Vitamina E e integratori: utilizzo, dosi consigliate e rischi


La vitamina E è fondamentale per mantenere il sistema immunitario forte e per la salute di pelle e occhi. Negli ultimi anni, gli integratori di vitamina E sono diventati popolari come antiossidanti. Questi ultimi sono sostanze che proteggono le cellule dal danno dei radicali liberi.

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Perché le persone assumono vitamina E?

Molte persone utilizzano gli integratori di vitamina E nella speranza che le proprietà antiossidanti di questa vitamina possano prevenire o curare le malattie. I primi studi di laboratorio condotti sugli integratori di vitamina E sono stati promettenti, ma gli studi della vitamina E condotti sull’essere umano sono stati deludenti. Gli studi inerenti tale vitamina in caso di cancro, malattie cardiache, diabete, morbo di Alzheimer, cataratta e molte altre condizioni sono stati inconcludenti.

Finora, gli unici benefici constatati degli integratori di vitamina E sono stati notati nei soggetti che presentano una effettiva carenza di questa vitamina. Tuttavia, la carenza di vitamina E è rara. E’ più probabile che si presenti nei soggetti affetti da malattie, come problemi digestivi e fibrosi cistica. Anche gli individui che seguono regimi alimentari eccessivamente poveri di grassi, possono presentare bassi livelli di vitamina E.

Quanta vitamina E bisognerebbe assumere?

La dose giornaliera raccomandata (RDA) include la vitamina E assunta sia sotto forma di fonte alimentare che di integratore.

Categoria

Vitamina E (alfa-tocoferolo): 

Dose giornaliera raccomandata (RDA)

in milligrammi (mg) e Unità Internazionali (UI)

BAMBINI
1-3 anni 6 mg/die (9 UI)
4-8 anni 7 mg/die (10.5 UI)
9-13 anni 11 mg/die (16.5 UI)
FEMMINE
Dai 14 anni in su 15 mg/die (22.5 UI)
Gravidanza 15 mg/die (22.5 UI)
Allattamento 19 mg/die (28.5 UI)
MASCHI
Dai 14 anni in su 15 mg/die (22.5 UI)

I livelli di assunzione massimi tollerabili di un integratore corrispondono alla quantità massima che la maggior parte degli individui possono assumere in sicurezza. Dosi più elevate potrebbero essere utilizzate per trattare carenze di vitamina E. In ogni caso, non dovrebbero essere mai assunte dosi maggiori se non espressamente consigliate dal medico.

Vitamine e capsule

Categoria

(Bambini e Adulti)

Livelli di assunzione massimi tollerabili (UL) di

Vitamina E (alfa-tocoferolo)

in milligrammi (mg) e Unità Internazionali (UI)

1-3 anni 200 mg/die (300 UI)
4-8 anni 300 mg/die (450 UI)
9-13 anni 600 mg/die (900 UI)
14-18 anni 800 mg/die (1.200 UI)
Dai 19 anni in su 1.000 mg/die (1.500 UI)

 Poiché la vitamina E è liposolubile, gli integratori vengono assorbiti al meglio con il cibo.

E’ possibile assumere la vitamina E in modo naturale dagli alimenti?

La maggior parte delle persone possono assumere una quantità sufficiente di vitamina E consumando alimenti. Buone fonti alimentari di vitamina E includono:

  • Oli vegetali
  • Verdure a foglia verde, come gli spinaci
  • Cereali e altri alimenti fortificati
  • Uova
  • Frutta secca

Quali sono i rischi correlati all’assunzione di vitamina E?

  • Effetti collaterali. La vitamina E topica può irritare la pelle. Dosi eccessive di integratori di vitamina E possono causare nausea, cefalea, emorragia, affaticamento e altri sintomi.
  • Interazioni. I soggetti che assumono anticoagulanti non dovrebbero assumere integratori di vitamina E senza aver prima consultato il medico. Nel caso in cui si stiano assumendo farmaci (di qualsiasi tipo), è consigliabile consultare sempre il medico per assicurarsi che gli integratori di vitamina E non interferiranno in alcun modo con i medicinali assunti.
  • Rischi. Gli integratori di vitamina E presentano benefici e rischi poco chiari. Quindi, è consigliabile non utilizzarli in dosi elevate o per lungo tempo a meno che non sia il medico a suggerirlo.

L’American Heart Association raccomanda di assumere gli antiossidanti, tra cui la vitamina E, seguendo un regime alimentare ricco di frutta, verdura e cereali integrali piuttosto che mediante l’impiego degli integratori, almeno finché i rischi e i benefici correlati alla supplementazione non saranno maggiormente approfonditi.

Alcune prove indicano che per i pazienti non sani dosi elevate di vitamina E potrebbero incrementare il rischio di decesso. L’utilizzo della vitamina E è associato con un significativo incremento del rischio di decesso nelle persone con precedenti casi clinici di gravi malattie cardiovascolari, secondo alcuni studi condotti sulla supplementazione. Nell’ambito di un’analisi di studi clinici, i pazienti che avevano assunto la vitamina E sia in forma sintetica che naturale in dosi giornaliere pari o superiori a 400 UI, presentavano un incremento del rischio di decesso indipendentemente dal tipo di causa; rischio che sembra essere ancor più elevato in caso di assunzione di dosi maggiori. Anche studi cardiovascolari suggeriscono che i pazienti affetti da diabete o malattie cardiovascolari che assumono vitamina E in forma naturale in dosi giornaliere pari a 400 UI, presentano un aumento del rischio di insufficienza cardiaca e di ospedalizzazione correlata ad insufficienza cardiaca.

Gli integratori di vitamina E potrebbero essere dannosi se assunti durante le prime fasi della gravidanza. La supplementazione di vitamina E nel corso delle prime 8 settimane di gestazione è stata associata ad un aumento da 1,7 a 9 volte maggiore di difetti cardiaci congeniti. La quantità esatta di integratori di vitamina E assunta dalle donne in gestazione nel corso di questo studio è sconosciuta.

Un ampio studio ha dimostrato che gli uomini che assumono un multivitaminico più di 7 volte alla settimana in combinazione con un integratore a parte di vitamina E, presentano un significativo aumento del rischio di sviluppare il cancro alla prostata.

Fonti

  • Longe, J. ed. The Gale Encyclopedia of Alternative Medicine, seconda edizione, 2004
  • Natural Standard Patient Monograph: “Vitamin E”
  • Sito web dell’Office of Dietary Supplements “Vitamin E”
  • Tribble, D.L. Circulation, febbraio 1999, volume 99, pagine 591-595
  • Miller, E.R. III Annals of Internal Medicine, 2005, volume 142, pagine 60520-60553
  • Lonn, E. Journal of the American Medical Association, 2005, volume 293, pagine 1338-1347
  • Hayden, K.M. The American Journal of Medicine, 2007, volume 120, pagine 180-184
  • Smedts, H.P. BJOG, 2009, volume 116, pagine 416-423
  • Lawson, K.A. Journal of the National Cancer Institute, 2007, volume 99, pagine 754-764

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