Capogiro: cause, trattamento e prevenzione


Capogiro è un termine che viene spesso impiegato per descrivere due sensazioni differenti. E’ importante sapere con esattezza cosa si intende quando viene pronunciata la frase “mi gira la testa”, poiché ciò può essere di aiuto sia al paziente che al medico per restringere l’elenco dei possibili problemi.

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  • stordimento si riferisce ad una sensazione di imminente svenimento o mancamento. Sebbene in questo frangente specifico sia possibile sperimentare un senso di vertigine, il soggetto di norma non percepisce lo spazio circostante come in movimento. Lo stordimento spesso scompare o migliora quando ci si sdraia. Qualora dovesse aggravarsi, esso può comportare l’insorgenza di una sensazione di svenimento o di un episodio di svenimento vero e proprio (sincope). Talvolta è possibile sperimentare nausea o vomito in presenza di stordimento.
  • vertigine si riferisce ad una sensazione di spazio circostante o corpo in movimento in assenza di un reale movimento. L’individuo che sperimenta la vertigine può riferire una sensazione di movimento rotatorio, vorticoso circostante oppure la percezione di una imminente caduta o di difficoltà di equilibrio. In caso di vertigine grave, è possibile sperimentare nausea e vomito intensi. E’ possibile, inoltre, avere difficoltà nel mantenere una stazione eretta, nel deambulare normalmente ed è altresì possibile perdere l’equilibrio e cadere.

Sebbene il capogiro possa insorgere in persone di qualsiasi età, esso è più comune tra gli anziani. Il timore di sperimentare capogiri, può indurre gli anziani a limitare la pratica di attività fisiche e sociali. Il capogiro può anche essere causa di cadute e altre lesioni.

Stordimento

E’ comune sperimentare un senso di stordimento di tanto in tanto. Esso di solito non è causato da un problema di grave entità. Spesso, infatti, è dovuto ad un calo momentaneo della pressione sanguigna e ad una riduzione dell’apporto di sangue alla testa, che si verifica nel momento in cui ci si alza in modo eccessivamente repentino da una posizione seduta o sdraiata (ipotensione ortostatica).

Lo stordimento presenta molte cause, tra cui:

  • allergie
  • malattie come influenza o raffreddore. Il trattamento domestico dei sintomi relativi ad ambedue le condizioni solitamente contribuisce ad alleviare il senso di stordimento
  • vomito, diarrea, febbre e altre malattie che causano disidratazione
  • respirazione molto profonda o rapida (iperventilazione)
  • l’uso di tabacco, alcolici o sostanze illegali

Una causa più grave di stordimento è l’emorragia. Nella maggior parte dei casi, l’esatta posizione dell’emorragia e la necessità di ricorrere a cure mediche sono ovvie ed evidenti. Ma talvolta l’emorragia può non essere evidente (emorragia occulta). E’ possibile presentare una lieve emorragia a carico del tratto digerente per giorni o settimane senza che l’individuo ne percepisca o ne noti la presenza. Quando ciò accade, il senso di stordimento e la stanchezza possono essere i primi sintomi evidenti correlati alla perdita di sangue. Anche un ciclo mestruale abbondante può causare questa tipologia di stordimento.

Una causa insolita è la presenza di ritmo cardiaco anomalo (aritmia), condizione che può causare svenimenti (sincope). Episodi inspiegabili di svenimento necessitano di essere valutati da un medico. E’ possibile controllare la frequenza cardiaca tastando il polso.

Molti farmaci su prescrizione e da banco possono causare stordimento o vertigine. L’entità relativa allo stordimento o alla vertine sperimentati a causa dell’assunzione di un farmaco può variare.

capogiro

Vertigine

La vertigine insorge in presenza di un conflitto tra i segnali inviati al cervello dai vari sistemi sensoriali del corpo relativi all’equilibrio e alla posizione. Il cervello utilizza l’input derivante dai quattro sistemi sensoriali per preservare il senso di equilibrio e di orientamento relativamente all’ambiente circostante.

