Vitamine e minerali: gli effetti di una eccessiva assunzione


Al giorno d’oggi, quasi ogni prodotto (dall’acqua in bottiglia al succo di arancia) sembra essere arricchito con vitamine e minerali. Questo può sembrare un modo per soddisfare appieno le basi nutrizionali, specie nel caso in cui l’alimentazione sia carente di determinati nutrienti.

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Ma è possibile assumere una dose eccessiva di questi nutrienti? Se sì, tale eccesso può comportare effetti negativi sulla salute?

La risposta è sì, se si assumono regolarmente dosi elevate. Per esempio, troppa vitamina C o troppo zinco possono causare nausea, diarrea e crampi allo stomaco. Troppo selenio potrebbe comportare l’insorgenza di problemi quali caduta dei capelli, disturbi gastrointestinali, stanchezza e un lieve danneggiamento a carico dei nervi.

La maggior parte delle persone non assume dosi eccessivamente elevate. Tuttavia, se si consumano cereali fortificati per colazione, una barretta energetica come spuntino tra un pasto e l’altro, pasta arricchita per cena e se si assume quotidianamente un multivitaminico, è possibile superare facilmente la dose giornaliera raccomandata di una serie di sostanze nutritive.

Quando si tratta di vitamine e minerali, assumere una dose maggiore rispetto a quella consigliata non rappresenta necessariamente una scelta ottimale. Ecco cosa è opportuno conoscere per evitare di incappare in questo problema.

Oltre il piatto…

Gli alimenti non fortificati che consumiamo non sono un problema. “E’ piuttosto difficile assumere dosi eccessive di nutrienti mediante il consumo dei soli cibi“, afferma Johanna Dwyer, DSC, RD, ricercatrice senior presso il National Institutes of Health’s Office of Dietary Supplements.

Pochi casi rari presentati in alcune riviste mediche hanno descritto, per esempio, un sovradosaggio di vitamina A in un individuo che aveva consumato fegato di orso polare, un tipo di carne contenente quantità molto elevate di questa vitamina. I segni correlati ad un eccesso di vitamina A possono includere nausea, visione offuscata e capogiri.

E se si consuma una manciata di noci del Brasile ogni giorno, esiste la probabilità di oltrepassare il limite massimo di assunzione tollerabile (la quantità giornaliera massima determinata e consigliata dall’Institute of Medicine) di selenio. Soli 28,35 grammi di noci del Brasile contengono 544 microgrammi di selenio. Il limite massimo tollerabile quotidiano è di 400 microgrammi (la quantità è inferiore in caso di individui al di sotto dei 14 anni di età).

Poiché il fegato di orso polare e le noci del Brasile non sono con molta probabilità parte integrante del menù quotidiano della maggior parte delle persone, è opportuno quindi prendere in esame gli integratori e gli alimenti o le bevande arricchite.

Integratori: controllare la dose

La maggior parte delle persone non realizza che non vi è alcun vantaggio reale derivante dall’assunzione di una quantità di vitamine e minerali superiore a quella raccomandata e ignora che questo comporta degli svantaggi“, afferma Dwyer.

Se si sta assumendo un integratore, è consigliabile optare per una formulazione che non superi il valore giornaliero raccomandato“, prosegue Dwyer.

E’ bene informare il medico circa eventuali integratori che si stanno assumendo, inclusi vitamine e minerali, e riferire anche la dose assunta regolarmente. In questo modo, il medico potrà essere di aiuto consigliando un dosaggio sicuro per la salute.

Se si sta assumendo un multivitaminico di base, il problema dell’assunzione di una dose eccessiva di nutrienti non sussiste“, afferma Andrew Shao, PhD, vice presidente senior degli affari scientifici e normativi presso il Council for Responsible Nutrition, un gruppo commerciale operante nell’industria degli integratori.

