Perdita dell’udito: quali sono le cause maggiori?


L’esposizione prolungata al rumore continuo può causare la perdita permanente dell’udito. Una causa comune è il rumore presente sul posto di lavoro, come quello emesso dai macchinari. Anche le motociclette e gli utensili elettrici possono danneggiare l’udito col passare del tempo. Se possibile, evitate o concedetevi delle pause quando svolgete attività che prevedono livelli elevati di rumore. Indossate tappi per le orecchie oppure dispostivi di protezione auricolare, altrimenti detti dispositivi di protezione individuale, che aderiscano in modo consono all’orecchio coprendolo adeguatamente.

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Lesioni o cambiamenti di pressione

Un grave trauma cranico può dislocare le ossa dell’orecchio medio o causare danni al sistema nervoso, provocando la perdita permanente dell’udito. Gli sbalzi di pressione (come quelli che si verificano durante i voli aerei o le immersioni subacquee) possono danneggiare il timpano, l’orecchio medio o l’orecchio interno e causare perdita dell’udito. I timpani, di solito, guariscono nel giro di poche settimane. Nei casi più gravi di danni all’orecchio interno, potrebbe essere necessario effettuare un intervento chirurgico. Inserire in profondità i classici bastoncini per le orecchie o altri oggetti, è una pessima idea. Così facendo, infatti, è possibile causare la rottura del timpano e provocare danni permanenti.

Farmaci

Alcuni farmaci possono avere come potenziale effetto collaterale la perdita dell’udito. Questi includono alcuni antibiotici e farmaci atti a trattare il cancro. Spesso l’udito viene monitorato durante questi trattamenti. Tuttavia, una lieve perdita dell’udito può essere permanente. L’assunzione abituale di aspirina, FANS e paracetamolo può incrementare il rischio di perdita dell’udito. In alcuni casi, gli effetti collaterali legati all’udito scompaiono nel momento in cui l’assunzione dei farmaci viene interrotta.

Malattie croniche

Alcune condizioni croniche, che non sono direttamente connesse all’orecchio, possono causare la perdita dell’udito. Alcune causano danni interrompendo l’afflusso sanguigno all’orecchio interno o al cervello. Queste condizioni comprendono le malattie cardiache, l’ictus, l’ipertensione e il diabete. Anche le malattie autoimmuni, come l’artrite reumatoide, possono essere correlate ad alcune forme di perdita dell’udito.

Anatomia dell’orecchio

Le onde sonore entrano nell’orecchio esterno e viaggiano attraverso il canale uditivo. Ciò causa la vibrazione del timpano e degli ossicini dell’udito, chiamati martello e incudine, presenti nell’orecchio medio. In seguito, le vibrazioni viaggiano verso il fluido presente nella coclea dove peli microscopici (estroflessioni nervose microscopiche) inviano segnali nervosi al cervello atti a far comprendere il suono. Se una qualsiasi di queste parti viene danneggiata o se il loro percorso viene bloccato, la conseguenza inevitabile potrebbe essere la perdita dell’udito.

Tumori e crescite non tumorali

Le crescite non tumorali, tra cui osteomi, esostosi e polipi benigni, possono bloccare il canale uditivo causando la perdita dell’udito. In alcuni casi, la rimozione della crescita può ripristinare l’udito. Il neuroma acustico è un tumore che colpisce l’orecchio interno e si sviluppa sul nervo dell’udito e dell’equilibrio situati nell’orecchio interno. Anche problemi di equilibrio, intorpidimento del viso e tinnito possono rappresentare un problema. Il trattamento talvolta può contribuire a preservare parte dell’udito.

Rumori esplosivi

A volte la perdita parziale dell’udito può essere causata da rumori molto forti e improvvisi. I petardi, gli spari o altri tipi di esplosioni possono generare onde sonore potenti. Queste possono causare la rottura del timpano o danneggiare l’orecchio interno. Tale fenomeno viene chiamato trauma acustico. Le conseguenze possono essere immediate e provocare danni permanenti e perdita dell’udito.

