Gli effetti dello zucchero sulla salute


E’ veramente possibile diventare fisicamente dipendenti dallo zucchero? Lo zucchero deve parte del suo “successo” alla forte preferenza dell’essere umano per il gusto dolce, afferma Marcia Pelchat, PhD, scienziata presso il Monell Chemical Senses Center, un istituto di ricerca di base sito in Philadephia. “Siamo nati per amare lo zucchero”, afferma.

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“Lo zucchero sembra essere in qualche modo speciale”, prosegue Pelchat, anche nel grembo materno. I medici solitamente trattano il problema correlato alla presenza eccessiva di liquido amniotico, iniettando una sostanza dolce nel liquido stesso. Il gusto accattivante indurrebbe il feto a deglutire più fluido, che viene successivamente eliminato attraverso il cordone ombelicale e i reni della madre.

I neonati non sono i soli a preferire i gusti dolci, anche i bambini quando bevono una soluzione dolce possono alleviare il dolore grazie ad un effetto analgesico naturale del corpo, afferma Pelchat.

La preferenza per lo zucchero può essere dovuta ad un vantaggio evolutivo che ha portato le persone a preferire e a cercare frutti maturi, in quanto dolci e una buona fonte di calorie, ella afferma.

Ma oggigiorno, la brama costante di zuccheri è considerabile solo come una forte preferenza per tale sostanza oppure una dipendenza vera e propria, caratterizzata da dipendenza fisica e sintomi di astinenza?

“Non esistono ancora dati certi al riguardo”, afferma Pelchat. Gli scienziati non sono tuttora sicuri se lo zucchero può creare dipendenza fisica nell’essere umano, anche se alcuni studi condotti sugli animali suggeriscono che un’eventualità di questo tipo è possibile. “Negli animali a cui è stato somministrato zucchero in modo intermittente, è stato notato il medesimo tipo di cambiamenti della dopamina nel cervello, come avviene nei tossicodipendenti”.

Gli individui che desiderano costantemente gli zuccheri, presentano un sintomo di dipendenza, afferma Pelchat. “Il consumo continuo di questa sostanza nonostante se ne conoscano le conseguenze negative o l’implicazione relativa al dover rinunciare a determinate attività, è considerabile come un sintomo di dipendenza”. Ad esempio, coloro che desiderano fortemente alimenti zuccherati e grassi continueranno a consumarli anche se consapevoli del fatto che l’obesità implica difficoltà di deambulazione nonché problemi di salute in generale.

zucchero e salute

Lo zucchero può aggravare il colesterolo?

I ricercatori hanno scoperto una correlazione fra zuccheri e livelli malsani di grassi nel sangue. “Esiste un’associazione fra l’assunzione di zuccheri aggiunti e ciò che noi chiamiamo dislipidemia, ovvero livelli maggiori di trigliceridi e livelli inferiori di colesterolo HDL (il colesterolo “buono”)”, afferma Rachel K. Johnson, RD, MPH, PhD, professoressa di nutrizione presso l’Università del Vermont e portavoce della American Heart Association (AHA).

In uno studio pubblicato sul Journal of American Medical Association (JAMA), gli individui che avevano consumato le quantità più elevate di zuccheri aggiunti, presentavano i livelli più elevati di trigliceridi e i livelli più bassi di colesterolo HDL (colesterolo “buono”) nel sangue. Tale studio ha inoltre dimostrato che consumare una quantità elevata di zuccheri triplica le probabilità di un individuo di presentare bassi livelli di colesterolo HDL, un forte fattore di rischio per le malattie cardiache.

Diversamente, i soggetti che consumano quantità minori di zucchero presentano bassi livelli di trigliceridi e livelli più elevati di colesterolo HDL, un fattore protettivo contro le malattie cardiache.

Ma “lo studio non prova che gli zuccheri aggiunti causano dislipidemia”, afferma la professoressa Johnson, che non era coinvolta nello studio JAMA.

Ella afferma che per dimostrare che lo zucchero sia causa di problemi correlati ai grassi presenti nel sangue, gli scienziati avrebbero dovuto condurre una sperimentazione clinica in cui un gruppo di persone dovevano seguire una dieta ricca di zuccheri aggiunti e un altro gruppo doveva seguire una dieta povera di zuccheri aggiunti. In seguito, i ricercatori avrebbero dovuto monitorare i livelli di trigliceridi e colesterolo di ambedue i gruppi. Ma questo tipo di studio, afferma la professoressa Johnson, sarebbe costoso e difficile da realizzare.

Tuttavia, ella sottolinea che il peso non spiega le scoperte dello studio JAMA: “L’obesità è ovviamente correlata alla dislipidemia, ma basandosi su quanto menzionato nello studio JAMA, gli zuccheri aggiunti hanno avuto un effetto indipendente, separato e distinto dall’impatto degli zuccheri aggiunti sul peso”.

Lo zucchero causa il diabete?

“Consumare zucchero di per sé non causa il diabete”, afferma Johnson. Ma un’ampia ricerca epidemiologica ha dimostrato un’associazione fra l’assunzione di bevande zuccherate e il diabete, ella prosegue.

Il vero colpevole potrebbe essere l’obesità. “Potrebbe essere perché le bevande zuccherate sono associate ad un BMI superiore o al sovrappeso e all’obesità, che sappiamo essere fattori di rischio per il diabete”, afferma Johnson.