  • la vista fornisce informazioni circa la posizione e il movimento di un individuo in relazione a tutto ciò che lo circonda. Ciò è una parte importante del meccanismo di equilibrio e spesso sostituisce le informazioni provenienti dagli altri sistemi preposti alla percezione dell’equilibrio stesso.
  • i nervi sensoriali presenti nelle articolazioni consentono al cervello di “registrare” la posizione di gambe, braccia e tronco. Il corpo, grazie a questo meccanismo, è poi in grado di effettuare lievi cambiamenti posturali che contribuiscono a mantenere l’equilibrio (propriocezione).
  • la sensazione di pressione a carico della pelle fornisce informazioni circa la posizione del corpo e il movimento in relazione alla gravità.
  • una parte dell’orecchio interno, denominata labirinto, che comprende i canali semicircolari, contiene cellule specializzate deputate al rilevamento del movimento e dei cambiamenti relativi alla posizione dell’individuo. Lesioni o malattie a carico dell’orecchio interno possono causare l’invio di falsi segnali al cervello, indicando che il meccanismo di equilibrio dell’orecchio interno (labirinto) rileva il movimento. Se tali falsi segnali entrano in conflitto con gli altri segnali provenienti dagli altri centri del corpo preposti all’equilibrio e al posizionamento, può verificarsi l’insorgenza di vertigine.

Cause comuni di vertigine includono:

  • disturbi a carico dell’orecchio interno, come vertigine parossistica posizionale benigna (VPPB), sindrome di Ménière, neurite vestibolare o labirintite
  • lesioni a carico di orecchio o testa
  • cefalea da emicrania, ovvero mal di testa dolorosi e debilitanti che spesso insorgono con vertigini, nausea, vomito e sensibilità alla luce, al rumore e a determinati odori
  • riduzione del flusso sanguigno nelle arterie preposte all’apporto di sangue alla base del cervello (insufficienza vertebro-basilare)

Cause meno comuni di vertigine includono:

  • una crescita non cancerosa nello spazio retrostante il timpano (colesteatoma)
  • tumori cerebrali e cancro che si è diffuso in altre parti del corpo (metastasi)

Qualora la vertigine insorga improvvisamente accompagnata da perdita di funzionalità, è necessaria una immediata attenzione medica. La vertigine che insorge in concomitanza con perdita di funzionalità a carico di una parte del corpo può indicare la presenza di un problema cerebrale, come ictus o attacco ischemico transitorio.

Gli alcolici e molti farmaci soggetti a prescrizione e da banco possono causare stordimento o vertigine. Questi problemi possono insorgere a causa di:

  • eccessiva assunzione di un farmaco
  • alcolici e interazioni dei farmaci. Questo rappresenta un problema per i pazienti, specie gli anziani, che assumono più farmaci contemporaneamente
  • uso scorretto o abuso di farmaci o alcolici
  • intossicazione da farmaci o effetti dovuti alla cessazione di somministrazione/assunzione di un farmaco

Trattamento domestico

Un senso di stordimento di solito non costituisce motivo di preoccupazione, a meno che esso non sia grave, fatichi a scomparire o insorga in concomitanza con altri sintomi, come battito cardiaco irregolare o svenimento. Un senso di stordimento può causare cadute o altre lesioni. Qualora ci si senta storditi, è consigliabile proteggere sé stessi da eventuali lesioni agendo come descritto qui di seguito:

  • sdraiarsi per un minuto o due. Ciò favorirà un maggiore afflusso di sangue al cervello. Dopo essersi sdraiati, mettersi in posizione seduta lentamente e permanere in tale posizione per 1-2 minuti prima di alzarsi altrettanto lentamente in piedi.
  • riposarsi. Non è insolito sviluppare un senso di stordimento in caso di alcune malattie virali, come raffreddore o influenza. Stare a riposo contribuisce a prevenire l’insorgenza di attacchi di stordimento.
  • si sconsiglia di mettersi alla guida di un veicolo, di armeggiare con apparecchiature o di salire su una scala in presenza di capogiri.
  • evitare l’uso di sostanze che possono influenzare la circolazione, inclusi caffeina, tabacco, alcol e sostanze illegali.
  • evitare l’insorgenza di disidratazione, che può causare o acuire un eventuale senso di stordimento, in particolare quando si è affetti da una malattia che causa diarrea, vomito o febbre. Bere più liquidi, specie acqua. Anche l’assunzione di altri liquidi può essere di aiuto, come succo di frutta miscelato con acqua, bibite reidratanti, tè (non forte) con zucchero e brodo di pollo. Nel caso in cui il paziente sia affetto da un’altra condizione medica, come malattia renale o cardiaca, che limita la quantità di liquidi consentiti, si sconsiglia di assumere una quantità maggiore di liquidi rispetto a quella suggerita, senza aver prima consultato il medico.

In caso di vertigine:

  • non sdraiarsi sulla schiena. Appoggiarsi leggermente per alleviare la sensazione di vertigine.
  • muoversi lentamente per evitare il rischio di cadute.

