Disturbi del movimento (chinetosi): cause, sintomi e rimedi


I disturbi del movimento, noti come chinetosi o cinetosi, sono caratterizzati dall’insorgenza di sintomi spiacevoli (soprattutto nausea) che si verificano durante episodi di movimento reale o percepito. Vengono più comunemente osservati nel corso di un viaggio a bordo di una imbarcazione (mal di mare), sebbene qualsiasi tipo di mezzo di trasporto o movimento possa indurne l’insorgenza.

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La chinetosi è considerata una forma di vertigine e può essere sperimentata da molti individui normali. Non è considerata come uno specifico stato di malattia. Sebbene la chinetosi possa causare disagio, generalmente non costituisce un segno di un grave problema, a meno che la presenza persistente di vomito non comporti l’insorgenza di disidratazione o anomalie elettrolitiche.

Cause

La causa della chinetosi è complessa e non del tutto chiara, ma la maggior parte degli esperti ritiene che essa insorga a causa dei conflitti che si verificano a carico dell’input sensoriale al cervello. Il cervello percepisce il movimento attraverso diverse modalità di segnalazione provenienti dall’orecchio interno (rileva movimento, accelerazione e gravità), dagli occhi (visione) e dai tessuti più profondi dell’organismo (propriocettori). Nel momento in cui il corpo si muove involontariamente, come quando si guida un veicolo, può verificarsi un conflitto tra queste differenti tipologie di input sensoriale al cervello. L’apparato sensoriale presente nell’orecchio interno sembra essere quello più critico per quanto concerne lo sviluppo di chinetosi.

Gli studi hanno dimostrato che alcune persone presentano maggiori probabilità rispetto ad altre di sperimentare chinetosi.

  • le donne sono più sensibili alla chinetosi rispetto agli uomini, e le donne in gestazione sono particolarmente a rischio.
  • i bambini sono comunemente colpiti da questa condizione. Il picco di incidenza si aggira intorno ai 12 anni di età; i neonati e i bambini di età inferiore ai 2 anni generalmente non sono interessati da chinetosi.
  • le persone che soffrono di emicrania o di condizioni che interferiscono con l’input sensoriale (ad esempio labirintite) presentano un rischio maggiore di sperimentare chinetosi.

Sintomi

La chinetosi può insorgere durante qualsiasi tipo di movimento involontario. Il mal d’auto, il mal di mare e il mal d’aria sono esempi di chinetosi. Tipologie complesse di movimento, come un movimento particolarmente lento o un movimento verso due direzione diverse (per esempio, su e giù oppure avanti e indietro) allo stesso momento (comunemente i movimenti di una imbarcazione in acque mosse) presentano maggiori probabilità di causare chinetosi.

Il sintomo principale della chinetosi è la nausea. Possono insorgere anche vomito e capogiri. Altri segni comuni sono sudorazione, aumento della salivazione e una sensazione generale di malessere.

La gravità della chinetosi può variare ampiamente, anche nel medesimo individuo in giorni diversi. Nella maggior parte dei casi, i sintomi cessano in assenza di fonti di movimento, sebbene alcuni individui possano sperimentarli anche per alcuni giorni successivi un episodio di chinetosi.

disturbi del movimento

Quando rivolgersi al medico

Nella maggior parte dei casi, la chinetosi può essere trattata senza la necessità di una visita medica. Tuttavia, in caso di aggravamento dei sintomi o di chinetosi estremamente grave, è consigliabile consultare il medico, specie se la persona interessata presenta vomito persistente.

Diagnosi

Non esistono esami diagnostici in caso di chinetosi. La diagnosi viene formulata analizzando i sintomi caratteristici che insorgono durante un viaggio o durante una qualsiasi forma di movimento passivo.

Trattamento domestico

Alcuni individui che hanno sperimentato multipli e gravi episodi di chinetosi, hanno tratto beneficio dalla terapia fisica, che utilizza movimenti ricorrenti della testa e stimoli visivi per replicare l’ambiente indotto dalla condizione. Ma questa non è una forma comune di trattamento. Questa tecnica si basa sul principio di un possibile adattamento a determinati movimenti (abituarsi al tipo di movimento). Ciò comporterebbe una riduzione graduale della chinetosi nel momento in cui il soggetto è ripetutamente esposto ai medesimi movimenti.

Studi clinici hanno fornito risultati contrastanti in merito alla validità dell’acupressione (pressione esercitata in corrispondenza del punto P6 situato nella zona interna dell’avambraccio a circa 4 cm dalla piega del polso). La pressione manuale o la pressione esercitata dall’uso di un apposito braccialetto o fascia da polso è risultata essere efficace in caso di chinetosi nell’ambito di alcuni studi, ma altri studi non hanno dimostrato alcun beneficio.

