Ipertensione e dieta: quali alimenti scegliere?


La maggior parte delle persone è perfettamente consapevole dello stretto legame che intercorre fra una dieta salutare e la prevenzione delle malattie. Forse, però, non tutti sanno che la scelta degli alimenti può anche ridurre o prevenire la pressione alta. Inoltre, la perdita di peso, in caso di sovrappeso od obesità, è un modo sicuro ed efficace per abbassare la pressione sanguigna.

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Modificando alcune semplici abitudini alimentari, tra cui il conteggio delle calorie e prestando particolare attenzione alle porzioni (per favorire la perdita di peso), è possibile ridurre la pressione arteriosa (un rischio comprovato per le patologie cardiache). Di seguito vi forniremo tutte le informazioni riguardo un corretto regime alimentare da seguire in caso di ipertensione.

Peso e pressione arteriosa sono correlati?

L’ipertensione è più comune nelle persone in sovrappeso od obese. Gli studi dimostrano che la perdita di peso comporta notevoli benefici, tra cui l’abbassamento della pressione arteriosa elevata. Perdere peso, inoltre, contribuisce a ridurre la quantità di farmaci necessaria per tenere sotto controllo l’ipertensione.

Se siete in sovrappeso, rivolgetevi ad una figura professionale che possa aiutarvi ad elaborare un programma di dimagrimento salutare. Il modo migliore per perdere peso è quello di praticare più attività fisica, ovvero bruciare una quantità maggiore di calorie con l’esercizio fisico rispetto a quella assunta. Praticare attività fisica regolarmente (almeno 30 minuti quasi tutti i giorni), contribuisce anche ad abbassare la pressione sanguigna e a rafforzare il cuore.

Alcune persone non sono consapevoli della quantità totale di calorie che introducono quotidianamente nell’organismo. Alcuni sottostimano la quantità e la tipologia di alimenti consumati per poi interrogarsi sul motivo per cui faticano a perdere peso. Tenere un diario alimentare è il modo migliore per sapere con certezza cosa si mangia ogni giorno.

Annotare gli alimenti che vengono consumati, incluse le porzioni, contribuisce a delineare un quadro realistico delle abitudini alimentari. Questo sarà quindi il punto di partenza da cui iniziare per ridurre le calorie e le porzioni, allo scopo di perdere i chili necessari e tenere sotto controllo peso e pressione arteriosa.

In che modo la dieta influisce sulla pressione arteriosa?

Sono molti i cibi e i fattori alimentari che influiscono sulla pressione arteriosa. Gli studi mostrano che in alcune persone una dieta ricca di sodio aumenta la pressione sanguigna. In effetti, alcuni studi dimostrano che meno sodio si mangia, maggiore è la possibilità di tenere la pressione arteriosa sotto controllo, anche nel caso in cui si stiano assumendo farmaci atti a trattare l’ipertensione.

Le scoperte scientifiche dimostrano che anche il potassio, il magnesio e le fibre alimentari possono influenzare la pressione arteriosa. Frutta e verdura sono ricche di potassio, magnesio, fibre e sono povere di sodio. Inoltre, frutta secca, semi, legumi, carni magre e pollame sono buone fonti di magnesio.

ipertensione e dieta

La dieta DASH è efficace per contrastare l’ipertensione?

Il termine DASH (letteralmente “approcci dietetici per contrastare l’ipertensione” dall’inglese “Dietary Approaches to Stop Hypertension) fa riferimento ad uno studio condotto sui diversi modelli alimentari atti a ridurre l’ipertensione. I ricercatori hanno scoperto che i volontari che avevano seguito la dieta DASH, presentavano un significativo abbassamento della pressione arteriosa solo dopo poche settimane.

Hanno inoltre scoperto che la dieta iposodica DASH (che prevede una riduzione della quantità giornaliera di sodio a 1.500 milligrammi) ha comportato notevoli ed ulteriori benefici correlati alla riduzione della pressione arteriosa.

Il Department of Health and Human Services e il Department of Agriculture raccomandano agli adulti un consumo massimo di sodio pari a 2.300 milligrammi di sodio. Gli ipertesi e le persone di età pari o superiore ai 50 anni, invece, non dovrebbero consumare più di 1.500 milligrammi di sodio al giorno.

La ricerca ha infine dimostrato una riduzione del rischio di malattie coronariche e ictus nelle donne che avevano seguito la dieta DASH per diversi anni.

In cosa consiste il piano alimentare della dieta DASH?

Il piano alimentare della dieta DASH è ricco di frutta, verdura, cereali integrali, pesce, pollame, frutta secca, legumi e latticini poveri di grassi. Questi alimenti sono ricchi di nutrienti chiave come potassio, magnesio, calcio, fibre e proteine.

