Dolore al collo e alle spalle: cause, rimedi e prevenzione - Oldeconomy

Dolore al collo e alle spalle: cause, rimedi e prevenzione




Nel collo e nelle spalle sono presenti muscoli, ossa, nervi, arterie e vene, così come molti legamenti e altre strutture di supporto. Sono molte le condizioni che possono causare dolore al collo e alle spalle. Alcune sono gravi (come infarto o trauma maggiore), mentre altre non sono così pericolose (come semplici strappi muscolari o contusioni).

Cause

La causa più comune di dolore al collo e alle spalle è una lesione a carico dei tessuti molli, inclusi muscoli, tendini e legamenti presenti in queste strutture. Ciò può verificarsi a seguito di un colpo di frusta o altre lesioni a carico di queste zone. L'artrite degenerativa della colonna vertebrale nel collo (rachide cervicale) può comprimere i nervi che, a loro volta, possono causare sia dolore al collo che alle spalle. La malattia degenerativa del disco nel collo (spondilosi cervicale) può causare dolore localizzato al collo oppure dolore che si irradia dall'ernia discale, causando la compressione dei nervi (radicolopatia cervicale). Anche condizioni anomale che coinvolgono midollo spinale, cuore, polmoni e alcuni organi addominali possono causare l'insorgenza di dolore a collo e spalle. Ecco alcuni esempi:


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  • Frattura della clavicola: cadere su un braccio teso può causare la frattura della clavicola. Questo è particolarmente comune nei ciclisti quando cadono dalla bicicletta.
  • Borsite: la bursa è una sacca posta sulle articolazioni deputata alla protezione delle articolazioni stesse e dei muscoli. Queste sacche possono diventare gonfie, rigide e dolenti a seguito di lesioni.
  • Attacchi di cuore: sebbene il problema in questo caso sia il cuore, gli attacchi di cuore possono causare dolore alle spalle o al collo (dolore noto come "riferito").
  • Frattura della scapola: una lesione a carico della scapola è di solito associata ad un trauma relativamente forte.
  • Lesioni della cuffia dei rotatori: la cuffia dei rotatori è un gruppo di tendini che supportano la spalla. Questi tendini possono essere soggetti a lesioni durante un sollevamento, quando si praticano sport che richiedono molti lanci o a seguito dell'uso ripetitivo per lungo tempo. Tutto ciò può comportare l'insorgenza di dolore in caso di movimento della spalla dovuto alla sindrome da impingement alla spalla (sindrome da conflitto sub acromiale) e, col tempo, a una perdita cronica della gamma di movimento della spalla (spalla congelata).
  • Separazione della spalla o lussazioni dell'articolazione AC (Acromion-Clavicolare): la clavicola e la scapola sono collegate da legamenti. In caso di traumi alla spalla, questi legamenti possono tendersi o strapparsi.
  • Colpo di frusta: lesioni alle strutture legamentose e muscolari del collo e delle spalle possono essere causate da una improvvisa accelerazione o decelerazione, come nel caso di un incidente d'auto. Ciò può causare anche spasmi muscolari a collo e spalle.
  • Tendinite: i tendini collegano i muscoli alle ossa. Se sottoposti a sforzo, i tendini possono gonfiarsi e causare dolore. Questa condizione è nota anche come tendinite.
  • Malattia della colecisti: può causare un dolore riferito alla spalla destra.
  • Qualsiasi condizione che causi infiammazione nella zona sottostante il diaframma può anche causare dolore riferito alla spalla.

