Balbuzie infantile: cause e terapie


La balbuzie non è inusuale nei bambini di età compresa fra i 2 e i 5 anni. Per molti bambini, essa è semplicemente parte del percorso di apprendimento per ciò che concerne l’utilizzo del linguaggio e l’elaborazione delle parole per formulare frasi. La balbuzie può insorgere e scomparire e può durare qualche settimana o un paio di anni. La maggior parte dei bambini risolve spontaneamente il problema durante la crescita, senza la necessità di un intervento professionale. Ma per alcuni, la balbuzie può diventare una condizione permanente che causa problemi a scuola e in età adulta.

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In quanto genitori, è normale preoccuparsi quando si nota improvvisamente che il bambino inizia a balbettare. E’ possibile adoperarsi per aiutare il bambino a superare questo ostacolo? Quando la balbuzie può essere considerata normale e quando si dovrebbe chiedere aiuto al medico? Nel corso dell’articolo offriremo alcune informazioni utili per guidare le decisioni e le azioni del genitore qualora il bambino dovesse iniziare a balbettare.

Che cos’è la balbuzie?

La balbuzie, talvolta denominata anche disfluenza, può essere descritta come una rottura dei normali schemi di linguaggio. Può assumere molte forme. Per esempio, alcuni individui potrebbero ripetere un suono o una sillaba, specie all’inizio della parola, come “pi-pi-piacere”. Può anche manifestarsi come il prolungamento di un suono, come “ssssssee”. Talvolta, la balbuzie comporta la sospensione totale del linguaggio o l’omissione di un suono. Oppure può essere caratterizzata dalla ripetuta interruzione del discorso con suoni tipo “uh” o “um”.

Chiunque può balbettare e a qualsiasi età. Tuttavia, la balbuzie è più comune nei bambini che stanno imparando a elaborare le singole parole per tramutarle in frasi. I bambini presentano maggiori probabilità di balbettare rispetto alle bambine. Una normale disfluenza verbale spesso ha inizio tra i 18 e i 24 mesi e tende a insorgere e scomparire spontaneamente sino all’età di 5 anni.

Circa 1 bambino su 5 a un certo punto presenta una disfluenza verbale che sembra essere abbastanza grave da destare preoccupazione nei genitori. E circa 1 bambino su 20 può sviluppare una balbuzie che può durare per più di 6 mesi. Il fatto che la balbuzie talvolta sembri essere grave o possa durare per più di 6 mesi, non significa necessariamente che costituirà un problema permanente.

Esiste una differenza fra balbuzie ordinaria (normale) e balbuzie che costituisce un problema? 

Non è sempre possibile affermare quando la balbuzie di un bambino si svilupperà in un problema più serio che perdurerà anche in età scolare. Ma esistono segni a cui è bene prestare attenzione e che possono essere indice del fatto che la balbuzie può rappresentare un problema. Questi includono:

  • un bambino con una forma lieve di balbuzie può ripetere i suoni più di una volta
  • è possibile notare tensione e sforzo a livello dei muscoli facciali
  • è possibile notare un aumento del tono della voce in concomitanza con le ripetizioni
  • nei casi più gravi di balbuzie, il bambino può presentare uno sforzo e una tensione considerevoli quando tenta di parlare
  • i casi più gravi sono spesso contraddistinti da tentativi di evitare la balbuzie cambiando le parole o utilizzando suoni aggiuntivi per iniziare a parlare. Talvolta il bambino cercherà di evitare il più possibile situazioni in cui è necessario parlare

balbuzie infantile

Quali sono le cause della balbuzie?

Gli esperti hanno determinato 4 fattori che contribuiscono alla balbuzie

Casi di balbuzie in famiglia – In merito a questa teoria di stampo genetico, il parere degli esperti non è unanime, poiché non sono ancora stati identificati geni specifici. Tuttavia, quasi il 60% dei balbuzienti presenta casi in famiglia di balbuzie.

Sviluppo del bambino – I bambini che presentano altri problemi di linguaggio o correlati all’uso della parola, hanno maggiori probabilità di balbettare rispetto ai bambini che non presentano i medesimi problemi.

Neurofisiologia – In alcuni bambini che soffrono di balbuzie, il linguaggio viene elaborato in parti diverse del cervello rispetto ai bambini che non balbettano. Ciò può interferire anche con l’interazione fra cervello e muscoli che controllano il linguaggio.

