Cinque rimedi casalinghi da evitare


Alcuni rimedi casalinghi, come per esempio l’applicazione di amido di mais e acqua su una puntura di ape, vanno bene, ma altre tecniche fai-da-te possono comportare problemi. Per esempio, pensate realmente che la pulizia del colon dovrebbe essere effettuata a casa? Oppure siete davvero sicuri che rimuovere il cerume tramite l’ausilio di una candela auricolare sia una buona idea?

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Non fatevi abbindolare da ogni rimedio casalingo di cui sentite parlare. La salute è preziosa e deve essere trattata con cura. Di seguito elencheremo cinque rimedi casalinghi che gli esperti sconsigliano di praticare tra le mura domestiche e per i quali è meglio richiedere l’aiuto e l’intervento di una figura professionale.

Candele auricolari

“Il cerume è il lubrificante naturale delle orecchie”, afferma Jennifer Smullen, MD, instructor di otologia e laringologia presso il Massachusetts Eye and Ear Infirmary di Boston. “Esso impermeabilizza l’orecchio e ha un pH acido, quindi contribuisce a prevenire le infezioni”.

Visti e considerati i benefici che apporta il cerume, perché rimuoverlo?

“Anche se è una eventualità rara”, spiega Smullen, “alcune persone presentano un accumulo di cerume che può provocare prurito e danneggiamento dell’udito. Ed è a questo punto che entrano in gioco le candele auricolari. Questi strumenti vengono commercializzati come un facile rimedio casalingo atto a risolvere il problema di questi individui, semplicemente inserendo nell’orecchio questa candela a forma di cono fatta di cera d’api, accendendola per poi rimuoverla insieme al cerume e ad altre impurità una volta bruciata”.

Purtroppo, accendere una fiamma a pochi centimetri dall’orecchio non è esattamente facile e può essere, per l’appunto, pericoloso.

Smullen prosegue: “E’ possibile perdere l’udito a seguito dell’impiego di candele auricolari. Ho dovuto trattare pazienti che avevano riportato pessime conseguenze dopo aver fatto ricorso alle candele auricolari, tra cui ustioni a carico del condotto uditivo e del timpano”.

Invece di giocare col fuoco, Smullen suggerisce di rimuovere il cerume in eccesso dalla parte esterna dell’orecchio utilizzando un fazzoletto pulito avvolto attorno ad un dito.

Se questo rimedio non dovesse funzionare, è consigliabile consultare il medico oppure un otorinolaringoiatra. Sono disponibili anche gocce acquistabili senza prescrizione medica, ma è sempre opportuno rivolgersi al medico prima di introdurre qualcosa nelle orecchie.

Infine, Smullen sconsiglia l’inserimento dei classici bastoncini per le orecchie all’interno del condotto uditivo poiché possono perforare il timpano.

Dentizione del bambino e whiskey

Quando la dentizione ha inizio, il bimbo tende a piangere ininterrottamente e i genitori fanno ricorso a svariati rimedi pur di lenire il dolore del piccolo cessandone il pianto, compreso il whisky. Sebbene sentire le urla disperate del bambino sia spiacevole, il mobile bar non rappresenta sicuramente la soluzione più idonea.

“Anzitutto, ai bambini non dovrebbe essere somministrato nel modo più assoluto nessun tipo di alcolici”, afferma Alexander Stanley, DMD, presidente del Dipartimento di Odontoiatria Pediatrica presso la Tufts University School of Dental Medicine. “In secondo luogo, il whisky non comporta alcun reale effetto benefico sulle gengive quando il bambino è in fase di dentizione”.

Quindi, meglio lasciare da parte la bottiglia di whisky e dirigersi invece verso il freezer.

“La cosa migliore da fare in questi casi, è raffreddare un giocattolo da dentizione nel freezer e darlo al bambino”, afferma Alexander. “L’effetto che comporta il raffreddamento della gengiva contribuisce sia a lenirla che a intorpidirla”.

Oppure, se il bambino è grande abbastanza, è possibile somministrargli un cubetto di ghiaccio senza zucchero, con la supervisione di un adulto.

“Per secoli, la dentizione è stata motivo di preoccupazione per i genitori”, afferma Alexander. “Può causare salivazione, irritabilità e problemi con il sonno. Nel caso in cui i sintomi siano gravi, è consigliabile consultare il medico”.

La stessa regola vale per gli adulti: in caso di mal di denti o sensibilità gengivale, il whisky non è di alcun aiuto. La causa del dolore potrebbe essere invece la presenza di una carie profonda nel dente o di una infezione gengivale, quindi è opportuno recarsi dal dentista.

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Ustioni e burro

Sebbene sia opinione diffusa che il burro renda ogni cosa migliore, è bene ricordare che questa “regola” è applicabile al cibo ma non di certo alle ustioni.

