Mal di terra (mal de débarquement): cause e trattamento


Il mal di terra, noto anche come mal de débarquement (MDD), è un tipo di vertigine e di squilibrio che insorge dopo essere scesi da una imbarcazione o, talvolta, a seguito di un viaggio aereo di lunga durata. La maggior parte degli individui a cui viene diagnosticato il mal di terra sono donne di età compresa tra i 40 e i 50 anni dopo una crociera di 7 giorni. Una volta sbarcati, i soggetti sviluppano una sensazione di dondolio come se fossero ancora a bordo dell’imbarcazione. Questa sensazione di ondeggiamento può persistere per mesi o addirittura anni. La maggior parte delle persone sembra sperimentarla per un periodo pari o inferiore a 1 mese. Tuttavia, uno studio condotto sul mal di terra (Hain et al, 1999) ha dimostrato che esso può durare molto più a lungo.

Link sponsorizzati

Cause

Questo disturbo raro è poco conosciuto. Ciò che è chiaro, tuttavia, è che il mal di terra non è causato da una lesione a carico dell’orecchio o del cervello. Alcuni esperti della vertigine ritengono che il mal di terra sia causato da una variante di emicrania. Poiché la condizione insorge con maggiore incidenza nelle donne, è possibile che il mal di terra possa essere in qualche modo correlato agli ormoni sessuali, come estrogeni o progesterone. La condizione potrebbe anche essere di natura genetica, correlata a due copie del cromosoma X forse in combinazione con altri fattori di suscettibilità. Sembra improbabile che si tratti di un disturbo psicologico. Sebbene sia sempre difficile escludere del tutto eventuali problemi psicologici, la ratio uomo-donna e altri aspetti di questo disturbo renderebbero tale caratteristica improbabile.

Il mal di terra può essere dovuto a differenze nel modo con cui il corpo elabora le informazioni sensoriali concernenti l’equilibrio e la postura. Uno studio ha scoperto che gli individui che avevano sperimentato il mal di terra facevano affidamento sull’input somatosensoriale (inclusi i sensi correlati a tatto, temperatura e posizione) e meno sul sistema vestibolare e visivo (Nahum, 2004). Questo potrebbe spiegare perché alcune persone sono più suscettibili al mal di terra rispetto ad altre.

Diagnosi

La diagnosi viene formulata mediante la combinazione precedenti del paziente (sensazione di dondolio dopo un viaggio via mare di lunga durata) ed esclusione di alternative ragionevoli. Dovrebbero essere effettuati esami atti ad escludere la sindrome di Ménière e qualora vi siano precedenti di volo aereo, dovrebbe essere presa in considerazione anche la fistola perilinfatica.

In genere vengono eseguiti i seguenti esami diagnostici:

  • sedia rotatoria e videonistagmografo – elettronistagmografo (esito di solito normale; occasionalmente possono verificarsi risposte optocinetiche o vestibolari forti o prolungate e talvolta si verifica anche nistagmo posizionale)
  • audiogramma (esito atteso normale; un esito anormale suggerisce altri disturbi)
  • esami del sangue per i disturbi autoimmuni che coinvolgono l’orecchio (anticorpi antinucleo, anticorpi antimicrosomiali)

mal_di_terra.jpg

Trattamento

Trattamento medico

In caso di mal di terra, la maggior parte dei farmaci efficaci in presenza di altre forme di vertigine o cinetosi sono in questo frangente inefficaci. Nello specifico, Antivert, Bonine, meclizina, Dramamine e scopolamina sembrano essere di scarsa utilità. Valium e altri farmaci correlati, come Klonapin, sono di aiuto per alcune persone. Vi è una certa preoccupazione che questi farmaci possano prolungare la durata dei sintomi (sebbene tale preoccupazione non sia ancora stata oggetto di esame da parte di uno studio di ricerca). Anche un antidepressivo denominato amitryptyline può essere di aiuto. I farmaci ormonali come estrogeni o progesterone potrebbero essere problematici. Aneddoticamente, i farmaci antinfiammatori non-steroidei, come Celebrex o Voixx, possono essere di aiuto. In ogni caso, sono necessarie più prove a sostegno dell’uso controllato di questi farmaci.

Prevenzione

E’ possibile che l’assunzione di farmaci prima e durante il viaggio a bordo di una imbarcazione possa contribuire a prevenire l’insorgenza del mal di terra. Ancora una volta, tale possibilità non è ancora stata testata mediante uno studio di ricerca. Tuttavia, i farmaci che inibiscono l’orecchio interno o che bloccano l’adattamento ai segnali dell’orecchio interno potrebbero essere di aiuto. Prove aneddotiche suggeriscono che mentre meclizina e scopolamina sono inefficaci, alcuni individui possono prevenire l’insorgenza del mal di terra assumendo diazepam o lorazepam prima dell’imbarco. Evitare di muoversi è chiaramente utile. In caso di capogiri o stordimento mentre si è al comando di una imbarcazione, è consigliabile evitare tale attività.

Terapia fisica

La terapia fisica può essere utile in caso di mal di terra, ma le prove a supporto di essa in realtà sono scarse. In uno studio (Hain et al, 1999), 10 persone su 15 soggette a riabilitazione vestibolare hanno riferito un miglioramento. Tuttavia, a causa dell’assenza di controlli nell’ambito di tale studio, il miglioramento in questione avrebbe potuto verificarsi in ogni caso e, comunque, è tendenza del mal di terra migliorare gradualmente nell’arco di alcuni mesi.

In che modo il mal di terra può influenzare la qualità della vita?

Gli individui che sperimentano mal di terra spesso presentano disturbi a carico dell’equilibrio. Spesso chi ne soffre sceglie di viaggiare meno per evitare le esposizioni al movimento. Va comunque precisato che il mal di terra non è una condizione pericolosa per la vita.

Referenze

  • Hain T.C. (MD), American Hearing Research Foundation: “Mal de Debarquement (MDD)”

Condividi con: