Asma e alimentazione: esiste un legame?


Non esiste una dieta specifica per l’asma. Al momento non si conoscono alimenti in grado di ridurre l’infiammazione delle vie aeree in caso di asma. Le bevande che contengono caffeina possono favorire una lieve broncodilatazione per 1-2 ore, ma l’impiego di un inalatore è di certo molto più efficace quando si tratta di alleviare temporaneamente i sintomi dell’asma.

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Tuttavia, una buona alimentazione ricopre un ruolo importante per quanto concerne un piano generale atto a trattare l’asma. Così come praticare regolarmente attività fisica, anche una alimentazione sana è un bene per ogni individuo. Questo vale anche per coloro che soffrono di asma. Ricordiamo, infatti, che l’obesità è associata a casi gravi di asma.

Inoltre, molti medici sospettano che alimenti specifici potrebbero avere un impatto diretto sull’asma. Sono tuttavia necessarie ulteriori ricerche prima di comprendere l’esatta connessione fra asma e alimentazione.

Asma e nutrizione

L’incidenza dell’asma è aumentata nel corso degli ultimi 30 anni, soprattutto negli Stati Uniti, e molti ricercatori ritengono che i cambiamenti occorsi alle abitudini alimentari abbiano qualcosa a che fare con essa. In considerazione del minore consumo di frutta e verdura a favore dei cibi lavorati, è possibile che questa tendenza sia da additare come una delle cause in grado di aumentare il rischio di sviluppare l’asma? Diversi studi concordano con questa teoria, altri sono ancora in corso, ma la connessione tra alimentazione e asma rimane inconcludente.

Esistono prove che gli individui che seguono un regime alimentare più ricco di vitamina C, vitamina E, beta-carotene, flavonoidi, magnesio, selenio e acidi grassi omega 3, presentano una minore incidenza di asma. Molte di queste sostanze sono antiossidanti, che proteggono le cellule dal danneggiamento.

Uno studio sull’asma, condotto recentemente, ha dimostrato che gli adolescenti che seguono un regime alimentare malsano presentano maggiori probabilità di sviluppare i sintomi dell’asma. I soggetti presi in esame che non avevano consumato quantità sufficienti di frutta e alimenti contenenti vitamina C, vitamina E e acidi grassi omega 3, presentavano maggiori probabilità di sviluppare una scarsa funzionalità polmonare. Uno studio condotto nel 2007, ha dimostrato che i bambini cresciuti seguendo una dieta mediterranea (ricca di frutta secca, frutta, come uva e mele, e pomodori) presentavano minori probabilità di sviluppare sintomi correlati all’asma.

Tuttavia, non è affatto chiaro se le carenze di questi nutrienti abbiano effettivamente causato l’asma. E gli studi che hanno impiegato vitamine e minerali specifici per trattare l’asma non hanno avuto successo. Perché? Alcuni ricercatori ritengono che potrebbe essere l’interazione di diverse tipologie di vitamine, minerali e altri antiossidanti che si trovano negli alimenti allo stato naturale ad apportare benefici alla salute. Pertanto, è improbabile che l’assunzione di vitamine, minerali o altri integratori alimentari possa migliorare il controllo dell’asma e prevenirne i sintomi.

Indipendentemente dal legame specifico fra asma e alimentazione, è ormai noto che una buona alimentazione è importante per chiunque, soprattutto per coloro che soffrono di malattie croniche. La carente o mancata assunzione dei nutrienti giusti, rende l’organismo maggiormente suscettibile alla malattia, comportando una maggiore difficoltà nel contrastare i virus respiratori che spesso provocano un attacco d’asma o una emergenza correlata ad un episodio grave di asma.

asma e alimentazione

Cosa mangiare per prevenire l’asma?

Sebbene le prove a supporto di un eventuale legame fra asma e alimentazione siano poco chiare, esistono tuttavia buoni consigli nutrizionali al riguardo:

  • Consumare molta frutta e molta verdura – al momento non si sa con esattezza quale tipo di frutta o verdura potrebbe avere effetto sull’asma. Quindi, il miglior consiglio è quello di incrementare l’assunzione di un’ampia varietà di questi alimenti. Francamente parlando, tutti dovremmo mangiare più frutta e verdura comunque.
  • Consumare alimenti contenenti acidi grassi omega 3 – si ritiene che gli acidi grassi omega 3 (presenti nei pesci come salmone, tonno, sardine e in alcune fonti vegetali, come i semi di lino) apportino numerosi benefici alla salute. Sebbene le prove a supporto dei benefici che essi possano apportare in caso di asma non siano chiare, è comunque una buona idea includerli all’interno del regime alimentare.
  • Evitare i grassi trans e gli acidi grassi omega 6. Esistono alcune prove a supporto del fatto che il consumo di acidi grassi omega 6 e grassi trans, presenti in alcune margarine e negli alimenti lavorati, può aggravare l’asma. Dal momento che queste sostanze possono anche incrementare il rischio di malattie cardiache, questo è sicuramente un altro buon motivo per ridurne il consumo.

