Avvelenamento da sole: sintomi, trattamento e prevenzione


“Avvelenamento da sole” non è propriamente sinonimo di avvelenamento, inteso nel senso più comune e noto del termine. Spesso tale termine viene infatti utilizzato in caso di gravi scottature solari. Si tratta di una scottatura causata dai raggi ultravioletti (UV) che infiamma la pelle. L’avvelenamento da sole può riferirsi anche ad altre reazioni. Due esempi sono l’eruzione polimorfa solare e l’orticaria solare.

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Segni e sintomi

L’insorgenza di scottature può avvenire anche dopo soli 15 minuti di esposizione alla luce solare, senza la comparsa di sintomi nell’immediato. Il rossore e la sensazione di disagio possono insorgere nelle ore successive. L’esposizione prolungata alla luce solare senza una adeguata protezione, può causare gravi scottature. Gli individui più a rischio sono i soggetti con pelle e capelli chiari.

L’avvelenamento da sole o gravi scottature possono causare sintomi quali:

  • arrossamento della pelle e formazione di vesciche
  • dolore e formicolio
  • gonfiore
  • mal di testa
  • febbre e brividi
  • nausea
  • vertigini
  • disidratazione

Altri tipi di avvelenamento da sole

L’avvelenamento da sole può riferirsi anche a due tipi di reazioni alla luce solare. La causa non è tuttora chiara, sebbene si ritenga che il sistema immunitario possa giocare un ruolo. Tali reazioni possono insorgere a seguito di esposizione ad alcuni farmaci o prodotti chimici oppure come parte di una malattia sistemica. Talvolta, tuttavia, la causa è sconosciuta.

Eruzione polimorfa solare (PMLE)

Almeno 1 americano su 10 è affetto da PMLE, una reazione che non sembra essere correlata a farmaci o malattie. E’ più comune nelle donne che negli uomini e può insorgere a qualsiasi età. La PMLE insorge nelle persone particolarmente sensibili ed esposte a luce solare intensa a cui non sono abituati. Per esempio, gli individui che vivono nei climi nordici potrebbero sperimentare tale reazione trascorrendo una vacanza invernale in una zona tropicale.

In alcuni casi, questa reazione migliora nel corso degli anni, ma alcuni individui presentano reazioni che diventano più estese senza trattamento. Inoltre, il livello di tolleranza alla luce solare varia da persona a persona.

I sintomi sono una grave eruzione cutanea che di solito compare entro 30 minuti o diverse ore dopo essersi esposti alla luce solare. L’eruzione cutanea può essere pruriginosa e può presentare le seguenti caratteristiche:

  • piccole protuberanze su tutto il corpo
  • gruppi compatti di protuberanze
  • orticaria, di solito su braccia, gambe e torace

Una forma ereditaria di PMLE insorge nei nativi americani. Può durare da primavera fino all’autunno. I sintomi inizialmente comprendono rossore, bruciore e prurito, che di solito durano 2 o 3 giorni, ma possono persistere per settimane. Altri sintomi possono insorgere entro poche ore successive l’esposizione alla luce solare, ma possono scomparire nel giro di poche ore. Essi includono:

  • stanchezza
  • brividi
  • mal di testa
  • nausea

avvelenamento da sole

Orticaria solare

I sintomi possono svilupparsi entro pochi minuti dall’esposizione alla luce solare. Nel caso in cui siano coinvolte aree estese della pelle, i sintomi possono includere:

  • prurito
  • rossore
  • zone in rilievo sulla pelle o vescichette
  • dispnea
  • vertigini
  • perdita di coscienza

Sebbene le vescichette solitamente scompaiano nel giro di poche ore, è possibile che tale reazione compaia e scompaia nel corso degli anni.

Trattamento

In caso di grave scottatura solare, i semplici rimedi qui di seguito solitamente contribuiscono a risolvere il problema:

  • evitare l’esposizione alla luce solare
  • fare una doccia o un bagno freschi (non freddi) oppure applicare impacchi freschi
  • bere liquidi extra per alcuni giorni
  • assumere ibuprofene o paracetamolo per alleviare il dolore
  • utilizzare gel di aloe o un altro idratante
  • coprire completamente le zone ustionate dal sole quando si esce all’aperto

E’ consigliabile recarsi al pronto soccorso nel caso in cui insorgano i seguenti sintomi:

  • la scottatura dà luogo alla formazione di vescichette, copre una vasta zona oppure è molto dolorosa
  • gonfiore del viso
  • febbre e brividi
  • disturbi di stomaco
  • mal di testa, stato confusionale o svenimento
  • segni di disidratazione

In caso di PMLE, il trattamento dipende dalla gravità della reazione. Oltre che evitare l’esposizione alla luce solare e proteggere la pelle in caso di esposizione, potrebbe non essere necessario alcun trattamento. L’eruzione cutanea può scomparire spontaneamente entro 7-10 giorni. In presenza di orticaria solare, gli antistaminici risultano essere efficaci in alcuni casi.

Altri trattamenti o misure di prevenzione per ambedue le tipologie di reazione possono includere:

  • corticosteroidi topici
  • protezione solare sia contro i raggi ultravioletti B (UVB) che i raggi ultravioletti A (UVA)
  • fototerapia in combinazione con psoralene (PUVA) per desensibilizzare la pelle ai raggi UV
  • basse dosi di antimalarici (in caso di PMLE)

Nel caso in cui si stiano assumendo farmaci, è consigliabile consultare il medico e chiedere se uno qualsiasi di essi potrebbe rendere la pelle maggiormente sensibile alla luce solare. Ecco alcuni esempi di farmaci che possono causare maggiore sensibilità:

  • farmaci atti a trattare l’acne
  • antibiotici
  • antidepressivi
  • diuretici
  • farmaci per il cuore
  • pillole anticoncezionali
  • antibatterici ad uso topico, profumi o antimicotici

Prevenzione

E’ consigliabile attenersi alle basi relative ad una esposizione solare sicura. Quindi, applicare una protezione solare con fattore di protezione (SPF) pari almeno a 30 su tutte le zone esposte della pelle. Assicurarsi che il prodotto protegga sia dai raggi UVA che UVB. Applicare il prodotto 15-30 minuti prima di esporsi alla luce solare e applicarlo nuovamente ogni 2 ore circa.

Limitare l’esposizione durante le ore più calde della giornata (fra le 10.00 e le 16.00). Inoltre, è bene ricordare che acqua, neve e sabbia possono intensificare i raggi dannosi del sole. Infine, indossare un abbigliamento adeguato, ovvero occhiali da sole, cappello e indumenti protettivi.

Fonti

  • Nemours Foundation: “Scottatura solare”
  • American Academy of Dermatology: “Il sole e la pelle”
  • The Merck Manuals Online Medical Library: “Fotosensibilità”
  • eMedicine: “Eruzione polimorfa solare”
  • Net Wellness: “Trattamento in caso di avvelenamento da sole”
  • American Osteopathic College of Dermatology: “Eruzione polimorfa solare”

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