Dolore alle mani: quali sono le possibili cause?


Il dolore alle mani presenta molte cause, tra cui lesioni e malattie. Fortunatamente, molte di queste cause possono essere trattate così come i sintomi possono essere alleviati.

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Nel corso dell’articolo illustreremo alcune delle condizioni più comuni che causano dolore alle mani.

Tendinite di De Quervain

Questa condizione è conosciuta anche come tendinosi di De Quervain. Essa causa dolore localizzato al polso dalla parte del pollice.

Il dolore può svilupparsi gradualmente o improvvisamente. Esso può irradiarsi fino all’avambraccio. In presenza di tendinite di De Quervain, i movimenti che possono risultare dolorosi includono:

  • chiudere la mano a pugno
  • stringere o tenere oggetti
  • ruotare il polso

Il dolore è una conseguenza del rigonfiamento dei tendini del polso posti alla base del pollice. Tale rigonfiamento è causato da irritazione o infiammazione. Le attività ripetitive e l’uso eccessivo e troppo frequente sono spesso responsabili dell’insorgenza di tale condizione.

Le neomamme sono più a rischio a causa della posizione scomoda con cui tengono il bambino e delle fluttuazioni ormonali. Anche le fratture del polso possono incrementare il rischio di insorgenza di tendinite di De Quervain. I trattamenti atti ad alleviare il dolore includono:

  • porto di una stecca per mantenere pollice e polso a riposo
  • farmaci antinfiammatori
  • iniezioni di cortisone

L’intervento chirurgico può essere consigliato qualora i sintomi permangano gravi anche dopo che il paziente è stato sottoposto a terapie conservative.

Sindrome del tunnel carpale

Questo è uno dei disturbi nervosi più comuni. Colpisce dai 4 ai 10 milioni di americani circa.

La sindrome del tunnel carpale causa dolore a:

  • palmo e alcune dita della mano
  • polso
  • avambraccio

Spesso il dolore è più intenso di notte che durante il giorno. Tale condizione può causare anche:

Questi sintomi possono essere particolarmente osservabili nel pollice, nell’indice e nel dito medio. Ciò può rendere difficoltosa la presa degli oggetti.

Tale disagio si verifica quando il gonfiore preme contro il nervo mediano. Quest’ultimo controlla le sensazioni e gli impulsi muscolari nel pollice e nelle dita (ad eccezione del mignolo).

Il nervo mediano passa attraverso il tunnel carpale. Il tunnel carpale è una struttura costituita da ossa e tessuti connettivi posta alla base della mano. E’ proprio in questo spazio ristretto che il nervo mediano viene compresso da tendini infiammati o irritati oppure da altri gonfiori.

I trattamenti più comuni includono:

  • tenere a riposo mano e polso
  • farmaci antinfiammatori o analgesici antidolorifici
  • tutore al polso
  • iniezione di steroidi
  • terapia fisica

Può essere suggerito l’intervento chirurgico nel caso in cui i sintomi persistano per un periodo pari o maggiore a 6 mesi.

dolore alle mani

Fratture

Una frattura, o rottura a carico di un osso, può causare un dolore intenso alle mani. Oltre al dolore, a seguito di una frattura è possibile sperimentare:

  • rigidità
  • gonfiore
  • perdita della capacità di movimento

Per esempio, in caso di frattura ad un dito, il soggetto potrebbe non essere in grado di muoverlo. E’ possibile anche che il paziente noti che il dito interessato risulti gonfio e in alcuni casi leggermente più corto del normale.

Esistono diversi tipi di fratture:

  • semplici
  • complesse
  • comminute
  • composte

In caso di fratture semplici, l’osso fratturato risulta allineato e stabile. Nelle fratture più complesse, la frattura può causare lo spostamento o la dislocazione dell’osso interessato, rendendo il trattamento più difficoltoso. In caso di fratture comminute, la frattura origina numerosi frammenti (presenza di più rime di frattura). Le fratture composte sono fratture senza spostamento dei frammenti ossei, che continueranno ad essere allineati e in sede.

