Cohosh nero: utilizzo, dosi consigliate e rischi


Per secoli, le radici della pianta nordamericana del cohosh nero sono state utilizzate per trattare vari disturbi. Oggi, il cohosh nero è un rimedio popolare impiegato per trattare i sintomi della menopausa, specie dopo il 2002, anno in cui sono stati pubblicizzati i rischi correlati ad un trattamento standard della menopausa, ovvero la terapia ormonale.

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A cosa serve?

Il cohosh nero viene per lo più utilizzato per controllare i sintomi della menopausa, come:

  • mal di testa
  • vampate di calore
  • cambiamenti di umore
  • problemi di sonno
  • palpitazioni cardiache
  • sudorazioni notturne
  • secchezza vaginale

Alcuni studi hanno provato che il cohosh nero può contribuire ad alleviare tali sintomi. Tuttavia, molti esperti considerano le prove a supporto del cohosh nero non chiare e ritengono siano necessarie ulteriori ricerche al riguardo.

Altri impieghi del cohosh nero non sono interamente supportati da prove scientifiche. Le donne talvolta lo assumono per regolarizzare il ciclo mestruale, alleviare i sintomi correlati alla sindrome premestruale e indurre il travaglio. Il cohosh nero è stato anche utilizzato per alleviare il dolore artritico e abbassare la pressione arteriosa. Alcuni studi di laboratorio preliminari dimostrano che il cohosh nero può contribuire a prevenire o trattare il tumore alla prostata. Ricerche definitive non ne hanno verificato la reale efficacia per questi impieghi.

cohosh nero

Dosi consigliate

Per i sintomi della menopausa, la dose di cohosh nero impiegata nell’ambito degli studi condotti è stata di compresse da 20-40 milligrammi di estratto standardizzato assunto 2 volte al giorno. Un quantitativo superiore a 900 milligrammi viene considerato un sovradosaggio. Negli studi si fa talvolta riferimento alle tinture di cohosh nero, con una dose giornaliera dai 2 ai 4 millilitri. Le istruzioni relative all’assunzione di cohosh nero sotto altre forme possono essere differenti. Alcuni esperti affermano che nessuno dovrebbe assumere cohosh nero per un periodo superiore ai 6 mesi per volta.

Non esistono fonti alimentari di cohosh nero.

Quali sono i rischi correlati all’assunzione di cohosh nero?

  • Effetti collaterali. Gli effetti collaterali includono mal di testa e disturbi di stomaco. Tali effetti di solito insorgono a seguito di un’assunzione di dosi elevate. Sono stati riportati casi di alcune persone che potrebbero aver sviluppato problemi epatici dopo aver assunto cohosh nero, ma tali casi sono ancora oggetti di indagine. Ciò nonostante, gli individui affetti da problemi epatici preesistenti o coloro che assumono farmaci/sostanze che possono influenzare l’attività epatica, dovrebbero evitare l’assunzione di cohosh nero o consultare il medico prima di farne uso.
  • Rischi. Il cohosh nero può non essere sicuro per:
    • le donne in gestazione (sebbene talvolta esso venga impiegato per indurre il travaglio)
    • le donne affette o precedentemente affette da cancro al seno o all’utero
    • le donne affette da endometriosi
    • i bambini di età inferiore ai 18 anni
    • gli individui affetti da malattie epatiche, disturbi epilettici o a rischio elevato di ictus o coaguli di sangue
    • gli individui allergici all’aspirina
  • Interazioni. Le donne che assumono pillole anticoncezionali, sedativi o farmaci per la pressione arteriosa e le donne che seguono una terapia ormonale sostitutiva non dovrebbero assumere il cohosh nero senza l’approvazione del medico.

Fonti

  • Longe J,, ed. The Gale Encyclopedia of Alternative Medicine, seconda edizione, 2004
  • Natural Standard Patient Monograph: “Black Cohosh”
  • National Center for Complementary and Alternative Medicine: “Herbs at a Glance: Black Cohosh”

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