Sintomi

  • Dolore: il dolore sperimentato sembra acuto, ma può anche essere descritto come sordo, bruciante, crampiforme o lancinante. Il dolore può comportare l'insorgenza di rigidità a collo o spalla e perdita della gamma di movimento. Ne può conseguire anche l'insorgenza di mal di testa. Ciò che caratterizza ogni sintomo sperimentato è importante per il medico al fine di identificare la causa del dolore.
  • Debolezza: la debolezza può essere dovuta a un forte dolore a seguito del movimento di muscoli od ossa. Tuttavia, anche i nervi che forniscono i muscoli potrebbero essere lesionati. E' importante distinguere una reale debolezza (sia essa muscolare o dovuta al danneggiamento dei nervi) dall'incapacità o riluttanza a muoversi a causa del dolore sperimentato o dalla presenza di infiammazione.
  • Intorpidimento: nel caso in cui i nervi vengano compressi o danneggiati, la normale capacità sensoriale può risultare compromessa. Ciò può causare l'insorgenza di una sensazione di bruciore o formicolio, una perdita di sensibilità oppure una alterazione della sensibilità descrivibile dal paziente come una sensazione, per esempio, di braccio "addormentato".
  • Freddezza agli arti: la presenza di un braccio o di una mano freddi suggerisce che arterie, vene o entrambe sono state lesionate od ostruite. Questo può significare che l'apporto di sangue al braccio è insufficiente.
  • Variazioni di pigmentazione: la colorazione bluastra o bianca della pelle di braccio o spalla è un altro segno che le arterie o le vene potrebbero essere state soggette a lesione. Un eventuale arrossamento può indicare la presenza di infezione o infiammazione. Possono anche comparire eruzioni cutanee. Eventuali contusioni possono essere evidenti.
  • Gonfiore: il gonfiore può essere generalizzato all'intero braccio oppure localizzato alle strutture coinvolte (per esempio, la zona soggetta a frattura o una sacca infiammata). Spasmi muscolari o un senso di costrizione possono simulare un gonfiore reale. Una lussazione o una deformità possono causare l'insorgenza di un aspetto gonfio o, paradossalmente, di una zona incavata.
  • Deformità: una deformità può insorgere a seguito di frattura o lussazione. Alcune lacerazioni del legamento possono causare un posizionamento anormale delle strutture ossee.

Quando rivolgersi al medico

Se il dolore sperimentato o altri sintomi iniziano ad aggravarsi, è consigliabile chiamare il medico o recarsi immediatamente al pronto soccorso.

  • Nei casi di più lieve entità, il ricorso al trattamento domestico è sufficiente sino al momento della visita del medico.
  • In molti casi, lesioni semplici, come strappi e contusioni, guariscono spontaneamente e non richiedono una visita ambulatoriale.
  • In caso di dolore persistente a spalla o collo, è necessaria la valutazione del medico.
  • In caso di dolore intenso, aggravamento del dolore sperimentato, debolezza, intorpidimento, freddezza agli arti, deformità o variazioni a carico della colorazione cutanea, è consigliabile recarsi subito al pronto soccorso.
  • In caso di febbre alta (superiore a 39°), forte mal di testa, dolore toracico, fiato corto, senso di stordimento, nausea o sudorazione, oppure qualora si sviluppi l'improvvisa insorgenza di intorpidimento o debolezza, specie su un lato del corpo, si consiglia di chiamare il 118 o di recarsi al pronto soccorso più vicino.

Diagnosi

Per la maggior parte delle lesioni, una anamnesi medica completa e un esame fisico di solito sono sufficienti per la formulazione di una diagnosi. Tuttavia, il medico può decidere di effettuare una serie di esami, a seconda della causa della lesione, della zona interessata dal dolore o degli altri sintomi sperimentati. La lista è ampia e può includere raggi X, elettrocardiogramma (ECG), esami del sangue e TAC.

  • Raggi X: possono essere eseguiti qualora il paziente presenti dolorabilità al tatto lungo le zone ossee della colonna vertebrale o della spalla, una storia di traumi significativi, deformità della zona interessata o qualora il medico sospetti la presenza di una condizione correlata a cuore o polmoni.
  • Elettrocardiogramma: l'elettrocardiogramma può essere richiesto qualora il paziente presenti anche dolore toracico, fiato corto e fattori di rischio per un attacco di cuore (come ipertensione, diabete, livelli elevati di colesterolo o uso di tabacco).
  • Esami del sangue: possono essere eseguiti qualora il paziente presenti anche dolore toracico, fiato corto e fattori di rischio per un attacco di cuore (come ipertensione, diabete, colesterolo alto o l'uso di tabacco) o qualora il medico sospetti la presenza di una condizione sottostante come causa del dolore.
  • TAC: può essere eseguita nel caso in cui i raggi X siano di difficile interpretazione o qualora suggeriscano la presenza di una frattura, qualora si riveli necessaria una visione più dettagliata del problema o qualora vi sia il sospetto che il dolore sia causato da altre strutture (eventualmente l'aorta).
  • Risonanza magnetica: l'esecuzione di una risonanza magnetica spesso non è indicata durante la valutazione iniziale, ma può essere utile nel valutare un dolore persistente e in caso di mancata risposta ai trattamenti base.

