Caldo e alimentazione: cibi sì e cibi no


Durante le calde e afose giornate d’estate quando la temperatura esterna sale vertiginosamente, una delle prime priorità è quella di mantenersi idratati. E’ importante, infatti, aiutare l’organismo a preservare il delicato equilibrio che contribuisce a regolare la temperatura corporea. Fortunatamente, è possibile contrastare il caldo torrido con una alimentazione adeguata e mirata. Quindi, cosa è consigliabile mangiare durante i periodi di caldo estenuante quando l’umidità la fa da padrone? E quali alimenti andrebbero evitati?

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Cosa mangiare per contrastare il caldo

Alimenti astringenti

“Astringenza” è un termine utilizzato per descrivere quella sensazione paragonabile a secchezza che si verifica solitamente quando si beve vino rosso. Questa caratteristica, comunque, non si limita solo a questa bevanda. Anche alimenti come lenticchie, fagioli e banane contengono tannini, ovvero la molecola che conferisce agli alimenti astringenti la “secchezza” che li contraddistingue. Quando si consumano cibi astringenti, i tessuti del corpo si contraggono, o si restringono, favorendo l’assorbimento di acqua da parte dell’organismo. Poiché il corpo utilizza molta energia per aumentare la temperatura dell’acqua, in questo caso l’energia termica del sole, la temperatura interna corporea rimane fresca più a lungo. Uva, mele cotogne, banane, mirtilli e cachi sono buoni esempi di frutti astringenti.

Alimenti ricchi di acqua

L’acqua rappresenta, senza ombra di dubbio, uno dei mezzi migliori per mantenere il corpo fresco e idratato. E’ quindi consigliabile massimizzare il consumo di alimenti ricchi di acqua per ridurre al minimo gli effetti causati dal caldo intenso. Come nel caso degli alimenti astringenti, frutta e verdura come meloni, anguria, pompelmo e cetrioli contribuiscono a idratare le cellule del corpo e ad abbassare la temperatura corporea.

Verdure a foglia verde

Le verdure a foglia verde, come spinaci, cavoli e broccoli, sono ricche di calcio, un elemento cruciale per quanto concerne la capacità di termoregolazione del corpo. La termoregolazione, come suggerisce il termine, è il processo mediante cui il corpo regola la propria temperatura interna. Ma in che modo questo è correlabile al consumo di calcio? In sostanza, tutte le verdure a foglia verde apportano la quantità di calcio necessaria all’organismo per inviare in modo efficiente segnali al cervello (e viceversa, ovvero segnali dal cervello al corpo) rendendo quindi possibile la termoregolazione.

Cereali integrali

I cereali integrali forniscono una ulteriore protezione contro i giorni caldi e umidi tipici dei mesi estivi. Quasi tutti i cereali integrali, come l’orzo, contengono livelli elevati di magnesio, noto anche come “tranquillante naturale”. In considerazione della sua capacità di rilassare i muscoli e le cellule nervose e di incrementare l’assorbimento di calcio nel flusso sanguigno, il magnesio contribuisce a mantenere una temperatura corporea più costante. Altri cereali integrali sono segale, farro, quinoa e grano saraceno. La maggior parte di essi può essere consumata allo stesso modo del riso.

caldo e alimentazione

Gli alimenti da evitare o limitare in presenza di temperature elevate

Cibi piccanti

Tutti, o quasi, adorano l’effetto della capsaicina, ovvero il composto presente negli alimenti piccanti che causa la ben nota sensazione di pizzicore. Tuttavia, quando la temperatura esterna è elevata, questo tipo di cibi contribuisce ad acuire ulteriormente la sensazione di calore. Alcuni studi hanno dimostrato che il consumo di capsaicina è correlato ad un breve aumento della temperatura corporea e sebbene sia solo temporaneo, quando il caldo incombe, meglio evitare di “aggiungere altra carne al fuoco”.

Alimenti “diuretici”

Quando la temperatura sale, l’acqua è la migliore alleata in assoluto. L’obiettivo primario, infatti, dovrebbe essere quello di consumare e preservare acqua il più possibile. Un modo per evitare una eccessiva deplezione di acqua è quello di evitare, o quantomeno limitare, i cibi diuretici, ovvero quegli alimenti che aumentano l’escrezione di acqua dal corpo. Questi includono caffè, tè, bevande gassate e altre bibite contenenti caffeina. Ciò non si limita solo al consumo di determinate bevande, poiché esistono altrettanti alimenti che comportano il medesimo effetto. Per prevenire la disidratazione, quindi, è consigliabile limitare il consumo di cibi come mango, finocchio, carciofi e asparagi.

Alimenti ricchi di proteine

L’estate è sinonimo di grigliate all’aperto caratterizzate dal consumo di succulente bistecche e hamburger. Ma quando la temperatura esterna è elevata, è consigliabile ridurre il consumo di proteine. Attenzione, questo non significa eliminarle del tutto, ma semplicemente ridurle. Ma perché? Le proteine sono difficili da digerire ed è necessaria l’azione di molte molecole ed enzimi differenti per trasformare un boccone di carne in qualcosa che il corpo può utilizzare. Quando l’organismo esegue questo processo, noto come termogenesi, genera calore. Altri alimenti, come per esempio i carboidrati sotto forma di frutta o pane, sono di più facile digestione, richiedono una quantità inferiore di energia e generano meno calore durante la termogenesi. Infatti, la scissione delle proteine, rispetto a quella dei carboidrati, richiede dal 50% al 100% in più di energia.

Fonti

  • FoodRepublic web site: “4 Food Tips To Help You Stay Cool”, “Foods To Avoid in Heat Weaves”

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