Pulizia del colon naturale: è necessaria?


La pratica della pulizia del colon naturale risale all’antica Grecia. Negli Stati Uniti, la pulizia del colon (intestino crasso) divenne popolare negli anni 1920 e 1930. Ma quando le teorie a supporto di tale pratica divennero meno autorevoli, la pulizia del colon perse via via proseliti. Recentemente, però, questa pratica, effettuata tramite l’impiego per esempio di tisane, enzimi o irrigazione del colon, sta ritornando in auge.

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Ma la pulizia del colon è veramente necessaria? Finora gli studi condotti dai ricercatori su tale pratica sono stati limitati. Tuttavia, qui di seguito proporremo alcune informazioni utili al riguardo.

Che cos’è la pulizia del colon naturale?

Esistono due metodi principali di pulizia del colon. Uno riguarda l’acquisto di prodotti specifici, l’altro prevede il consulto diretto di un medico al fine di effettuare una irrigazione del colon.

Pulizia del colon con integratori liquidi o in polvere

In questo caso, l’individuo assume alcuni integratori per via orale o rettale impiegati prettamente per la pulizia del colon. In ambedue i casi, lo scopo è quello di forzare il colon ad espellere il suo contenuto. E’ possibile reperire questi prodotti su internet, nelle erboristerie, nei supermercati o in farmacia. Essi comprendono:

  • clisteri
  • lassativi
  • forti tisane a base di erbe
  • enzimi
  • polveri
  • capsule antiparassitarie

Pulizia del colon tramite irrigazione del colon (idrocolonterapia)

La prima macchina moderna impiegata per la pulizia del colon fu inventata circa 100 anni fa. Oggi, gli igienisti o terapisti del colon effettuano irrigazioni del colon. Queste ultime possono essere paragonabili ad un clistere, ma comportano un maggiore impiego di acqua e nessun disagio od odore sgradevole. Mentre l’individuo è sdraiato, una macchina immette fino a 75 litri di acqua attraverso un tubo inserito nel retto.

Quando l’acqua raggiunge il colon, il terapeuta può massaggiare l’addome. In seguito, provvederà ad espellere i liquidi e i residui attraverso un altro tubo. Il terapeuta può ripetere la procedura e una sessione può durare fino ad 1 ora.

Possono essere impiegate varie tipologie di pressioni e temperature dell’acqua e l’acqua può essere combinata o meno con enzimi, erbe, caffè o probiotici. I probiotici sono integratori contenenti batteri benefici.

Qual’è la teoria alla base della pulizia del colon naturale?

Una delle teorie principali che stanno alla base della pulizia del colon è una antica credenza chiamata teoria di autointossicazione. Quest’ultima afferma che la carne e altri alimenti non digeriti causano la formazione e l’accumulo di muco nel colon. Tale accumulo, sempre secondo questa teoria, produce tossine che entrano nel flusso sanguigno intossicando l’organismo.

Alcune persone sostengono che queste tossine causano un’ampia gamma di sintomi, quali:

  • stanchezza
  • mal di testa
  • aumento di peso
  • basso livello di energia

L’idea che le tossine possano essere riassorbite dal corpo potrebbe essere sensata. Dopo tutto, le supposte rettali vengono utilizzate per somministrare rapidamente i farmaci. Ma anche le tossine potrebbero entrare altrettanto velocemente nel flusso sanguigno dal colon?

L’eventuale effetto della pulizia del colon, tuttavia, presenta maggiori probabilità di correlazione con un eventuale impatto sul sistema nervoso piuttosto che con le tossine. Qual’è la prova? I riflessi che avvengono nell’intestino influenzano l’intero sistema nervoso. Infatti, una vasta gamma di sintomi causati dalla costipazione può essere alleviata tramite l’impiego di clisteri. In considerazione di questo, allora forse la pulizia del colon potrebbe avere un effetto similare.

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Qual è l’obiettivo della pulizia del colon naturale?

Gli effetti benefici sulla salute promossi dai produttori di prodotti per la pulizia del colon e dai terapeuti che praticano l’irrigazione del colon sono molteplici. Il loro obiettivo principale è quello di eliminare dal colon elevate quantità di residui tossici stagnanti presumibilmente attecchiti alle pareti del colon. Questo, essi sostengono, contribuirà ad incrementare la vitalità dell’organismo.

Altri obiettivi dichiarati sono:

  • miglioramento dello stato mentale
  • miglioramento del sistema immunitario
  • perdita di peso
  • riduzione del rischio di cancro al colon

La pulizia del colon è stata studiata in relazione ad alcuni problemi di salute. Questi includono:

  • incontinenza fecale
  • stomia (connessione chirurgica fra un intestino e l’esterno del corpo)
  • spasmo durante la colonscopia
  • effetti antecedenti e postumi ad interventi chirurgici intestinali

Nella maggior parte di questi casi, non sono state condotte ricerche al fine di comprendere se la pulizia del colon possa essere utile o meno.

