Igiene in cucina: come combattere i germi


Quando si parla di germi “domestici”, il primo luogo della casa a cui si pensa di solito è il bagno. In realtà, la stanza con il maggior numero di germi è la cucina. Il piano di lavoro, i taglieri, il frigorifero sono tutti luoghi dove i germi tendono a depositarsi, rendendo la cucina un ambiente brulicante di miliardi di microrganismi.

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“Non credo che l’approccio alla pulizia della cucina venga preso sul serio come avviene per il bagno, quando invece dovrebbe avere la medesima valenza”, afferma Donna Duberg, ricercatrice universitaria presso il laboratorio clinico di scienze dell’Università di Saint Louis. “Dovremmo avere più rispetto per le cucine”.

Di seguito identificheremo i punti della cucina dove i germi solitamente si annidano e offriremo alcuni suggerimenti su come pulirli a dovere.

Qual’è l’oggetto della cucina che ospita più germi?

La spugna. Questo è probabilmente l’oggetto presente in casa che contiene il maggior numero di germi. Viene utilizzato per assorbire tutti i tipi di germi e sporcizia e spesso viene riposto sotto il lavandino, un luogo buio e umido che rappresenta un habitat ideale per la proliferazione dei batteri.

Quando si utilizza una spugna per pulire la cucina (lavare i piatti, i ripiani o il lavandino), non si fa altro che spostare i germi da un posto all’altro, afferma Philip M. Tierno, PhD, direttore di microbiologia clinica e immunologia presso il New York University Langone Medical Center, e autore de “The Secret Life of Germs” (“La vita segreta dei germi”). Esiste la convinzione che passare la spugna nel microonde contribuisca ad eliminare completamente i germi, ma questa pratica non è sufficiente, spiega Tierno. Esistono punti morti che non possono essere raggiunti dalle microonde o dal calore, come i punti freddi presenti negli alimenti, ed è proprio in quei punti che i germi sopravvivono.

Anche lavare la spugna in lavastoviglie non consente la completa eliminazione dei germi, a meno che l’elettrodomestico sia provvisto di un ciclo germicida ad elevata temperatura. Quando si utilizzano i tovaglioli di carta o un telo pulito, è consigliabile usare quest’ultimo una volta sola per poi riporlo nella cesta dei panni sporchi. Nel caso in cui si preferisca l’impiego della spugna, è consigliabile immergerla, fra una pulizia e l’altra, in una soluzione composta da non più di 1 tazza di candeggina per ogni 4 litri di acqua oppure in una soluzione di aceto e acqua. Quindi, si procede immergendo la spugna nella soluzione a base di candeggina per 1 minuto circa oppure nella soluzione a base di aceto per 20-30 minuti. Sciacquare abbondantemente e lasciare asciugare la spugna all’aria senza riporla in spazi chiusi.

igiene in cucina

I punti critici della cucina

Ripiani o mensole – Per eliminare una quantità elevata di germi in una sola volta, Duberg suggerisce di spruzzare sui ripiani o sulle mensole una soluzione composta al 10% di aceto. Mantenere la superficie umida per 30-60 secondi, quindi procedere con la pulizia. E’ consigliabile tenere borse, chiavi, la posta ed eventuali dispositivi elettronici, come i telecomandi, lontani da questo tipo di superfici in quanto ricettacoli di germi.

Taglieri – Anzitutto, è buona norma utilizzare un tagliere per carne cruda, pollame e pesce, e un altro per pane e altri alimenti, come verdura e frutta. E’ consigliabile disinfettare i taglieri, mettendoli a bagno nell’aceto puro o in una soluzione a base di candeggina composta da non più di 1 tazza di candeggina per ogni 4 litri di acqua per 30 minuti circa. Dopodiché, sciacquarli abbondantemente con acqua calda e sapone oppure metterli nella lavastoviglie. Il solo utilizzo della lavastoviglie non è sufficiente per igienizzare a fondo questi oggetti.

Frigorifero – La refrigerazione non uccide i batteri, ne rallenta solo la crescita. Quanto più si apre e si chiude lo sportello del frigorifero, maggiori sono le probabilità di introdurre muffa al suo interno. Ogni tanto, è consigliabile lavare tutte le superfici del frigorifero, inclusi gli spazi tra ripiani e cassetti, utilizzando una soluzione a base di aceto. E’ bene anche detergere frequentemente il pomello o la maniglia che si usa per aprire il frigorifero.

Pavimento – Il pavimento della cucina è soggetto al cibo che può cadere a terra, alle gocce del succo delle carni crude, alla sporcizia esterna e agli animali domestici, tra le altre cose. L’impiego della medesima soluzione a base di candeggina consigliata per i taglieri, assicura una buona sanificazione, ma è bene assicurarsi di risciacquare abbondantemente e lasciare asciugare all’aria nel caso in cui i bambini e gli animali domestici faranno poi uso del pavimento. A discrezione del proprietario di casa, è possibile chiedere agli ospiti di togliersi le scarpe una volta entrati in casa, specie se la stanza in cui permarranno è la cucina. “Se le scarpe sono state indossate per almeno 3 mesi, il 90% di esse presenterà il batterio e-coli sulla superficie”, afferma Duberg.

Lavastoviglie – Intorno alla guarnizione dello sportello della lavastoviglie o al suo interno è presente un fungo di colore nero? Potrebbe trattarsi di Exophiala dermatitidis, un fungo che predilige il calore elevato ed è resistente alla maggior parte dei detergenti. E’ possibile eliminarlo con un impasto a base di aceto e bicarbonato di sodio. Infine, è consigliabile versare un paio di tazze di aceto sul fondo della lavastoviglie ed eseguire un ciclo di lavaggio per uccidere altri tipi di germi ostici.

Pattumiera – La pattumiera deve sempre rimanere chiusa con un coperchio. Questo, non solo eviterà la diffusione di odori sgradevoli, ma impedirà anche agli insetti di depositare batteri sulla spazzatura e diffonderli per il resto della casa. Cambiare il sacco della spazzatura non è sufficiente. Una volta alla settimana, è consigliabile versare la soluzione di candeggina consigliata precedentemente all’interno della pattumiera, specie in presenza di odore sgradevole, macchie o residui alimentari. Lasciare agire il liquido per qualche minuto per poi versarlo nel lavandino. Sciacquare quindi la pattumiera e lasciarla asciugare all’aria.

Maniglie o pomelli – Quando si armeggia in cucina, aprendo credenza, frigorifero o mobiletti, è possibile diffondere i germi su maniglie o pomelli. E’ quindi consigliabile pulirli almeno una volta alla settimana con la soluzione a base di candeggina citata precedentemente per uccidere i microrganismi.

La pulizia della cucina non deve divenire un’ossessione. L’eliminazione dei germi, afferma Duberg, deve avvenire in primo luogo nelle zone che appaiono sporche. Per esempio, eliminare la muffa presente nel frigorifero e togliere la polvere da mensole e ripiani. Dopodiché, è possibile igienizzare e disinfettare.

“La regola generale è: se profuma di pulito e sembra pulito, probabilmente si sta già facendo abbastanza” spiega Duberg. “Non è necessario diventare pazzi per pulire la cucina”.

Fonti

  • USDA Food Safety and Inspection Service: “Cutting Boards and Food Safety”
  • WebMD Medical Reference: “Fighting Kitchen Germs: Dos and Don’ts to Avoid Cold and Flu, Bacteria, Food Poisoning”

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