Sudorazione notturna e sudore freddo: le possibili cause


Il corpo secerne normalmente sudore allo scopo di preservare una temperatura corporea adeguata. La sudorazione compare di norma a seguito di attività che prevedono sforzo, come esercizio fisico, o in presenza di temperature elevate.

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La sudorazione può essere causata anche da stati emotivi come paura o ansia. Questo viene spesso identificato come “sudore freddo”. Compare all’improvviso e si manifesta sotto forma di pelle fresca e umida. Si tratta della reazione del corpo allo stress come parte integrante della risposta “combatti o fuggi” che aiuta l’essere umano a reagire di fronte ad una situazione pericolosa. Anche un incubo notturno può causare la comparsa di sudore freddo e gli individui sottoposti per lungo tempo a problemi di stress o ansia possono sperimentare la sudorazione come uno dei sintomi.

Sudore freddo

Il sudore freddo di per sé non è un problema medico, ma può essere un sintomo caratterizzante una condizione grave che richiede cure mediche, tra cui:

  • una grave lesione che causa dolore
  • shock
  • attacco di cuore
  • fiato corto
  • livelli eccessivamente bassi di zuccheri nel sangue (condizione nota come ipoglicemia)

La sudorazione eccessiva può essere anche sintomo di molti altri disturbi, sia che insorga sotto forma di sudore freddo o nel corso della notte come sudorazione notturna. I medici spesso riferiscono di pazienti che lamentano il disagio causato dalle sudorazioni notturne. Queste ultime si riferiscono all’eccesso di sudorazione che si verifica durante la notte. Tuttavia, se la camera da letto è insolitamente calda o se si utilizza una quantità eccessiva di biancheria, è normale sudare durante il sonno. Per distinguere le sudorazioni notturne che insorgono a seguito di cause mediche da quelle che si verificano a causa di un ambiente eccessivamente caldo, i medici generalmente descrivono le sudorazioni notturne vere e proprie come intense vampate di calore che insorgono durante la notte e che portano pigiama e lenzuola a risultare intrise del sudore secreto, in assenza di un ambiente surriscaldato.

In uno studio condotto su 2.267 pazienti, il 41% ha riferito di aver sperimentato sudorazioni notturne nel corso del mese precedente l’inizio dello studio. Quindi la percezione della sudorazione eccessiva notturna è piuttosto comune. E’ importante notare che la cosiddetta vampata di calore (sensazione di calore e arrossamento a carico del viso o del tronco) può risultare difficile da distinguere dalle sudorazioni notturne vere e proprie.

sudorazione notturna

Cause di sudorazione eccessiva

Esistono molteplici cause differenti che stanno alla base della sudorazione eccessiva. Per determinare ciò che provoca la sudorazione eccessiva a livello individuale, il medico dovrà avere a disposizione una anamnesi medica dettagliata del paziente e richiedere l’effettuazione di esami al fine di determinare se la causa responsabile della sudorazione possa essere una condizione medica di fondo. Alcune delle condizioni note che possono causare sudorazione eccessiva sono:

  • Menopausa – Le vampate di calore che caratterizzano la transizione menopausale possono verificarsi nel corso della notte o di giorno e causare sudorazione. Questa è una causa molto comune di sudorazioni notturne nelle donne intorno al periodo della menopausa.
  • Iperidrosi idiopatica – L’iperidrosi idiopatica è una condizione in cui il corpo secerne cronicamente una quantità eccessiva di sudore senza alcuna causa medica identificabile.
  • Infezioni – La tubercolosi è l’infezione più comunemente associata alle sudorazioni notturne. Tuttavia, le infezioni batteriche, come endocardite (infiammazione a carico delle valvole cardiache), osteomielite (infiammazione ossea) e ascessi, possono comportare l’insorgenza di sudorazioni notturne. Queste ultime sono anche un sintomo di infezione da HIV.
  • Cancro – Le sudorazioni notturne rappresentano uno dei primi sintomi di alcune tipologie di cancro. La tipologia più comune associata alle sudorazioni notturne è il linfoma. Tuttavia, gli individui affetti da una forma tumorale non diagnosticata spesso presentano anche altri sintomi, come perdita di peso inspiegabile e febbre.
  • Farmaci – L’assunzione di alcuni farmaci può causare l’insorgenza di sudorazioni notturne. Nei casi ove non vi sia la presenza di sintomi fisici o segni correlabili a un tumore o a una infezione, gli effetti collaterali dei farmaci sono spesso identificati come causa delle sudorazioni notturne. Gli antidepressivi sono una tipologia comune di farmaci che può causare sudorazione notturna. Anche i farmaci assunti per abbassare la febbre, come aspirina e paracetamolo, possono talvolta comportare sudorazione. Altri tipi di farmaci possono causare vampate che, come specificato precedentemente, possono essere confuse con le sudorazioni notturne. Alcuni tra i molti medicinali che possono causare l’insorgenza di vampate includono:
    • niacina (assunta a dosi più elevate in genere utilizzate per trattare i disturbi lipidici)
    • tamoxifene
    • idralazina
    • nitroglicerina
    • sildenafil

Anche molti altri farmaci, non inclusi nell’elenco precedente, tra cui i farmaci cortisonici come il prednisolone, possono essere associati alle vampate o alle sudorazioni notturne.

  • Ipoglicemia – Bassi livelli di zuccheri nel sangue possono causare sudorazione. Gli individui che assumono insulina o farmaci antidiabetici per via orale possono sperimentare ipoglicemia durante le ore notturne accompagnata da sudorazione.
  • Disturbi ormonali – La sudorazione o le vampate possono insorgere in concomitanza con diversi disturbi ormonali, tra cui feocromocitoma, sindrome carcinoide e ipertiroidismo.
  • Condizioni neurologiche – Raramente, le condizioni neurologiche, incluse disreflessia autonomica, siringomielia post-traumatica, ictus e neuropatia autonomica, possono causare un aumento della sudorazione ed eventualmente comportare l’insorgenza di sudorazioni notturne.

Referenze

  • Mold J.W., Matthew M.K., Belgore S., DeHaven M., “Prevalenza delle sudorazioni notturne nei pazienti primari: uno studio collaborativo fra OKPRN e TAFP-Net”, J. Fam Pract2002, 51, 452

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