La maggior parte dei multivitaminici è caratterizzata da un ampio margine di sicurezza. Quindi, l’assunzione combinata con alimenti arricchiti non dovrebbe causare problemi“, prosegue Shao.

vitamine e minerali

I segni a cui prestare attenzione

Non mi è mai capitato di vedere pazienti che avevano assunto un livello tossico di vitamina A o vitamina D. E’ molto insolito come fenomeno“, afferma David Katz, MD, MPH, direttore della Yale University Prevention Research Center di New Haven, Connecticut, specializzato in nutrizione. “Quello che mi capita di riscontrare con maggiore facilità sono pazienti che hanno assunto un livello di dosaggio di integratori superiore a quello ottimale“.

Gli scienziati non sanno ancora se l’assunzione regolare di un quantitativo leggermente superiore di una vitamina o di un minerale (in contrapposizione ad una dose eccessiva) possa essere un problema“, prosegue Katz. “Potrebbero insorgere lievi sintomi, ma sarebbero comunque di entità molto lieve“.

Questi sintomi relativamente lievi possono includere difficoltà a dormire, difficoltà di concentrazione, problemi nervosi, come intorpidimento o formicolio, o maggiore irritabilità, a seconda del nutriente che si sta assumendo in quantità superiore.

Katz afferma che la preoccupazione maggiore è la sovrafortificazione degli alimenti in commercio.

Egli sostiene che i produttori hanno spostato la loro attenzione da ciò che hanno tolto dai cibi (come grassi, zuccheri o sali) a quello che possono aggiungervi (sia che si tratti di vitamina D, probiotici o acidi grassi omega 3) a seconda del nutriente in voga.

Nel momento in cui gli alimenti vengono sempre più arricchiti, per il consumatore diventa impossibile sapere la dose che sta assumendo nel corso di una giornata“, afferma Katz. “I medici dovrebbero rendersi conto che questa pratica potrebbe dar vita ad una nuova tipologia di squilibri alimentari“.

I tre nutrienti da tenere d’occhio

Dwyer afferma che vitamina D, calcio e acido folico sono i tre nutrienti maggiormente soggetti ad assunzione eccessiva mediante la combinazione alimenti-integratori.

Gli adulti che superano regolarmente le 4.000 unità internazionali (UI) raccomandate come limite massimo di sicurezza per quanto riguarda la vitamina D, potrebbero essere a rischio di calcoli renali, un problema di salute che può anche insorgere a causa di una eccessiva assunzione di calcio, il cui limite massimo varia dai 2.000 ai 2.500 milligrammi al giorno.

L’acido folico viene aggiunto ai prodotti a base di cereali arricchiti (farine bianche, pasta, riso, pane e cereali) allo scopo di prevenire i difetti di nascita nei bambini a causa della carenza di acido folico nelle donne in gestazione.

Sebbene la fortificazione degli alimenti mediante acido folico abbia ridotto il numero di casi di difetti di nascita dal 25% al 50%, potrebbe aver dato luogo all’insorgenza di problemi di salute negli individui che ne hanno assunta una quantità eccessiva. (Tale preoccupazione non sussiste in caso di consumo di alimenti ricchi di folati allo stato naturale).

Non è poi così difficile assumere più di 1.000 microgrammi di acido folico al giorno (il limite massimo di sicurezza previsto per gli adulti) consumando regolarmente alimenti fortificati e integratori. Diversamente, ciò potrebbe nascondere i segni di una carenza di vitamina B12 negli anziani. Tale carenza, se non trattata, può talvolta comportare l’insorgenza di danni permanenti ai nervi.

Inoltre, alcuni studi recenti suggeriscono che livelli elevati di acido folico possono essere correlati ad un maggiore rischio di cancro ai polmoni e alla prostata. Questi studi, tuttavia, non provano causa ed effetto.

La maggior parte delle persone può assumere una quantità sufficiente di acido folico senza dover ricorrere all’impiego degli integratori“, afferma Dwyer.

Infatti, ella afferma, “la maggior parte degli individui può evitare l’insorgenza di problemi (correlati ad una assunzione eccessiva di vitamine o minerali) facendo affidamento sul cibo, che rappresenta il modo più sicuro e sano per assumere i nutrienti necessari“.

Fonti

  • WebMD web site: “Taking Too Many Vitamins? Side Effects of Vitamin Overdosing”

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