Paura del buio: come aiutare il bambino a superarla


Milioni di bambini sono convinti che nell’ombra vi sia qualcosa in agguato pronto ad afferrarli. Nel corso dell’articolo illustreremo alcune teorie degli esperti circa l’origine della paura del buio, il perché tale paura sembra essere così reale quando viene vissuta da bambini e cosa è possibile fare in quanto genitori per aiutare il bambino ad affrontare la sua ansia.

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Le prime paure

Alcune persone ritengono che i bambini non dovrebbero mai sperimentare realmente paura, ma naturalmente questo accade“, afferma Mary Dobbins, MD, pediatra e psichiatra infantile di Springfield, Illinois, Stati Uniti.

La paura è una sensazione normale che fa parte della vita di ogni individuo, bambini compresi. Essa tende ad avere inizio quando si sperimenta qualcosa di nuovo, qualcosa che non si è mai provato prima, qualcosa di sconosciuto.

Nel caso dei bambini, questo accade quasi ogni giorno, per cui la paura ha molte più opportunità di fare la sua comparsa, soprattutto di notte.

La paura del buio tende ad evolvere quando il bambino è grande abbastanza da sviluppare un senso di immaginazione“, afferma Jenn Berman, PhD, una terapeuta familiare di Beverly Hills, California, Stati Uniti.

Di solito, la paura del buio si presenta nei bambini intorno ai 2 o 3 anni circa, età in cui sono grandi abbastanza da immaginare, ma non sufficientemente consapevoli del come distinguere la fantasia dalla realtà“, prosegue Berman.

Questo fa sì che l’ignoto, agli occhi del bambino, si trasformi in qualcosa di spaventoso. Si aggiunga a questo il fatto che il cervello del bambino è una sorta di “tabula rasa” (privo di distrazioni che possono preoccupare la mente) e la presenza di un’ombra in un angolo buio della sua camera da letto può facilmente divenire un mostro a tre teste.

Esistono meno distrazioni in grado di mantenere occupata la mente di un bambino di notte“, spiega Dobbins, che è anche ricercatrice universitaria di pediatria e psichiatria infantile presso la Southern Illinois University. “La sua immaginazione, quindi, corre a ruota libera e, di conseguenza, un bambino che durante il giorno può sembrare tranquillo, di notte può essere in realtà più vulnerabile“.

Da cosa ha origine la paura del buio?

Quindi, cos’è che provoca la paura del buio nei bambini?

La televisione è uno dei maggiori colpevoli quando si parla di paura del buio“, afferma Berman. “I genitori non riconoscono quanto la televisione possa in realtà influenzare i loro bambini“.

Le immagini e i suoni proposti dalla televisione sono troppo stimolanti per il cervello del bambino, esponendolo a scene che potrebbero non essere spaventose per un adulto, ma che sono terrificanti per un bambino“, prosegue Berman.

La maggior parte dei genitori non controlla e non limita ciò che il bambino guarda in tv“, afferma Dobbins e prosegue, “per esempio, un bambino che guarda la televisione nella medesima stanza del fratello più grande, potrebbe visionare un programma totalmente inappropriato per la sua età“.

Sia che si tratti di una notizia di cronaca cruenta che di un popolare cartone animato, entrambe le esperti affermano che la televisione può fornire al bambino molti fattori di suggestione quando si tratta di paura.

bambini e paura del buio

Anche i libri possono essere colpevoli di creare caos notturno nel bambino“, afferma Berman.

Le immagini possono suggestionare il bambino e alimentare la sua attiva immaginazione, dando vita a una serie di idee che possono ritorcersi contro di lui quando è sdraiato nel letto da solo al buio. Visionando i disegni di mostri o di streghe presenti nelle fiabe, il bambino può mal interpretare le immagini, che potrebbero dare origine a paure che un adulto potrebbe non riconoscere.

Sorprendentemente, un altro colpevole, quando si tratta di paure notturne, possono essere i genitori stessi che, pur con tutte le buone intenzioni, dicono al bambino: “Se non ti comporti bene, arriva l’uomo nero“, spiega Dobbins. Sebbene agli occhi del genitore questa frase possa sembrare una leggera forma di disciplina, essa in realtà può instillare nel bambino paure notturne, agli occhi di un adulto ovviamente insensate.

Sebbene la maggior parte dei bambini sperimenti un certo grado di paura del buio durante l’infanzia, indipendentemente dalla causa scatenante, la buona notizia è che essa può essere comunque risolta“, afferma Dobbins.