“Il burro può offrire un lieve effetto rinfrescante in caso di ustione, ma tende a sciogliersi a causa del calore corporeo e vi è rischio di infezione in quanto non è sterile”, afferma Robert Sheridan, MD, chirurgo presso i reparti ustionati del Massachusetts General Hospital e del Shriner’s Hospital for Children.

Per le ustioni da lievi a moderate di primo e secondo grado limitate ad un’area non più grande di 7,6 cm, Sheridan raccomanda l’applicazione di una pomata antibiotica per ustioni. E’ consigliabile applicarla delicatamente sulla parte lesa, che dovrà essere tenuta coperta. E’ possibile anche assumere ibuprofene o paracetamolo per alleviare il dolore.

“L’acqua fredda di rubinetto può essere di aiuto, ma solo nei primi minuti successivi l’ustione”, spiega Sheridan. “Nel momento in cui si aspetta troppo tempo, il danno è già fatto. Quindi, se siete vicini a un rubinetto, passate la parte ustionata sotto l’acqua per almeno cinque minuti”.

Altri rimedi da evitare: il dentifricio è un rimedio casalingo comune di cui Sheridan sente parlare spesso nel reparto ustionati, ma anch’esso non offre che come beneficio un lieve effetto rinfrescante e il medesimo rischio di infezione del burro. Inoltre, sebbene l’applicazione di ghiaccio sull’ustione possa sembrare in un certo senso sensata, è bene precisare che non è invece di alcun aiuto, anzi potrebbe peggiorare la situazione.

“Se un’ustione è abbastanza profonda, può provocare la perdita di sensibilità nella zona circostante la lesione”, afferma Sheridan. “Quindi il ghiaccio può aggravare il problema aggiungendo l’effetto “congelamento” all’ustione poiché il paziente non è in grado di riferire il dolore”.

Quando è necessario chiedere aiuto? Nel caso in cui si è preoccupati per un’ustione, in presenza di febbre, in caso di dolore moderato o grave oppure in assenza di dolore a seguito di un’ustione di terzo grado, o in caso di aumento del rossore nella zona circostante la lesione.

Argento colloidale

L’argento colloidale è considerato da alcuni come un rimedio per trattare una vasta gamma di infezioni e malattie.

“La gente crede che l’argento colloidale possa trattare infezioni fungine, tubercolosi, HIV, herpes e persino il cancro, stimolando il sistema immunitario” afferma Ted Epperly, MD, presidente eletto della American Academy of Family Physicians.

Purtroppo, i sostenitori dell’argento colloidale sono in errore e le conseguenze di questo errore potrebbero essere care.

“Uno degli effetti collaterali più noti dell’argento colloidale, è la variazione di colore che causa alla pelle rendendola blu con tonalità grigiastra”, afferma Epperly.

La pelle non è l’unico organo ad essere colpito dall’argento colloidale, ma anche reni, stomaco, cervello e sistema nervoso. L’argento si deposita nelle cellule di questi organi, causando il danneggiamento e la morte delle cellule stesse e comportando insufficienza organica.

“Gli effetti dell’argento colloidale sono tossici e cumulativi”, afferma Epperly. “E aspetto ancora peggiore, sono irreversibili”.

Epperly esorta quindi ad ignorare le dicerie concernenti tale sostanza e a rivolgersi invece al medico per trattare correttamente infezioni e malattie.

Pulizia del colon domestica

“Si sente parlare spesso degli effetti tossici sull’organismo provocati dal contenuto del colon”, afferma Robert Siegel, MD, membro dell’American College of Gastroenterology. “Ma è un errore”.

Ed è a questo punto che fanno la loro comparsa i rinomati prodotti per la pulizia del colon. Le persone sentono continuamente che i loro colon sono colmi di sostanze tossiche e che la soluzione a questo fantomatico problema è quella di eliminarli con l’ausilio di erbe, probiotici, diete speciali, clisteri o lassativi.

Il punto focale del problema, spiega Siegel, è che il colon è un ricettacolo di rifiuti. La sua funzione è quella di far fuoriuscire la materia fecale dal corpo in modo naturale.

Praticare la pulizia del colon a casa può compromettere l’equilibrio elettrolitico dell’organismo, causando disidratazione e deplezione di sali. Con il passare del tempo, una pulizia frequente del colon può anche comportare anemia, malnutrizione e insufficienza cardiaca.

Invece di praticare una pulizia del colon fai-da-te, è consigliabile iniziare con l’incrementare l’apporto quotidiano di fibre alimentari consumando più frutta e più verdure oppure aggiungendo alla dieta l’assunzione di un integratore.

In caso di stitichezza persistente, Siegel consiglia di consultare il medico o un gastroenterologo.

Fonti

  • WebMD Medical Reference: “Five Home Remedies To Avoid”

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