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Concerti, rumori forti e tinnito

La sgradevole sensazione di ronzio auricolare che si prova dopo essere stati, per esempio, a un concerto si chiama tinnito. Il livello medio di decibel ad un concerto rock è di 110, sufficientemente forte da causare danni permanenti dopo appena 15 minuti. Danni all’udito possono verificarsi a causa di una esposizione prolungata a rumori superiori agli 85 decibel. Altri tipi di rumore che pongono l’udito a rischio sono quelli emessi dai soffiatori di foglie e dalle motoseghe. Il tinnito (ronzio alle orecchie) può durare ore, giorni, settimane o diventare permanente. Per evitare danni all’udito o la perdita permanente dello stesso, è consigliabile utilizzare tappi per le orecchie e limitare l’esposizione alla fonte di rumore.

Cuffie e auricolari

Se gli altri possono sentire la musica o le parole che state ascoltando in cuffia, è consigliabile abbassare il volume. L’utilizzo di cuffie o auricolari può causare cambiamenti temporanei o permanenti all’udito. Più il volume è alto e maggiore è il tempo di ascolto in queste condizioni, maggiore sarà il rischio al quale si è sottoposti. Se volete ascoltare la vostra musica preferita o comunque ciò che vi piace, abbassate il volume e limitate il tempo di ascolto.

Tappi di cerume

Il cerume protegge il condotto uditivo dallo sporco e dai batteri. Tuttavia, il cerume può accumularsi e indurirsi formando una sorta di tappo. Questo blocco può influenzare l’udito. Potrebbe anche provocare mal d’orecchi o causare una sensazione di orecchio tappato. Per eliminare un eventuale tappo di cerume, è sconsigliabile inserire nell’orecchio un bastoncino per le orecchie o qualsiasi altro tipo di oggetto. Meglio rivolgersi al medico per effettuare la rimozione in modo rapido e sicuro.

Malattie infantili

Molte malattie infantili possono causare la perdita dell’udito. Le infezioni dell’orecchio possono provocare il riempimento dell’orecchio medio da parte di fluidi e la perdita della capacità uditiva, che di solito scompare quando l’infezione viene curata e il fluido rimosso. Altre infezioni possono danneggiare l’orecchio medio o quello interno e provocare perdita permanente dell’udito. Le malattie infantili che possono colpire l’udito dei bambini comprendono varicella, encefalite, influenza, morbillo, meningite e parotite. I vaccini possono proteggere il bambino da molte di queste malattie. Il pediatra può spiegare in modo esaustivo quali vaccini è meglio fare e quando.

Perdita dell’udito alla nascita

Alcuni bambini nascono con questo problema, che in ambito medico viene denominato perdita congenita dell’udito. Anche se la perdita congenita dell’udito può avere casi familiari precedenti, essa può verificarsi in presenza di diabete materno o di una infezione sopravvenuta nel corso della gravidanza. La perdita dell’udito può anche svilupparsi nel caso in cui il neonato venga alla luce prematuro o a causa di altri fattori, come eventuali traumi occorsi durante il parto con conseguente scarso apporto di ossigeno al bambino. Anche l’ittero neonatale può essere responsabile di alcuni casi di ipoacusia neonatale.

Invecchiamento

Con l’avanzare dell’età, l’udito tende ad indebolirsi. Questo può accadere anche nel caso in cui l’orecchio sia stato debitamente protetto nel corso degli anni precedenti. Di solito, la perdita uditiva legata all’età è causata dalla perdita progressiva delle cellule relative alle estroflessioni nervose microscopiche presenti nell’orecchio interno. Non esiste un modo per prevenire questo tipo di perdita dell’udito, ma esistono molti modi che possono contribuire a migliorare l’udito. Consultate un audiologo che possa suggerirvi la soluzione più adatta a voi.

Referenze

  • American Speech-Language-Hearing Association
  • Dangerous Decibels, American Tinnitus Association
  • Keppler, H. Archives of Otolaryngology-Head & Neck Surgery, 2010
  • Medscape Medical News
  • National Institute on Deafness and Other Communication Disorders, National Institutes of Health
  • The Nemours Foundation
  • Centers for Disease Control and Prevention

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