Il trattamento dipende dalla tipologia stessa della frattura. In caso di fratture semplici, vengono spesso utilizzati ingessature o stecche. Per trattare le fratture più complesse, può essere necessario l’impiego di perni o placche. Anche l’intervento chirurgico potrebbe rivelarsi necessario per ripristinare il posizionamento dell’osso fratturato.

Artrite

Questa condizione è una delle principali fonti di dolore alle mani. L’artrite causa la perdita di cartilagine articolare a livello delle articolazioni. La cartilagine consente a queste ultime di muoversi agevolmente l’una contro l’altra. Quando la cartilagine si deteriora, inizia ad insorgere un gonfiore doloroso e talvolta debilitante.

Nelle mani, le zone in cui ciò si verifica più spesso sono:

  • la base del pollice
  • la falange media di uno o più dita
  • la falange terminale, ovvero quella più limitrofa alla punta del dito

L’osteoartrite è la forma più comune di artrite. Essa causa la degenerazione progressiva della cartilagine.

L’osteoartrite può insorgere con l’invecchiamento o a seguito di una lesione, come una frattura o una lussazione. Quando colpisce le mani causa:

  • dolore
  • gonfiore
  • rigidità

E’ possibile anche la formazione di noduli ossei a livello delle falangi medie o terminali delle dita. L’osteoartrite può anche causare un dolore profondo alla base del pollice. La mano può anche diventare più debole, rendendo difficoltose le attività quotidiane.

Il trattamento dipende dalla gravità del dolore e della disabilità. Esso include:

  • antinfiammatori o analgesici antidolorifici
  • porto di una stecca per dita o polso
  • calore
  • terapia fisica

Qualora questi trattamenti non dovessero arrecare sollievo, può essere raccomandato l’intervento chirurgico.

Dito a scatto (tenosinovite stenosante)

Questa condizione causa il blocco delle dita o del pollice in una posizione piegata. Può essere dolorosa, specie quando il dito o il pollice interessati sono sottoposti a flessione o estensione.

La condizione si sviluppa quando i tendini flessori, che controllano i movimenti delle dita e del pollice, diventano irritati. Questo può causarne l’ispessimento all’interno della guaina tendinea che circonda i tendini flessori.

E’ possibile la formazione di noduli sui tendini interessati. Anche la guaina stessa può ispessirsi.

Tutto questo impedisce il regolare movimento dei tendini. Alla fine, il tendine può risultare come bloccato quando si tenta di raddrizzare un dito o un pollice piegati. E’ possibile anche sperimentare una sensazione di blocco quando il dito o il pollice sono bloccati in sede e in seguito uno schiocco quando il tendine viene rilasciato.

La causa del dito a scatto è sconosciuta. Le persone maggiormente soggette a rischio sono gli individui affetti da:

Le donne sono più soggette a tale condizione rispetto agli uomini. Il dito a scatto è più comune negli adulti tra i 40 e i 60 anni.

La tenuta a riposo della parte interessata, talvolta indossando un tutore, può risolvere il problema. Gli antidolorifici da banco possono alleviare il dolore. Spesso le iniezioni di corticosteroidi possono contribuire ad alleviare i sintomi. L’intervento chirurgico può essere raccomandato qualora gli altri trattamenti risultino inefficaci.

Referenze

  • American Society for Surgery of the Hand: “De Quervain’s Tendinitis”, “Hand Fractures”, “Arthritis: Osteoarthritis”, “Trigger Finger”
  • American Academy of Orthopaedic Surgeons: “De Quervain’s Tendinitis (De Quervain’s Tendinosis)”, “Arthritis of the Hand”, “Trigger Finger”
  • American College of Rheumatology: “Carpal Tunnel Syndrome”
  • National Institute of Neurological Disorders and Stroke: “Carpal Tunnel Syndrome Fact Sheet”

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