La pulizia del colon naturale è necessaria?

I movimenti intestinali puliscono sufficientemente il colon oppure è proprio vero che l’unica soluzione in grado di pulire in modo efficace il colon è la pulizia indotta dello stesso? E’ probabile che il colon non necessiti di questo tipo di aiuto. Ecco alcuni motivi a sostegno di quest’ultima affermazione:

  • i batteri naturali presenti nel colon contribuiscono a detossificare dai residui alimentari
  • il fegato neutralizza le tossine
  • le membrane mucose presenti nel colon impediscono alle sostanze indesiderate di rientrare nel sangue e nei tessuti
  • il colon elimina le cellule vecchie ogni 3 giorni circa, evitando quindi un eventuale accumulo di materiale nocivo
  • la quantità normale di movimenti intestinali varia da persona a persona. Possono verificarsi più volte nel corso di una giornata o nell’arco di una settimana
  • incrementare la quantità di movimenti intestinali non favorisce la perdita di peso. Questo perché il corpo assorbe la maggior parte delle calorie prima che esse raggiungano l’intestino crasso

Esistono rischi associati alla pulizia del colon naturale?

E’ bene ricordare che “naturale” non significa necessariamente “sicuro”.

Nel caso in cui si decida di rivolgersi ad un terapeuta per effettuare una pulizia del colon, è consigliabile scegliere una figura professionale ufficialmente accreditata a livello nazionale. E’ sempre buona norma consultare in primis il medico condotto prima di iniziare una procedura come la pulizia del colon.

Sebbene i rischi correlati a tale pratica siano maggiori nel caso in cui la pulizia del colon venga effettuata con maggiore frequenza, è stato comunque constatato che l’impiego di procedure simili, come clisteri e sigmoidoscopie, presenta effetti collaterali minori nel momento in cui tali pratiche vengono eseguite da figure professionali dotate di strumentazioni consone. In Gran Bretagna, dove i terapeuti accreditati effettuano 5.600 irrigazioni del colon al mese, non sono stati segnalati effetti collaterali gravi.

Tuttavia, esistono alcuni potenziali effetti collaterali:

  • vomito, nausea, crampi
  • vertigini, un segno di disidratazione che può causare squilibri minerali
  • stringhe di muco, un segno che induce l’organismo ad interpretare l’agente purificatore come una tossina
  • potenziali interazioni con i farmaci
  • perforazione intestinale
  • infezione

Attenzione, se il terapeuta aggiunge una sostanza all’acqua durante l’irrigazione del colon, è possibile il rischio della comparsa di una reazione allergica. E’ consigliabile evitare l’impiego di lassativi o irrigazioni del colon a lungo termine. Questi possono irritare o compromettere l’equilibrio dei batteri presenti nel colon e interferire con il normale funzionamento intestinale.

E’ bene evitare le irrigazione del colon in caso di:

  • diverticolite
  • colite ulcerosa
  • morbo di Crohn
  • emorroidi gravi o interne
  • tumori al retto o al colon
  • interventi chirurgici recenti a carico dell’intestino
  • malattie cardiache o malattie renali

A causa del rischio di squilibri minerali, è consigliabile evitare di sottoporre i bambini ad irrigazioni del colon.

E’ possibile migliorare la salute del colon in altri modi?

E’ ciò che si mangia, e non ciò che viene eliminato attraverso lo svuotamento del colon, ad avere il maggiore impatto sulla salute del colon, a ridurre il rischio di cancro del colon e a migliorare lo stato di salute generale.

Incrementare il consumo di fibre può essere di aiuto nel caso di una vasta gamma di problemi gastrointestinali, tra cui stipsi, malattia diverticolare e cancro colorettale. In media l’individuo consuma 10-15 grammi di fibre al giorno, ma la quantità necessaria consigliata è di circa 20-25 grammi. E’ consigliabile aggiungere alla dieta sia fonti alimentari di fibre insolubili, come cereali e cereali integrali, che solubili, come crusca, frutta, verdura e avena.

Inoltre, è bene bere molti liquidi, ma consumare alcolici con moderazione, evitare il tabacco e limitare il consumo di carne rossa. E, naturalmente, è consigliabile effettuare esami atti a prevenire il cancro del colon a partire dall’età di 50 anni o anche prima, qualora il medico lo consigli.

Referenze

  • Horne, S. Journal of Herbal Pharmacotherapy, 2006, volume 6(2), pagine 93-100
  • American Cancer Society: “Colon Therapy”
  • Baptist Health Systems: “Colon Cleansing: Don’t Be Misled by the Claims”
  • WebMD Medical Reference: “Natural Colon Cleansing”

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