Lo zucchero influenza la salute dei bambini?

I pediatri sono preoccupati del fatto che le diete dei loro giovani pazienti siano troppo ricche di zuccheri, afferma Rae-Ellen Kavey, MD, PhD, professoressa di pediatria presso la University of Rochester School of Medicine and Dentistry. Ma ancora una volta, prosegue Kavey, il problema non è lo zucchero di per sé, bensì i chili in eccesso.

“Il motivo per cui si pensa che lo zucchero sia un problema, è dovuto al forte aumento dei casi di obesità infantile e tale aumento è occorso nel medesimo periodo in cui si è verificato un considerevole incremento della quantità di zuccheri semplici consumata dai bambini”, afferma Kavey. I succhi di frutta, le bibite zuccherate, i biscotti e le caramelle sono fonti comuni di zuccheri presenti nelle diete dei bambini.

Ma esistono anche altri fattori che possono contribuire all’obesità infantile, come uno stile di vita sedentario dove il bambino trascorre gran parte del tempo davanti al computer invece di correre e giocare.

E per quanto riguarda l’idea che lo zucchero rende alcuni bambini iperattivi?

“Per quanto concerne la mia esperienza, posso dire che alcuni bambini sono molto sensibili allo zucchero. Dopo averlo consumato, sono paragonabili a dei piccoli “selvaggi”, ma questa non è sicuramente la prova definitiva. La letteratura medica al riguardo non è ancora risolutiva”, afferma Kavey.

Alcuni tipi di zucchero sono meglio di altri?

Alcune celebrità e chef di alto livello hanno propagandato i vantaggi relativi al sostituire lo zucchero bianco raffinato con zuccheri, a quanto si dice, più sani e naturali, come il miele, lo sciroppo d’acero o la melassa.

“Non vi è nulla di veritiero in queste comuni idee sbagliate. In sostanza, sono tutti zuccheri semplici. Una caloria di zuccheri è una caloria di zuccheri, sia che venga assunta tramite il consumo di zucchero bianco che di qualche altro tipo di dolcificante. In ogni caso, vengono comunque aggiunte calorie vuote alla dieta”, afferma la professoressa Johnson.

Tuttavia, è possibile spezzare una piccola lancia a loro favore, prosegue Johnson. “Alcuni di questi dolcificanti, come lo sciroppo d’acero, la melassa e il miele, sono caratterizzati da un gusto più intenso, quindi è possibile soddisfare la “voglia di dolce” assumendone una quantità inferiore e di conseguenza assumendo meno calorie”.

E per quanto riguarda i dolcificanti artificiali? “Nonostante le preoccupazioni pubbliche che tali sostanze potrebbero causare il cancro, è bene ricordare che sono state approvate come sicure dalla FDA e ritengo possano essere un valido strumento per ridurre le calorie all’interno del regime alimentare”, afferma Johnson. “Tuttavia, è necessario che siano parte integrante del conteggio totale delle calorie giornaliere. Spesso sento di persone che impiegano il dolcificante non-nutritivo nel caffè e poi mangiano un pezzo di torta”.

Quanto zucchero consuma l’occidentale medio?

Lo zucchero è presente in natura in molti alimenti, ma questi non sono i tipi di zucchero sui quali puntare il dito. Quelli da tenere sott’occhio sono gli zuccheri presenti nei dolciumi o nelle bibite.

“Sappiamo perfettamente che gli americani consumano una quantità eccessiva di zuccheri aggiunti”, afferma Johnson. “Si tratta degli zuccheri che vengono aggiunti agli alimenti durante la lavorazione o la preparazione. Non si tratta degli zuccheri naturali, come il fruttosio presente nella frutta o il lattosio presente nel latte o nei prodotti lattiero-caseari”.

La professoressa Johnson ha guidato il team di esperti che hanno redatto il rapporto scientifico dell’American Heart Association nel 2009 sugli zuccheri aggiunti e la salute cardiovascolare. Il rapporto ha identificato le bevande edulcorate come la principale fonte di zuccheri aggiunti nella dieta degli americani.

Dal 2001 al 2004, osserva il rapporto, gli americani hanno consumato quantità esorbitanti di zucchero: una media di 22 cucchiaini al giorno, l’equivalente di 355 calorie.

Consumare una quantità eccessiva di zuccheri può comportare l’insorgere di due problemi principali, afferma Johnson: “aggiungere calorie extra alla dieta o sostituire altri alimenti nutrienti”.

“Lo zucchero di per sé non è un alimento rischioso. Il punto è che l’attenzione dovrebbe essere focalizzata su un approccio sano”, afferma la professoressa Kavey.

Gli esperti sono concordi nell’asserire che la chiave è la moderazione. Per esempio, il rapporto AHA raccomanda alle donne di limitare il consumo giornaliero di zuccheri a 6 cucchiaini circa o a 100 calorie circa. Gli uomini dovrebbero invece limitarsi a 9 cucchiaini al giorno o a 150 calorie. Giusto per fare un esempio, una normale lattina di bevanda zuccherata contiene 8 cucchiaini di zucchero, ovvero 130 calorie circa.

Fonti

  • Johnson, R. Circulation, 24 agosto 2009, volume 120, pagine 1011-1020
  • American Heart Association: “Sugars and Carbohydrates”
  • Welsh, J. The Journal of the American Medical Association, 21 aprile 2010, volume 303, pagine 1490-1497

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