Cortisolo e stress: come mantenersi in salute


Il cortisolo è un ormone importante presente nel corpo. Esso viene secreto dalle ghiandole surrenali ed è coinvolto nelle seguenti e in molte altre funzioni:

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  • corretto metabolismo del glucosio
  • regolazione della pressione sanguigna
  • rilascio di insulina per mantenere i livelli di zuccheri nel sangue
  • funzione immunitaria
  • risposta infiammatoria

Normalmente, i livelli di cortisolo nel corpo sono più elevati al mattino e minimi durante la notte. Sebbene lo stress non costituisca l’unica motivazione per cui il cortisolo viene secreto nel sangue, esso è stato definito “l’ormone dello stress”, poiché viene anche secreto a livelli elevati quando il corpo risponde allo stress ed è responsabile di molti cambiamenti corporei correlati allo stress.

Lievi aumenti di cortisolo presentano alcuni effetti positivi:

  • una rapida sferzata di energia per ragioni di sopravvivenza
  • accrescimento delle funzioni mnemoniche
  • una sferzata al sistema immunitario
  • minore sensibilità al dolore
  • contribuisce a mantenere l’omeostasi (ovvero la capacità di preservare un equilibrio stabile nonostante il variare delle condizioni esterne) nel corpo

Sebbene il cortisolo rappresenti una parte importante e utile della risposta corporea allo stress, è altresì importante che la risposta di rilassamento del corpo venga attivata di modo che le funzioni dell’organismo possano tornare normali a seguito di un evento stressante. Purtroppo, in considerazione della cultura attuale caratterizzata da livelli elevati di stress, la risposta del corpo a quest’ultimo viene attivata così frequentemente che l’organismo non sempre ha la possibilità di tornare ad uno stato normale con conseguente insorgenza di stress cronico.

E’ stato dimostrato che livelli eccessivamente elevati e prolungati di cortisolo nel sangue (come quelli associati allo stress cronico) comportano effetti negativi, tra cui:

  • compromissione delle prestazioni cognitive
  • funzione tiroidea soppressa
  • squilibri degli zuccheri nel sangue come iperglicemia
  • riduzione della densità ossea
  • riduzione del tessuto muscolare
  • aumento della pressione sanguigna
  • riduzione delle difese immunitarie e delle risposte infiammatorie del corpo, rallentamento del processo di guarigione delle ferite e altre conseguenze per la salute in generale
  • aumento del grasso addominale, associato ad una maggiore quantità di problemi per la salute rispetto all’adipe che si deposita in altre zone del corpo. Alcuni di questi problemi sono attacco cardiaco, ictus, lo sviluppo della sindrome metabolica, aumento dei livelli di colesterolo “cattivo” (LDL) e abbassamento dei livelli del colesterolo “buono” (HDL). Problemi che a loro volta possono causare l’insorgenza di altre problematiche per la salute

Per mantenere i livelli di cortisolo sani e sotto controllo, la risposta di rilassamento del corpo dovrebbe essere attivata a seguito dell’insorgenza della risposta allo stress. A tale proposito, è possibile apprendere come rilassare il corpo mediante varie tecniche di gestione dello stress. Molti individui hanno riferito di aver tratto giovamento dalle tecniche che andremo ad elencare qui di seguito. Tali tecniche contribuiscono a rilassare corpo e mente, aiutando il primo a mantenere livelli sani di cortisolo:

  • immaginazione guidata
  • tenere un diario/scrivere
  • autoipnosi
  • yoga
  • ascoltare musica
  • esercizi di respirazione
  • meditazione
  • altre tecniche

La secrezione di cortisolo varia da individuo a individuo. Le persone, biologicamente parlando, reagiscono in modo diverso allo stress. Un individuo può secernere livelli di cortisolo più elevati rispetto ad un altro pur dovendo affrontare la medesima situazione. Gli studi hanno anche dimostrato che le persone che secernono livelli più elevati di cortisolo in risposta allo stress, tendono a consumare quantità maggiori di cibo, specie gli alimenti ricchi di carboidrati, rispetto a coloro che secernono meno cortisolo. Se si è particolarmente sensibili allo stress, è particolarmente importante imparare tecniche di gestione dello stress e mantenere uno stile di vita poco stressante.

cortisolo e stress

Condizioni trattate con l’impiego di cortisonici 

La forma sintetica del cortisolo, nota come idrocortisone, viene utilizzata come un antagonista nel trattamento di allergie, infiammazioni e disturbi derivanti dalla carenza di secrezione di cortisolo, come ipoadrenalismo e morbo di Addison. Alcune delle condizioni trattate con i cortisonici includono:

  • disturbi della pelle come la psoriasi
  • malattie infiammatorie come asma, colite ulcerosa, lupus e alcune forme di artrite
  • cancro, in particolare le forme tumorali correlate al sistema immunitario, come leucemia e linfoma
  • trapianto d’organo. In questo caso i cortisonici vengono impiegati per inibire la risposta immunitaria del corpo al fine di evitare il rigetto dell’organo trapiantato
  • morbo di Addison. Si tratta di un disturbo autoimmune che impedisce alle ghiandole surrenali di secernere una quantità sufficiente di ormoni, incluso il cortisolo. Il cortisone viene utilizzato per gestire piuttosto che per trattare la malattia, sostituendo il cortisolo secreto naturalmente dal corpo. Questo può verificarsi anche nella gestione di malattie pituitarie. La dose necessaria è molto più inferiore rispetto agli altri esempi di cui sopra.

I cortisonici possono essere somministrati in forme diverse a seconda della condizione. Forme sintetiche potenti includono desametasone, prednisolone e betametasone. Forme di trattamento comuni includono:

  • creme – applicate sulla zona cutanea interessata
  • compresse – il dosaggio varia, ma generalmente la dose consigliata è la più bassa possibile
  • iniezioni – direttamente nell’articolazione affetta. Ciò previene l’insorgenza di molti effetti collaterali che si verificano quando il farmaco viene assunto per via orale
  • inalatori – somministrati per trattare infiammazione polmonare o sinusite

Effetti collaterali

Poiché il cortisolo agisce su molti organi e tessuti del corpo, è possibile l’insorgenza di diversi effetti collaterali indesiderati durante il trattamento con cortisonici. Interrompere improvvisamente l’assunzione del farmaco può essere pericoloso, si consiglia quindi di proseguire la regolare assunzione della dose raccomandata e di consultare il medico qualora gli effetti collaterali costituiscano per il paziente motivo di preoccupazione.

Alcuni degli effetti collaterali più comuni includono:

  • assottigliamento della pelle
  • suscettibilità alle ecchimosi
  • pressione sanguigna elevata o aumento della pressione sanguigna
  • suscettibilità alle infezioni
  • accumulo di adipe intorno a viso, torace e addome
  • assottigliamento degli arti
  • osteoporosi (assottigliamento delle ossa) che si traduce in fratture ossee, specie a carico della colonna vertebrale
  • ritenzione idrica (edema)

Per gestire gli effetti collaterali dovuti al trattamento con cortisolo, è possibile:

  • ridurre la dose giornaliera sotto stretto controllo medico
  • trattamento medico immediato in caso di insorgenza di infezione
  • seguire un regime alimentare ricco di calcio
  • assumere integratori di vitamina D e calcio
  • assumere altri farmaci per mantenere le ossa forti

Osteoporosi farmaco-indotta

I cortisonici possono causare una perdita di densità ossea sia negli uomini che nelle donne, specie nelle donne in fase postmenopausale. Le ossa della colonna vertebrale sono le più vulnerabili alla frattura. I cortisonici interferiscono con il corretto funzionamento delle cellule ossee e impediscono un adeguato assorbimento intestinale di calcio.

I sintomi correlati all’osteoporosi includono:

  • grave mal di schiena
  • cifosi (accentuazione della normale curvatura in avanti del tratto cervicale della colonna vertebrale)
  • perdita di altezza
  • fratture ossee

Trattamenti a dosi elevate

Dosi elevate di cortisonici a lungo termine possono compromettere il funzionamento della ghiandola pituitaria e delle ghiandole surrenali e causare un drastico calo della secrezione di cortisolo da parte del corpo. Nel momento in cui viene interrotta l’assunzione dei farmaci, questo può tradursi in insufficienza cortisurrenalica.

I sintomi correlati a tale insufficienza possono includere:

  • stanchezza
  • nausea
  • pressione sanguigna bassa, specie quando ci si alza dopo essere stati seduti o sdraiati
  • bassi livelli di zuccheri nel sangue
  • shock
  • coma

Fonti

  • Ebrecht M, Hextall J, Kirtley L.G., Taylor A, Dyson M, Weinman J “Perceived Stress and Cortisol Levels Predict Speed of Wound Healing in Healthy Male Adults” Psychoneuroendocrinology, luglio 2004
  • Better Health Channel (betterhealth.vic.gov.au): “Hormones – Cortisol”

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