Cosa fare a casa

Le lesioni minori caratterizzate da un lieve dolore possono essere trattate a casa. Se la fonte e la causa del dolore non sono note o se i sintomi sperimentati suggeriscono la possibile presenza di una condizione più grave, è bene contattare il medico iniziando al contempo il trattamento domestico base.

  • Riposo: per i primi 2 o 3 giorni è consigliabile utilizzare il meno possibile la zona lesa. In seguito, iniziare lentamente ad esercitare la zona in questione. Questo ne accelererà il recupero.
  • Ghiaccio: mettere il ghiaccio in un sacchetto di plastica, avvolgere il sacchetto con un asciugamano e applicarlo sulla zona interessata per 15-20 minuti ogni ora. L'applicazione diretta del ghiaccio può danneggiare la pelle.
  • Rialzare la zona interessata: rialzare la zona interessata sopra il livello del cuore contribuisce ad alleviare il gonfiore. Questo riduce il dolore. Per rialzare la posizione è possibile utilizzare dei cuscini.
  • Controllo del dolore: l'assunzione di acetaminofene (Tylenol) o ibuprofene (Advil, Motrin) può contribuire a controllare gonfiore e dolore.
  • Calore: NON applicare fonti di calore nella prima settimana dopo una lesione, poiché potrebbero aumentare il gonfiore a carico della zona interessata e aggravare il dolore sperimentato.

Trattamento medico

Il piano di trattamento verrà sviluppato a seguito della conduzione di una anamnesi medica completa e di un esame fisico (e, se necessario, di eventuali esami). Le opzioni di trattamento variano a seconda della condizione. Ovviamente, un semplice strappo viene trattato in modo molto diverso da un attacco di cuore.

In caso di distorsione o strappo minori, è possibile aspettarsi una combinazione dei seguenti trattamenti:

  • Antidolorifici: potrebbero essere necessari alcuni giorni per lenire il dolore mediante l'assunzione di acetaminofene (Tylenol) con o senza il ricorso ad un farmaco antinfiammatorio come ibuprofene (Advil o Motrin) o naprossene (Aleve). Solitamente non è necessaria l'assunzione di farmaci più forti contenenti narcotici, ma il medico potrebbe prescriverli per i primi giorni.
  • Immobilizzazione: questa può essere eseguita mediante l'utilizzo di una stecca, una ingessatura o un bendaggio a fionda. E' molto importante seguire le istruzioni del medico per quanto concerne l'utilizzo di questi dispositivi, in particolar modo quando ne viene consigliata l'interruzione per iniziare a muovere la zona interessata.
  • Istruzioni: è consigliabile tenere a riposo e rialzare la zona interessata. L'uso continuato della zona lesa non aggrava necessariamente la lesione, ma può prolungare i sintomi. Nella maggior parte dei casi, un utilizzo limitato è accettabile entro gamme normali di movimento evitando di sottoporre la zona lesa a sforzi o all'azione di pesi.
  • Ricovero ospedaliero: nel caso in cui la lesione sia grave, potrebbe essere necessario il ricovero in ospedale per effettuare ulteriori esami o il paziente potrebbe essere indirizzato ad un ortopedico per la formulazione di un adeguato trattamento.

Prevenzione

  • Al fine di prevenire lesioni, è opportuno esaminare la propria abitazione alla ricerca di potenziali pericoli che dovranno ovviamente essere corretti per ridurre le probabilità di lesioni accidentali.
  • La pratica corretta di esercizio fisico di spalle e collo può ridurre il rischio di lesioni.
  • Quando si eseguono operazioni pericolose, è consigliabile la presenza di un altro individuo per ridurre la probabilità di lesioni. Per esempio, quando si sale su una scala, è bene che vi sia qualcuno alla base che la sostenga per impedirne un eventuale scivolamento.
  • Conoscere i propri limiti. Non svolgere attività per cui non si posseggono adeguata formazione, competenze, strumenti o la forza necessari.
  • Indossare cinture e altri dispositivi di sicurezza per ridurre il rischio di lesioni.

 

 

Referenze

  • eMedicineHealth: "Shoulder and Neck Pain"
  • Klippel John H. et al., "Primer on the Rheumatic Diseases", 13esima edizione, New York, Springer, 2008




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