A differenza della tipica dieta di stampo occidentale, la dieta DASH prevede quantità inferiori di sodio (sale), zuccheri, dolci, bevande zuccherate, grassi e carni rosse e/o lavorate.

Per iniziare la dieta DASH, è sufficiente attenersi ai gruppi di alimenti e alle porzioni indicati qui di seguito (la dieta è basata su un apporto calorico totale giornaliero pari a 2.000 calorie):

  • Cereali: 7-8 porzioni al giorno (porzioni: 1 fetta di pane, 1/2 tazza di riso/pasta cotti, 28 g di cereali secchi)
  • Verdura: 4-5 porzioni al giorno (porzioni: 1 tazza di verdure crude a foglia verde, 1/2 tazza di verdure cotte)
  • Frutta: 4-5 porzioni al giorno (porzioni: 1 frutto di media grandezza, 1/2 tazza di frutta fresca o surgelata, 1/4 di tazza di frutta secca, 177 ml di succo di frutta)
  • Latticini poveri o privi di grassi: 2-3 porzioni al giorno (porzioni: 237 ml di latte, 1 tazza di yogurt, 42 g di formaggio)
  • Carne magra, pollame e pesce: 1 o 2 porzioni al giorno (porzioni: 85 g di carne, pollame o pesce cotti)
  • Frutta secca, semi e legumi: 4-5 porzioni alla settimana (porzioni: 1/3 di tazza di frutta secca, 2 cucchiai di semi, 1/2 tazza di fagioli o piselli secchi cotti)
  • Grassi e oli: 2-3 porzioni al giorno (porzioni: 1 cucchiaio di olio vegetale o di margarina leggera, 1 cucchiaio di maionese povera di grassi)
  • Dolci: limitarne il consumo a meno di 5 porzioni alla settimana (porzioni: 1 cucchiaio di zucchero o di marmellata)

L’obiettivo è quello di ridurre il consumo giornaliero di sodio a 2.300 milligrammi (1 cucchiaino di sale da tavola). Una volta che l’organismo si sarà abituato a questa dieta iposodica, sarà possibile ridurre ulteriormente il consumo giornaliero di sale a 1.500 milligrammi (circa due terzi di cucchiaino di sale da tavola).

Ovviamente, prima di iniziare la dieta DASH è bene rivolgersi al medico o ad un dietologo. Queste figure professionali possono fornire maggiori informazioni circa la scelta ottimale dei cibi e le relative porzioni.

Inoltre, anche nel caso della dieta DASH le calorie ricoprono un ruolo importante se si vuole perdere peso. Il medico o il dietologo potranno spiegare in modo esaustivo come contare le calorie e quali porzioni consumare.

Quali frutti e quali verdure sono fonti naturali di potassio, magnesio e fibre?

Per aumentare l’assunzione di potassio, magnesio e fibre in modo naturale, potete scegliere tra:

  • mele
  • albicocche
  • banane
  • barbabietola
  • broccoli
  • carote
  • cavolo
  • fagiolini
  • pompelmo
  • succo di pompelmo
  • uva
  • piselli
  • mango
  • meloni
  • arance
  • pesche
  • ananas
  • patate
  • uva passa
  • spinaci
  • fragole
  • patate dolci
  • mandarini
  • pomodori
  • tonno
  • yogurt (senza grassi)

Come posso ridurre il consumo di sodio all’interno del mio regime alimentare?

  • Annotate la quantità di sodio presente negli alimenti che mangiate. Tenete un diario alimentare dove segnare cibo, porzioni e quantità di sodio.
  • Fissate come obiettivo principale un consumo di sodio giornaliero inferiore a 2.300 milligrammi (1 cucchiaino di sale circa al giorno). Chiedete al medico se è il caso di ridurre ulteriormente a 1.500 milligrammi.
  • Leggete le informazioni nutrizionali riportate sull’etichetta degli alimenti. La quantità di sodio è sempre indicata.
  • Evitate cibi in scatola, lavorati e da fast food.
  • Durante la preparazione dei pasti utilizzate condimenti privi di sale.

Referenze

  • American Heart Association: “Risposte alle domande sull’ipertensione — potassio” (“Your High Blood Pressure Questions Answered — Potassium”)
  • National Institutes of Health Office of Dietary Supplements: “Dietary Supplement Fact Sheet: Calcium”
  • National Heart Lung Blood Institute: “Guida su come abbassare la pressione arteriosa con la dieta DASH” (“Your guide to Lowering Blood Pressure with DASH”)
  • Appel L.J. Ipertensione (Hypertension) 2006; volume 47; pagine 296-308
  • Fung T.T. Archivi di medicina interna (Archives of Internal Medicine) 2008; volume 168; pagine 713-20
  • Stamler, R. The Journal of the American Medical Association, 1987; volume 257, pag. 1484

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