In considerazione delle caratteristiche del sistema vestibolare, mantenere lo sguardo fisso sull’orizzonte (a circa 45° al di sopra di esso) o su eventuali terre emerse mentre si è a bordo di una imbarcazione, può ridurre la chinetosi. Allo stesso modo, quando si è in macchina, gli individui inclini a sperimentare chinetosi dovrebbero sedersi nel sedile anteriore del veicolo e guardare davanti a sé fuori dal finestrino piuttosto che leggere un libro, consultare una mappa o utilizzare un computer.

L’assunzione di 1-2 grammi di zenzero per via orale è stata impiegata come medicina alternativa atta a prevenire l’insorgenza di chinetosi. Gli studi condotti sulla chinetosi sperimentale e sui cadetti navali in mare hanno scoperto che lo zenzero, se assunto in anticipo, può ridurre i sintomi correlati alla condizione. Si ritiene, tuttavia, che tale effetto benefico sia dovuto agli effetti dello zenzero sulla motilità gastrica (stomaco) piuttosto che sulla inibizione dell’input sensoriale.

Trattamento medico

Possono essere utilizzati farmaci che inibiscono l’input sensoriale conflittuale al cervello o che contribuiscono ad alleviare i sintomi propri della condizione. Una serie di classi differenti di farmaci è risultata efficace nel trattare la chinetosi. L’impiego dei farmaci è maggiormente efficace quando l’assunzione degli stessi avviene in previsione del movimento involontario, ma sono meno efficaci nell’alleviare i sintomi dopo che il movimento ha avuto inizio.

Farmaci

Antistaminici

Gli antistaminici sono stati impiegati per trattare i disturbi del movimento. Tuttavia, gli antistaminici non sedativi sembrano non essere efficaci nel trattamento della chinetosi.

Esempi di farmaci antistaminici per il trattamento della cinetosi includono:

  • clorfeniramina (Aller-Chlor)
  • ciclizina (Marezine)
  • ciclizina HCI (Bonine for Kids)
  • dimenidrinato (Dramamine, Dramamine masticabile, Driminate)
  • difenidramina (Benadryl)
  • meclizina (Antivert, Bonine, D-Vert, Dramamine II)

Gli effetti collaterali possono includere significativa sedazione, sonnolenza, secchezza delle fauci, visione offuscata e stato confusionale e ritenzione urinaria negli anziani.

Anticolinergici

La scopolamina (Transderm-Scop) è il farmaco più noto appartenente a questa categoria. Studi clinici ne hanno dimostrato l’efficacia per quanto concerne la prevenzione dell’insorgenza della chinetosi. La scopolamina viene comunemente somministrata sotto forma di cerotto applicabile sulla pelle.

Gli effetti collaterali sono i medesimi di quelli degli antistaminici (sedazione, visione offuscata, secchezza delle fauci e stato confusionale e ritenzione urinaria negli anziani). Gli individui a rischio di glaucoma ad angolo chiuso NON dovrebbero assumere scopolamina.

Antidopaminergici

Due farmaci appartenenti a questa categoria sono stati impiegati con successo nella gestione della chinetosi, ovvero prometazina (Phenergan, Pentazine) e metoclopramide (Reglan).

Ambedue i farmaci possono causare significativa sedazione e, in alcune persone, disturbi del movimento (ad esempio, torcicollo o torsione del collo, protrusione della lingua).

Altri farmaci

L’efedrina e alcune anfetamine sono state utilizzate sia per trattare la chinetosi che per contrastare gli effetti sedativi di altri trattamenti medici. Gli studi hanno anche dimostrato un effetto benefico della caffeina quando somministrata in combinazione ad altri farmaci in caso di chinetosi.

Anche le benzodiazepine sono risultate utili per alcune persone con chinetosi. Gli esempi includono:

  • alprazolam (Xanax)
  • diazepam (Valium)

I farmaci antiemetici (anti-nausea) sono stati utilizzati per controllare la nausea e il vomito a seguito dello sviluppo della chinetosi. Gli esempi includono:

  • proclorperazina (Compazine)
  • ondansetron (Zofran)

Prevenzione

Qualsiasi farmaco atto a prevenire l’insorgenza di chinetosi dovrebbe essere assunto prima di qualsiasi viaggio o movimento. Altre tecniche descritte precedentemente, come l’acupressione e fissare come punto di riferimento l’orizzonte, possono contribuire a prevenire o a ridurre i sintomi correlati alla chinetosi.

Fonti

  • eMedicineHealth: “Motion Sickness”
  • Oman C.M. : “Motion sickness: a synthesis and evaluation of the sensory conflict theory”
  • Gil A., Nachum Z., Dachir S., et al. “Scopolamine patch to prevent seasickness: clinical response vs. plasma concentration in sailors”

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