Questi consigli alimentari possono essere di aiuto nell’alleviare i sintomi dell’asma? Non vi è certezza al riguardo. Ma sebbene non si conoscano con esattezza quali vitamine, minerali e antiossidanti potrebbero essere di aiuto in caso di asma, non esiste nessuna controindicazione o effetto negativo correlabili ad un maggiore consumo di frutta, verdura e grassi sani (questi ultimi con moderazione).

Cosa altro può influenzare i sintomi dell’asma?

La nutrizione, buona o cattiva che sia, non è l’unico modo con cui l’asma potrebbe essere influenzata dalla dieta. Ecco alcuni esempi:

  • Diete ipercaloriche – nel momento in cui si assume una quantità maggiore di calorie rispetto a quella che si brucia, l’aumento di peso è inevitabile. Questo non fa bene non solo alla salute in generale, ma in particolare in caso di asma. Gli individui obesi presentano maggiori probabilità di sviluppare sintomi asmatici più gravi e di assumere una quantità maggiore di farmaci.
  • Allergie alimentari – molti individui presentano intolleranze alimentari (come ad esempio l’intolleranza al lattosio), ma non si tratta di allergie vere e proprie, e raramente possono aggravare l’asma. Solo il 2% circa degli adulti che soffrono di asma presentano una forma allergica alimentare a latte, uova, crostacei, arachidi o altri alimenti. L’individuo che soffre di allergia alimentare se esposto a un quantitativo minimo degli alimenti ai quali è allergico, può presentare attacchi anafilattici potenzialmente letali, incluso il broncospasmo, che richiede un trattamento immediato utilizzato in caso di asma.

Non esistono prove comprovanti che l’eliminazione totale dei prodotti lattiero-caseari dalla dieta possa migliorare il controllo dell’asma. Questo è un luogo comune da sfatare che può comportare l’insorgenza di osteoporosi, specie negli individui che devono assumere regolarmente corticosteroidi per controllare casi gravi di asma.

  • Sensibilità ai conservanti – i solfiti, utilizzati per preservare la freschezza degli alimenti e per contrastare la formazione di muffe, possono causare sintomi temporanei di asma in alcuni individui asmatici. I solfiti possono emettere anidride solforosa, che può irritare i polmoni. I solfiti vengono utilizzati in molti alimenti lavorati e possono essere presenti anche nei condimenti, nelle verdure in scatola, nel vino e in altri cibi.
  • Malattia da reflusso gastroesofageo – fino al 70% degli individui che soffrono di asma, presentano anche reflusso gastroesofageo, che può rendere l’asma più difficile da controllare. A volte il reflusso non causa i sintomi tipici di bruciore allo stomaco. In caso di reflusso, potrebbe essere necessaria l’assunzione di farmaci. E’ consigliabile consumare pasti più piccoli, ridurre il consumo di alcolici, caffeina e di tutti quegli alimenti che possono causare la comparsa dei sintomi correlati al reflusso. E’ bene inoltre evitare di mangiare poco prima di andare a dormire.

Prima di apportare cambiamenti considerevoli alle abitudini alimentari, è consigliabile consultare sempre prima il medico o uno specialista. A seconda della diagnosi individuale di asma e considerando lo stato di salute generale del paziente nonché la gravità dei sintomi correlati all’asma, il medico fornirà consigli specifici, su base individuale, su come migliorare il regime alimentare.

Fonti

  • American Academy of Allergy, Asthma and Immunology: “GERD and Asthma”, “Sulfite Sensitivity”, “Tips to Remember: Asthma Triggers and Management”
  • American Medical Association: “Essential Guide to Asthma”
  • News release, American Thoracic Society 
  • Freary, J. and Britton, J., Thorax, 2007, volume 62, pagine 466-468
  • McKeever, T.M. and Britton, J. American Journal of Respiratory and Critical Care Medicine, 2004, volume 170, pagine 725-729
  • Medscape: “Mediterranean Diet May Protect Against Childhood Asthma-Like Symptoms and Rhinitis”
  • National Institute of Allergy and Infectious Diseases: “Food Allergy: An Overview”
  • National Jewish Medical and Research Center: “Nutrition and Asthma”
  • WebMD: “Poor Diet May Affect Teen Asthma”

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