Dinamiche familiari – La balbuzie che colpisce alcuni bambini è stata attribuita alle aspettative familiari elevate e a uno stile di vita frenetico.

Comunemente si riteneva che la balbuzie fosse spesso la conseguenza di un trauma fisico o emotivo. Sebbene esistano alcuni casi di balbuzie conseguenti a tali traumi, essi sono comunque rari e di solito associati a traumi fisici o malattie in età adulta. Esistono poche prove a sostegno dell’idea che la balbuzie infantile sia causata da uno sconvolgimento emotivo.

Quando cercare un aiuto professionale

Se avete preoccupazioni concernenti lo sviluppo del vostro bambino, balbuzie inclusa, rivolgetevi al medico. Il medico potrà indirizzarvi a uno specialista noto come logopedista, che potrà valutare il bambino e determinare o meno il rischio di un problema a lungo termine. Nella maggior parte dei casi che coinvolgono i bambini, il trattamento si concentra principalmente sull’istruzione e sulla collaborazione con i genitori al fine di sviluppare tecniche atte ad aiutare il bambino ad affrontare e superare la balbuzie.

Non esiste una “cura” per la balbuzie e non è stato approvato alcun farmaco per il trattamento della balbuzie. Talvolta il logopedista collaborerà direttamente con il bambino per sviluppare tecniche comportamentali individuali che possono aiutarlo a imparare a non balbettare. Attualmente, la terapia può variare da bambino a bambino a seconda delle circostanze particolari del piccolo paziente.

Nei bambini che presentano un grave problema di balbuzie, la valutazione e l’intervento medico precoci sono molto utili. I segni a cui prestare attenzione in questo caso includono:

  • balbuzie che diventa più frequente e peggiora nel corso del tempo
  • balbuzie accompagnata da movimenti corporei o facciali
  • linguaggio particolarmente difficile o teso
  • il bambino evita le situazioni che lo portano a parlare
  • tensione vocale che si traduce in un aumento del tono di voce mentre il bambino parla
  • balbuzie che persiste anche dopo che il bambino ha raggiunto i 5 anni di età

Cosa è possibile fare a casa per aiutare il bambino?

Esistono molte cose che voi e gli altri membri della famiglia potete fare per aiutare il bambino a superare il suo problema di balbuzie:

  • creare situazioni di dialogo rilassanti, divertenti e piacevoli.
  • coinvolgere il bambino in conversazioni evitando eventuali distrazioni (televisione) o altre interruzioni. Per esempio, potete stabilire l’abitudine di coinvolgere il bambino in conversazioni familiari ogni giorno a cena.
  • non siate troppo critici sul modo di parlare del vostro bambino e non insistete nel correggere o puntualizzare il suo linguaggio.
  • non fate pressione sul bambino per farlo interagire verbalmente con altre persone quando la balbuzie diventa un problema. Incoraggiate le attività che non comportano molta interazione verbale.
  • ascoltate con attenzione ciò che dice il bambino, mantenete un normale contatto visivo senza mostrare segni di impazienza o frustrazione.
  • evitate di reagire negativamente quando il bambino balbetta, correggendone il discorso o completando le frasi al suo posto. E’ importante che il bambino comprenda che le persone possono comunicare in modo efficace anche quando balbettano.
  • sebbene frasi del tipo “fermati e fai un respiro profondo” o “parla più lentamente” possano essere espresse in buona fede per aiutare il bambino, possono in realtà rendere il bambino più cosciente del suo problema e dovrebbero essere quindi evitate.
  • parlate al bambino lentamente e in modo rilassato. Questo lo aiuterà a parlare con più calma.
  • non abbiate paura di affrontare la tematica balbuzie con il bambino. Se vi pone quesiti o esprime le sue preoccupazioni al riguardo, ascoltatelo e rispondete in modo che arrivi a comprendere che le interruzioni che lui sperimenta sono normali e che chiunque può sperimentarle in una certa misura.

Fonti

  • Stuttering Foundation of America: “Frequently Asked Questions (FAQ)”, “Quando il bambino balbetta”
  • KidsHealth.org: “Balbuzie”
  • National Institute on Deafness and Other Communication Disorders: “Balbuzie”
  • American Speech-Language-Hearing Association: “Balbuzie”

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