Chiamare il medico qualora dovesse insorgere uno qualsiasi dei seguenti sintomi durante il trattamento domestico:

  • insorgenza di disidratazione (da moderata a grave)
  • svenimento
  • i sintomi non migliorano entro 1 settimana dall’inizio del trattamento domestico
  • i sintomi si aggravano o diventano più frequenti

Prevenzione

E’ possibile prevenire il senso di stordimento causato dall’ipotensione ortostatica:

  • alzandosi lentamente dal letto o dalla sedia
  • sedendosi sul bordo del letto per alcuni minuti prima di alzarsi
  • sedendosi o alzandosi lentamente per evitare improvvisi cambiamenti a carico dell’afflusso di sangue alla testa che possono, per l’appunto, causare un senso di stordimento

Nella maggior parte dei casi, la vertigine non può essere prevenuta. Ma alcuni casi di vertigine sono causati da lesioni alla testa. Adottare le seguenti misure di sicurezza può contribuire a ridurre il rischio di lesioni alla testa che possono causare vertigine:

  • indossare la cintura di sicurezza quando si viaggia a bordo di un veicolo. Posizionare i bambini negli appositi seggiolini per auto adatti alla loro età.
  • evitare l’assunzione di alcolici o farmaci prima di praticare sport, mentre si è alla guida di un’automobile o mentre si utilizzano apparecchiature.
  • indossare un casco e altri indumenti protettivi ogni volta che si decide di praticare ciclismo, motociclismo, pattinaggio, kayak, equitazione, sci, snowboard, arrampicamento su roccia, o qualora si sia intenzionati a praticare qualsiasi sport ad alta velocità o di impatto.
  • indossare un casco protettivo se il lavoro che si svolge prevede la permanenza in un cantiere di costruzione o in una zona industriale.
  • non immergersi in acque poco profonde o non familiari.

In presenza di capogiri, il rischio di cadute aumenta. Per ridurre tale rischio, è possibile apportare modifiche all’ambiente domestico, tra cui:

  • rimuovere tappeti e oggetti sparsi sul pavimento
  • riparare eventuali punti rialzati nel pavimento che possono causare cadute accidentali
  • riorganizzare la disposizione di cavi elettrici o altre tipologie di cavi affinché non intralcino il passaggio da una stanza all’altra
  • utilizzare una cera per pavimenti antiscivolo e pulire immediatamente eventuali residui di prodotto, specie sui pavimenti in ceramica
  • munire di illuminazione scale, verande e marciapiedi esterni. Utilizzare apposite luci notturne nei corridoi e nei bagni
  • installare dei robusti corrimano sulle scale e maniglie e tappetini antiscivolo dentro e fuori la doccia o la vasca e vicino ai servizi igienici
  • utilizzare apposite sedute per doccia o vasca
  • se necessario, aggiungere interruttori della luce extra oppure utilizzare interruttori a distanza (come ad esempio gli interruttori clap-on che funzionano battendo le mani) o timer per le luci situate vicino a porte e letto, in modo da non doversi alzare velocemente per accendere le luci o camminare per la stanza al buio
  • posizionare gli oggetti in modo che siano a portata di mano
  • tenere vicino al letto un telefono cordless e una torcia elettrica con batterie di ricambio

Dal medico…

Il paziente può aiutare il medico a diagnosticare e curare la condizione causa del problema, preparandosi a rispondere alle seguenti domande:

  • Qual’è il sintomo principale che sperimenta? Senso di stordimento o vertigine?
  • Da quanto tempo sperimenta i sintomi? Essi sono alterni o costanti?
  • Che attività stava svolgendo quando ha iniziato a sperimentare i sintomi?
  • Ogni quanto sperimenta i capogiri?
  • Che cosa migliora o aggrava i sintomi?
  • Presenta altri sintomi che possono essere correlati al sintomo principale? I sintomi possono includere:
    • cambiamenti a carico della vista, come visione doppia od offuscata, aloni o macchie
    • dolore toracico
    • stato confusionale
    • svenimento o caduta
    • palpitazioni cardiache, battito cardiaco irregolare o battito cardiaco insolitamente lento o veloce
    • nausea o vomito
    • intorpidimento o formicolio
    • debolezza o cambiamenti nella capacità di stare in piedi o camminare
    • ronzio alle orecchie (tinnito) o perdita dell’udito
    • fiato corto o sensazione di soffocamento
  • Sta assumendo dei farmaci? La prego di farmi un elenco di tali farmaci, sia di quelli soggetti a prescrizione che da banco

Prima di recarsi dal medico, può essere utile annotare i sintomi sperimentati. E’ possibile utilizzare le domande di cui sopra come guida per decidere cosa includere nel proprio diario dei sintomi.

Referenze

  • WebMD Medical Reference: “Dizziness: Lightheadedness and Vertigo”

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