Integratori di Omega 3: dosi consigliate e rischi


Gli acidi grassi Omega 3 sono fondamentali per garantire uno sviluppo e una crescita normali. Gli integratori di Omega 3 vengono utilizzati per prevenire e trattare una serie di malattie gravi. Visto che il corpo umano non è in grado di produrre gli acidi grassi Omega 3, è necessario assumerli mediante il consumo di alimenti che li contengano. Si ritiene che la carenza di acidi grassi Omega 3 e una assunzione eccessiva di Omega 6 costituiscano un fattore significativo in molti stati patologici.

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A cosa servono gli acidi grassi Omega 3?

Gli studi dimostrano che gli acidi grassi Omega 3 presenti nell’olio di pesce possono abbassare la pressione sanguigna e ridurre i livelli di trigliceridi. I pazienti colpiti in precedenza da un attacco di cuore e trattati con gli acidi grassi Omega 3, presentano un rischio inferiore di una nuova insorgenza di attacco cardiaco. Gli acidi grassi Omega 3 possono ridurre il rischio complessivo di decesso causato da malattia cardiaca. Esistono anche prove che le diete ricche di acidi grassi Omega 3 siano di aiuto in presenza di artrite reumatoide.

Gli Omega 3 sono stati studiati nell’ambito di molte altre condizioni, tra cui asma, cancro, depressione, psoriasi e malattie infiammatorie intestinali come il morbo di Crohn e la colite ulcerosa. Sebbene alcuni di questi studi si siano rivelati molto promettenti, sono tuttavia ancora inconcludenti.

Esistono varie tipologie di acidi grassi Omega 3. Per esempio, gli oli di pesce contengono acido docosaesaenoico (DHA) e acido eicosapentaenoico (EPA). Le fonti vegetali invece contengono acido alfa-linolenico (ALA), che viene convertito in acidi grassi Omega 3 nel corpo.

Gli studi hanno generalmente utilizzato gli oli di pesce come fonte di acidi grassi Omega 3. Sebbene le fonti vegetali contenenti ALA possano apportare i medesimi benefici, sono tuttavia meno conosciute. Al momento, gli oli di pesce contenenti DHA ed EPA presentano i benefici più confermati.

Dosi consigliate

Non vi sono dosi standard per gli acidi grassi Omega 3. L’American Heart Association raccomanda 1 grammo al giorno di EPA+DHA alle persone affette da malattie cardiache. Dosi più elevate (dai 2 ai 4 grammi al giorno) vengono utilizzate per ridurre i trigliceridi. Nel caso in cui fosse necessario assumere integratori di acidi grassi Omega 3, è consigliabile chiedere informazioni al medico circa il dosaggio. I bambini non dovrebbero assumere integratori di acidi grassi Omega 3 a meno che non sia il medico a suggerirne l’assunzione.

integratori omega 3

E’ possibile assumere gli acidi grassi Omega 3 in modo naturale dagli alimenti?

Buone fonti alimentari di Omega 3 includono:

  • pesci di acqua fredda come sgombro, tonno, salmone e sardine
  • fegato di merluzzo
  • semi di lino
  • soia e tofu
  • noci

Per incrementare l’assunzione di acidi grassi Omega 3, l’American Heart Association raccomanda il consumo di pesce almeno 2 volte alla settima.

Anche il consumo di quantità inferiori di alimenti contenenti acidi grassi Omega 6 (come alcuni tipi di carne, oli e uova) può contribuire a migliorare la ratio di acidi grassi Omega 3 nel sangue, aumentandone di fatto la concentrazione o i livelli nel corpo. Negli Stati Uniti, molte persone seguono diete che contengono un quantitativo di Omega 6 10-25 volte superiore rispetto agli Omega 3. Tale squilibrio può giocare un ruolo nella insorgenza di molte malattie. La ratio più appropriata sembra essere approssimativamente di 3:1 o 4:1.

Per maggiori informazioni circa le migliori fonti alimentari di acidi grassi Omega 3, invitiamo l’utente a consultare questo articolo.

Quali sono i rischi correlati all’assunzione di acidi grassi Omega 3?

  • Effetti collaterali. Gli integratori di Omega 3 potrebbero causare mal di stomaco o diarrea. Dosi più elevate possono aggravare tali effetti collaterali.
  • Interazioni. Nel caso in cui si stiano assumendo anticoagulanti, farmaci anti-piastrinici o antidolorifici antinfiammatori (come Advil o Motrin), è consigliabile chiedere al medico come impiegare gli acidi grassi Omega 3. Tale combinazione può aumentare il rischio di emorragia. Gli individui che assumono integratori di ginkgo biloba possono essere soggetti ai medesimi rischi.
  • Rischi. Le donne in gestazione, gli individui affetti da diabete, ad elevato rischio di emorragia (in particolare coloro che assumono anticoagulanti) o che presentano livelli elevati di colesterolo LDL (colesterolo “cattivo”), dovrebbero prestare particolare attenzione all’assunzione di integratori di Omega 3. A dosi molto elevate, potrebbero aumentare il rischio di ictus emorragico. Consumare pesce è generalmente il modo migliore per assumere Omega 3. Ma è bene ricordare che alcuni tipi di pesce contengono concentrazioni più elevate di mercurio, come sgombro reale, pesce spada e alalunga (pesce molto affine al tonno rosso). I benefici derivanti dal consumo di pesce sono ritenuti superiori ai rischi. Tuttavia, è consigliabile limitare il consumo di questi pesci contenenti concentrazioni di mercurio più elevate.

Referenze

  • Sito web dell’American Heart Association: “Fish and Omega 3 Fatty Acids: AHA Recommendation”
  • Longe J., ed. The Gale Encyclopedia of Alternative Medicine, seconda edizione, 2004
  • Trens Database del Natural Marketing Institute of Health & Wellness
  • Natural Standard Patient Monograph: “Omega 3 Fatty Acids”
  • Sito web dell’Office of Dietary Supplements: “Omega 3 Fatty Acids and Health”

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