Cura della pelle in estate: a cosa fare attenzione


L’estate è sinonimo di vacanze, attività e sport all’aperto e gite fuori porta. Ma l’esposizione al sole e il divertimento all’aria aperta possono causare alcuni problemi alla pelle. Nel corso dell’articolo illustreremo alcuni dei problemi più comuni che possono colpire la pelle durante il periodo estivo e cosa è possibile fare per prevenirli e trattarli.

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Scottature

Pelle rossa e dolorante. Vesciche. Desquamazione. Le scottature oltre a causare disagio, possono anche provocare invecchiamento precoce e cancro della pelle.

La protezione migliore contro le scottature solari consiste nel limitare il tempo di esposizione della pelle alla luce solare. Ecco alcuni modi per proteggere la pelle dai danni del sole:

  • Applicare una protezione solare su tutte le zone esposte della pelle 30 minuti prima di uscire all’aperto. Optare per una crema solare con un fattore di protezione solare (SPF) pari almeno a 30.
  • Riapplicare la protezione solare ogni 2 ore quando si è esposti alla luce solare o dopo aver nuotato o sudato.
  • Indossare un cappello a tesa larga e occhiali da sole.
  • Utilizzare un balsamo per labbra con un fattore di protezione solare (SPF) pari o superiore a 30.
  • Limitare il più possibile l’esposizione al sole tra le 10.00 e le 16.00, orario in cui i raggi del sole sono più intensi.

In caso di scottature, fare una doccia o un bagno freschi e applicare una crema idratante o una crema a base di idrocortisone, può contribuire ad alleviare il disagio.

Punture o morsi di insetti

Dalle zanzare alle pulci, i parassiti estivi possono causare prurito, gonfiore e dolore. Ecco alcuni modi per evitare che gli insetti rovinino il tempo trascorso all’aria aperta:

  • Evitare le zone caratterizzate da boscaglia fitta ed erba alta. Nel caso in cui sia necessario recarsi in zone di questo tipo, indossare pantaloni lunghi, maglie a maniche lunge e infilare la parte terminale dei pantaloni nei calzini.
  • Quando si esce all’aperto, evitare di indossare indumenti dai colori vivaci e profumi o qualsiasi altro tipo di fragranza forte.
  • Nelle zone boschive o con fitta boscaglia, utilizzare repellenti per insetti. Secondo l’Environmental Protection Agency (EPA), i repellenti contenenti principi attivi come DEET o picaridina, in genere forniscono una protezione più duratura rispetto ad altri prodotti. Gli studi hanno inoltre scoperto che l’olio di eucalipto al limone fornisce una protezione simile a quella dei prodotti contenenti basse concentrazioni di DEET.
  • Dopo essere stati all’aperto, controllare sempre l’eventuale presenza di zecche.

Se si viene morsi o punti, un trattamento tempestivo contribuirà ad alleviare il disagio. L’applicazione di un impacco fresco o di ghiaccio contribuirà a ridurre il gonfiore.

In caso di punture pruriginose, utilizzare una lozione a base di calamina, una crema da banco a base di idrocortisone o un antistaminico.

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Piante velenose

Sia che si tratti di edera velenosa, quercia velenosa o sommacco velenoso, i sintomi sono gli stessi: prurito, eruzione cutanea di colore rosso e formazione di vesciche. La reazione insorge nel momento in cui l’olio secreto da queste piante entra in contatto con la pelle.

Il miglior modo per prevenire l’insorgenza di una eruzione cutanea è quello di imparare a riconoscere queste piante ed evitarle. Se si viene a contatto con una pianta velenosa, lavare subito la pelle con acqua fresca. Assicurarsi di pulire accuratamente la zona sottostante le unghie in modo da non diffondere l’olio su altre parti del corpo. Lavare infine i vestiti in acqua calda per eliminare l’olio.

Se tali misure preventive non dovessero sortire alcun effetto, i suggerimenti qui di seguito possono contribuire ad alleviare il prurito causato dalle piante velenose:

  • Applicare impacchi freschi sulla pelle.
  • Fare un bagno tiepido utilizzando un prodotto da bagno a base di farina di avena o acetato di alluminio.
  • Utilizzare una lozione a base di calamina, una crema da banco a base di idrocortisone o un antistaminico.

Chiamare il medico in presenza di:

  • febbre
  • eruzione cutanea che appare infetta
  • eruzione cutanea grave
  • eruzione cutanea su labbra, occhi, viso o zona genitale.

Tagli e graffi

E’ possibile incappare in tagli e graffi in qualsiasi momento dell’anno, ma le probabilità sono maggiori in estate, specie quando si praticano attività all’aria aperta.

Per il trattamento di piccoli tagli o abrasioni è possibile seguire i seguenti suggerimenti:

  • In caso di tagli o abrasioni minori, pulire la ferita con acqua corrente fresca e sapone.
  • Per fermare l’emorragia, utilizzare un panno o un tessuto puliti esercitando una pressione decisa sul taglio. Per fermare l’emorragia, potrebbe essere necessario esercitare tale pressione sino a 20 minuti.
  • Se il taglio è in una zona che difficilmente può infettarsi entrando in contatto con agenti esterni (sporco), è possibile lasciarlo scoperto. Se invece il taglio è in una zona che richiede una fasciatura, assicurarsi di cambiare quest’ultima ogni giorno.
  • Durante il processo di guarigione, sul taglio si formerà una crosta. Assicurarsi di non rimuoverla. Essa cadrà spontaneamente quando la ferita sarà guarita.

Consultare il medico se:

  • la ferita fatica a rimarginarsi
  • il taglio è infiammato o dolente
  • l’emorragia non cessa
  • il taglio appare infetto
  • vi è presenza di febbre

In caso di ferite maggiori profonde caratterizzate da sanguinamento abbondante o dalla presenza di oggetti all’interno della ferita stessa, l’intervento medico è necessario.

Fonti

  • Sito Web dell’Academy of Dermatology: “Facts About Sunscreens”, “Sunscreens”
  • Sito Web dell’American Academy of Allergy, Asthma and Immunology: “Stinging Insect Allergy: How to Avoid the Ouch”
  • Sito Web della FDA: “Beware of Bug Bites and Stings”, “Outsmarting Poison Ivy and Other Poisonous Plants”
  • Sito Web del CDC: “Ticks”, “What You Need to Know About Mosquito Repellent”
  • FamilyDoctor.org: “First Aid: Cuts, Scrapes and Stitches”

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