Paura del buio: cosa fare e cosa evitare

La cosa migliore che un genitore può fare nel caso in cui il bambino abbia paura del buio, è comunicare con lui, essere rispettoso e mostrargli di aver compreso le sue paure.

Se sin dall’inizio avete basato il rapporto con il vostro bambino sul dialogo, lui o lei capirà quando gli/le parlerete della sua paura del buio“, afferma Berman e prosegue, “e siate rispettosi, non ditegli mai che la sua paura è sciocca. Questo non solo non è di aiuto nel far scomparire le sue paure, ma potrebbe farlo sentire in colpa e in imbarazzo“.

Ecco alcuni suggerimenti per combattere le paure notturne del bambino:

Mantenere la calma – “Siate il più calmi possibile quando parlate al bambino della sua paura del buio. Ascoltatelo e assicuratevi di non esagerare ed esacerbare peggiorando la situazione”, afferma Dobbins.

Infondete al bambino un senso di sicurezza, facendogli capire che può gestire la sua paura. Date un nome alla paura. Spiegate al bambino cos’è la paura e aiutatelo a comprendere che è normale“, prosegue Dobbins.

Non sentitevi frustrati – “Rassicurate il bambino che la sua paura del buio è normale, ma non sentitevi frustrati solo perché sapete che ciò di cui ha paura non esiste. Non ditegli che ciò è stupido, non sminuite i suoi timori e non prendetelo in giro. Sebbene i mostri non siano reali, la paura invece lo è“, afferma Dobbins.

Sostenere il bambino – “I bambini affrontano la fase che potremmo definire di regressione durante la notte“, spiega Dobbins, “è possibile che il bambino dica ‘ Voglio la mamma’. Quindi, fategli sapere che tutto va bene, che siete lì per aiutarlo se ne ha bisogno“.

No alla soluzione “lettone della mamma e del papà” – Anche se siete tentati dal permettere al bambino di dormire con voi, evitate di farlo. “E’ necessario fornire al bambino gli strumenti per affrontare la sua paura e vincerla“, afferma Berman. Lo stesso discorso vale per i fratelli maggiori.

Non è compito dei fratelli maggiori prendersi cura del bambino. E’ vostro compito in quanto genitori. Quindi tentare di risolvere la questione facendo dormire il bambino nella stanza del fratello/sorella maggiore non è sicuramente la risposta al problema“, prosegue Berman.

Dare forza al bambino – Date al vostro bambino la forza di affrontare la paura del buio. “Chiedete al bambino se desidera che il papà passi a controllarlo e fategli decidere gli orari che lo fanno sentire più al sicuro“, afferma Berman. Qualunque sia il lasso di tempo deciso dal bambino (per esempio, ogni 10 minuti oppure ogni 2 ore), l’importante è che ciò lo aiuti a sentirsi meglio.

Fate tenere al bambino oggetti che lo aiutino a dormire sonni tranquilli, sia che si tratti di una coperta, di un animale di pezza o di una lucina notturna.

Non scherzare sulla paura del buio – “Non dite al bambino ‘Fammi controllare che non ci siano mostri sotto il letto’ oppure ‘se ti comporti bene, i mostri se ne andranno’“, afferma Dobbins. In questo modo, non fate altro che dare credibilità alla sua paura e il bambino non sarà in grado di superarla. Quindi, quando controllate l’armadio, fatelo per fargli vedere i suoi vestiti e le sue scarpe e non per assicurargli che non ci sono mostri.

La giusta routine pre-nanna – Entrambe le esperti suggeriscono di evitare la televisione e la lettura di libri spaventosi nelle ore notturne. E’ consigliabile, invece, concentrarsi su qualcosa di rilassante, come passare un po’ di tempo a parlare con il bambino.

Non ignorare un eventuale problema di più ampia portata – Lo stress in generale, come il divorzio, la morte di un animale domestico o la nascita di un bambino, può incrementare il rischio di ansia anche nei bambini. Ne consegue che l’ansia può insorgere di notte sotto forma di paura del buio, afferma Dobbins. In presenza di questioni familiari, è consigliabile consultare il pediatra e chiedere se può essere di aiuto per il bambino parlare con un consulente.

Chiedere aiuto – Il supporto di genitori comprensivi, nella maggior parte dei casi è sufficiente per risolvere il problema della paura del buio nel giro di poche settimane. Tuttavia, se la paura continua a persistere, Dobbins suggerisce di rivolgersi al pediatra per determinare se il bambino necessita di un ulteriore tipo di aiuto.

Fonti

  • WebMD: “How to Overcome Children’s Fear of The Dark”

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