolore
  • calore localizzato nella zona del morso
  • striature rosse che si estendono partendo dalla zona del morso
  • febbre

Quando rivolgersi al medico

La maggior parte dei morsi di animali dovrebbe essere valutata da un medico per i seguenti motivi:

  • rischio di infezione
  • presenza di frammenti dentali (gatti) o di altri materiali estranei nella ferita (causa di infezione)
  • possibile danneggiamento del nervo o del vaso sanguigno sottostanti
  • rischio di tetano se la persona interessata non ha effettuato i dovuti richiami di vaccinazione antitetanica
  • possibile rischio di contrarre la rabbia, a seconda dell’animale che ha inferto il morso e delle circostanze correlate al morso stesso

I seguenti tipi di morso sono caratterizzati da un maggiore rischio di infezione e necessitano pertanto di una valutazione medica tempestiva:

  • morsi di cane, in considerazione del meccanismo di schiacciamento del morso
  • morsi di gatto, in considerazione del meccanismo di perforazione del morso
  • morsi di animali selvatici e morsi di cane o gatto (gli animali domestici possono essere stati morsi a loro volta da animali randagi) a causa del rischio di contrarre la rabbia

Alcune ferite da morso richiedono attenzione immediata:

  • il morso causato da un animale selvatico o da un cane o un gatto randagi
  • possibile presenza nella ferita di frammenti dentali, sporcizia o altro
  • sanguinamento eccessivo
  • debolezza o intorpidimento a carico della zona interessata o di un’altra zona non limitrofa a quella del morso
  • l’insorgenza di qualsiasi altro sintomo o preoccupazione che la persona interessata può sperimentare in riferimento alla ferita occorsa

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Diagnosi

Il medico valuterà il rischio di infezione, l’eventuale presenza di altre lesioni e tenterà di minimizzare l’insorgenza di cicatrici o deformità derivanti dal morso di un animale. Porrà ulteriori domande al fine di comprendere se il paziente necessita di vaccinazione antitetanica e se sussiste il rischio di esposizione alla rabbia.

Ispezione: la ferita verrà esaminata accuratamente alla ricerca di eventuali residui, come sporcizia, erba, tessuto o altri oggetti che potrebbero essere penetrati nella zona del morso. Ignorare questa accortezza incrementerebbe in modo significativo il rischio di infezioni. Talvolta la ferita potrà essere anestetizzata con lidocaina al fine di ridurre il dolore sperimentato dal paziente mentre il medico si occuperà di effettuare una completa ispezione della zona interessata. Questa procedura non sempre è necessaria e dipende dall’entità della lesione.

Raggi X: il medico può decidere di effettuare una radiografia per escludere la presenza di fratture ossee o per assicurarsi che non vi sia alcun residuo all’interno della ferita. Sebbene alcuni oggetti, come il metallo, vengano sempre visualizzati mediante l’impiego dei raggi X, lo stesso può non valere per altre tipologie di oggetti, come sporcizia ed erba. Ecco perché un attento esame della ferita e il lavaggio della stessa rappresentano la chiave per una cura adeguata. Nonostante l’accuratezza, vi è comunque il rischio che eventuali corpi estranei non vengano individuati, permanendo così nella ferita.

Irrigazione: questa procedura è molto importante al fine di prevenire l’insorgenza di un’infezione, poiché contribuisce a ripulire la ferita dall’eventuale presenza di residui. A tale scopo, vengono impiegate diverse tecniche, aventi ovviamente il medesimo scopo. Il medico spruzzerà la soluzione impiegata per effettuare la procedura di irrigazione (di solito soluzione salina o acqua di rubinetto) nella ferita mediante l’ausilio di un dispositivo di irrigazione o di una siringa (senza ago), in modo da eliminare tutto ciò che può contaminare la ferita. E’ tuttavia possibile che, nonostante la procedura, possano comunque insorgere infezioni a seguito di morsi di animali.

Sbrigliamento (rimozione del tessuto): i morsi di cane sono noti per essere lesioni da schiacciamento. Questa tipologia di lesione macera e lacera la pelle e i tessuti dell’essere umano. Ne consegue che spesso lembi di pelle non possano essere riparati a causa dell’entità del danno occorso o del significativo meccanismo di schiacciamento. Queste zone solitamente sono caratterizzate sia da assente che scarso apporto di sangue. Ciò comporta l’insorgenza di necrosi e la rimozione dei tessuti morti. Il rischio di infezione aumenta significativamente in presenza di questi tipi di lesioni da schiacciamento.

  • in alcuni casi, può rivelarsi necessaria la rimozione o sbrigliamento della pelle. Questo comporta l’anestetizzazione della ferita mediante lidocaina e l’incisione della pelle con l’ausilio di piccole forbici o di un bisturi al fine di rimuovere il tessuto.
  • questo non solo riduce il rischio di infezione ma promuove anche una più rapida guarigione e consente al medico di chiudere meglio la ferita.

Chiusura: non tutti i morsi di animali necessitano o possono essere chiusi mediante punti di sutura. Alcune ferite vengono suturate subito dopo la loro insorgenza (chiusura primaria). Alcune vengono suturate alcuni giorni dopo l’accaduto (chiusura ritardata), mentre alcuni morsi di animali non vengono mai suturati.

