Tacchi alti: belli sì, ma dannosi per la salute del piede


L’ossessione per i tacchi alti può comportare conseguenze significative per la salute del piede nella donna: cambia il modo di camminare, sottopone i muscoli ad uno sforzo eccessivo e aumenta il rischio di lesioni.

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Un nuovo studio offre una spiegazione scientifica circa il motivo per cui camminare con i tacchi alti può essere così doloroso: modifica la meccanica di base relativa al modo in cui cammina la donna.

I risultati dimostrano che le donne che indossano regolarmente tacchi alti, camminano effettuando passi più brevi e più pesanti, e utilizzano un numero maggiore di muscoli per camminare, rispetto alle donne che prediligono calzature non vertiginose. Tali cambiamenti persistono anche quando la donna si toglie i tacchi e cammina scalza.

Neil Cronin (Phd presso la University of Jyvaskyla in Finlandia) e i suoi colleghi riportano sulla rivista scientifica “Journal of Applied Physiology” quanto segue: “Ciò rappresenta un potenziale rischio di lesioni e può, in parte, spiegare perché i tacchi alti siano spesso associati a disagio e affaticamento muscolare”.

effetti tacchi alti

In che modo i tacchi alti cambiano il modo di camminare della donna?

I ricercatori hanno osservato come camminare con i tacchi alti possa influenzare le meccaniche relative al camminare stesso, prendendo in esame 9 giovani donne che indossavano i tacchi alti per 40 ore o più alla settimana per almeno 2 anni, ponendole a confronto con 10 giovani donne che indossavano raramente tacchi alti.

Tutte le donne sono state fatte camminare su una passerella di 8 metri, dopo aver loro applicato elettrodi a piedi e gambe, atti a misurare l’attività muscolare. La passerella è stata inoltre dotata di una apposita piastra, allo scopo di misurare le forze di reazione a terra, e di telecamere per registrare l’andatura.

Inizialmente, entrambi i gruppi hanno camminato lungo la passerella 10 volte a piedi nudi. In seguito, le donne che indossavano regolarmente tacchi alti sono state fatte camminare altre 10 volte indossando le loro calzature preferite.

Come sospettato dai ricercatori, le donne che indossavano regolarmente tacchi alti cammminavano in modo diverso rispetto alle altre, anche quando erano scalze.

I risultati hanno dimostrato che le donne che indossavano regolarmente tacchi alti, eseguivano passi più brevi e utilizzavano gran parte dei loro muscoli durante la camminata, invece di impiegare la ben più efficiente combinazione di estensione muscoli-tendini impiegata dalle donne che indossavano calzature basse.

Poiché i loro piedi erano bloccati in una posizione che comportava una innaturale flessione e posizionamento delle dita dei piedi per lungo tempo, i muscoli del polpaccio delle donne che indossavano tacchi alti risultavano anche più contratti e sottoposti ad uno sforzo maggiore.

Per esempio, lo studio ha dimostrato che la percentuale relativa allo sforzo a cui erano sottoposti i muscoli delle donne che indossavano tacchi alti era di circa 6 volte superiore rispetto alle altre.

I ricercatori affermano che questo tipo di adattamenti, derivante da un utilizzo a lungo termine di tacchi alti, può compromettere l’efficienza muscolare sia mentre si cammina a piedi nudi che sui tacchi alti e contribuisce ad aumentare il rischio di lesioni.

Referenze

  • Cronin, N. Journal of Applied Physiology, edizione online, 12 gennaio 2012

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