  • le ferite relativamente pulite o quelle che possono essere pulite facilmente, possono essere suturate immediatamente. Anche i morsi a carico di zone cosmetiche (come il viso) vengono generalmente suturate subito. Il medico esporrà al paziente i vantaggi e i rischi correlati alla chiusura primaria.
  • la chiusura ritardata o la non chiusura si verificano con maggiore probabilità in caso di ferite a carico di un braccio o di una gamba, in considerazione della diminuzione del flusso sanguigno e dell’aumento del rischio di infezione. Inoltre, la chiusura ritardata è più probabile qualora la ferita sia fortemente contaminata (sporcizia) o presenti un notevole danno tissutale o tessuto schiacciato. E’ importante notare che i morsi di animali alla mano presentano un elevato rischio di infezione, quindi in genere non vengono suturati immediatamente. Le ferite da morso alle mani sono ottime candidate per la chiusura ritardata.
  • E’ bene ricordare che il potenziale di cicatrizzazione aumenta quando una ferita o un morso non vengono chiusi o suturati al momento dell’accaduto. Sfortunatamente questo si rivela necessario in alcuni casi in considerazione del rischio elevato di infezione, che non consente al medico di provvedere all’immediata sutura della ferita. Talvolta il medico suturerà la ferita, discutendo a priori con il paziente circa i rischi di infezione e i segni e i sintomi da monitorare in caso di insorgenza di infezione e su cosa fare in questi frangenti.

Trattamento

Il trattamento relativo ai morsi di animali (dopo una ispezione iniziale, irrigazione, sbrigliamento e forse chiusura) dipende da molti fattori, dall’esperienza del medico, dal tipo di ferita e dalla posizione di quest’ultima.

Trattamento domestico

Pulire accuratamente la ferita lavandola il prima possibile con sapone e acqua di rubinetto. Non utilizzare mai alcool o perossido di idrogeno (acqua ossigenata) su una ferita. Sebbene il perossido di idrogeno sia stato utilizzato per anni, studi medici hanno dimostrato che può essere dannoso per una ferita rallentando o inibendo il processo di guarigione. Applicare poi un bendaggio pulito e asciutto sulla zona interessata. Questo trattamento non deve comunque sostituire una adeguata valutazione medica.

Trattamento medico

Il trattamento localizzato varia a seconda dello stato della ferita da morso.

Se la ferita è stata suturata nel corso della prima visita, essa dovrà essere tenuta pulita e asciutta. E’ consentita la doccia, ma la zona interessata deve essere asciugata con cura mediante un delicato tamponamento, al fine di evitare la lacerazione delle suture. Evitare bagni o immersioni in caso di ferita suturata sino alla rimozione delle suture e finché il medico non consentirà al paziente di svolgere tali attività.

Se la ferita viene lasciata aperta, il medico potrà raccomandare di immergere quotidianamente la parte lesa in acqua o altri trattamenti.

Farmaci

Nel caso in cui vengano prescritti antibiotici, è importante riconoscere che essi non sono impiegati per trattare un’infezione. Gli antibiotici vengono utilizzati nel tentativo di prevenire l’insorgenza di un’infezione. Al paziente possono anche non essere prescritti antibiotici. In questo caso, il medico suggerirà di monitorare attentamente la ferita alla ricerca di eventuali segni o sintomi di infezione.

I morsi che in genere richiedono l’impiego di antibiotici sono:

  • morsi del gatto con perforazione profonda
  • una ferita che richiede la rimozione del tessuto (sbrigliamento)
  • una ferita fortemente contaminata
  • morsi occorsi ad individui anziani
  • morsi occorsi a soggetti affetti da condizioni mediche croniche sottostanti (come il diabete)

I morsi occorsi alle zone caratterizzate da un buon apporto di sangue (viso) generalmente non richiedono l’impiego di antibiotici.

Gli antibiotici prescritti più comunemente sono amoxicillina/acido clavulanico (Augmentin) o una combinazione di due farmaci, amoxicillina e cefalexina (Keflex). Altri antibiotici utilizzati includono eritromicina, cotrimossazolo (Bactrim) e azitomicina (Zithromax).

Se impiegati nella fase iniziale, un periodo di assunzione pari a 5 giorni è generalmente adeguato, sebbene alcuni medici raccomandino solo 3 giorni e altri 7 giorni. Queste regole variano qualora si stia attivamente trattando un’infezione o qualora il morso fosse particolarmente sporco o contaminato.

La maggior parte delle ferite da morso viene trattata mediante l’impiego di antidolorifici da banco come paracetamolo o ibuprofene. Occasionalmente, il medico può prescrivere un antidolorifico più forte in caso di controllo a breve termine del dolore derivante dal morso.

Prevenzione

E’ possibile ridurre il rischio di essere morsi da un animale utilizzando il buon senso:

  • evitare il contatto e l’interazione con animali sconosciuti. Anche gli animali che sembrano amichevoli possono mordere se provocati.
  • non dare da mangiare o provare a prendere o giocare con animali selvatici.
  • non disturbare un animale mentre si sta nutrendo o sta accudendo i suoi cuccioli.
  • fare attenzione quando si gioca in modo “aggressivo” con un animale. Anche il cane domestico può mordere accidentalmente il suo proprietario.
  • non infilare le dita nelle gabbie degli animali (per esempio, in un negozio di animali, allo zoo o ad una mostra canina).

Referenze

  • MedscapeReference.com: “Animal Bites in Emergency Medicine”
  • eMedicineHealth: “Animal Bites”

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