Bevande energetiche: pericolose per la salute?


Secondo un report stilato dal governo statunitense, negli ultimi tempi si è verificato un considerevole incremento del numero di persone che necessitano di cure mediche urgenti dopo aver consumato le popolari bevande energetiche contenenti caffeina.

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Tale report mostra un aumento 10 volte superiore delle visite al pronto soccorso correlate al consumo di queste bevande tra il 2005 e il 2009.

Nel 2005 le visite al pronto soccorso associate al consumo di bevande energetiche erano 1.128, mentre nel 2009 ben 13.114. Il picco è stato raggiunto nel 2008 con più di 16.000 interventi al pronto soccorso.

I produttori di bevande energetiche contestano tali statistiche definendole fuorvianti, dal momento che i dati sono stati raccolti, a loro avviso, in situazioni decontestualizzate.

In un comunicato, l’American Beverage Association afferma: “Degli oltre 123 milioni di visite effettuate ogni anno presso le strutture di pronto soccorso, meno dell’1% delle persone coinvolte, in base a questo report, ha consumato bevande energetiche. Inoltre, tale report non fornisce informazioni circa lo stato di salute generale dei soggetti che avrebbero consumato bevande energetiche e nessuna specifica riguardo i sintomi che hanno richiesto un intervento medico urgente.

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Bevande energetiche e pronto soccorso

Sebbene nel 44% dei casi sia stato appurato che il consumo di bevande energetiche è avvenuto in combinazione all’assunzione di alcolici e sostanze stupefacenti, il report dimostra che la maggior parte delle persone finite al pronto soccorso ha riferito ai medici di aver consumato solo ed esclusivamente bevande energetiche.

Albert Woodward (PhD, direttore del Drug Abuse Warning Network presso il Substance Abuse and Mental Health Seervices Administration a Rockville – Stati Uniti) afferma che nonostante l’attenzione si fosse leggermente concentrata sulle bevande energetiche contenenti alcol, è stato scoperto che in realtà era maggiore il numero di interventi di pronto soccorso legati al consumo di bevande energetiche prive di alcol.

Woodward prosegue asserendo: “La gente ritiene che la combinazione alcol-caffeina presente in alcune di queste bevande sia pericolosa, ma ignorano che anche le bevande contenenti solo caffeina possono essere potenzialmente problematiche”.

Gli esperti che studiano gli effetti delle bevande energetiche sulla salute hanno definito le scoperte sorprendenti e preoccupanti.

Cecile Marczinski (PhD, assistente presso la facoltà di psicologia della Northern Kentucky University, Highland Heights, Stati Uniti) afferma: “Effettuo molteplici ricerche sulla combinazione alcol-bevande energetiche e posso asserire che è realmente rischiosa. Ma per quanto concerne le bevande energetiche pure, senza sostanze aggiunte, il dibattito circa la loro azione dannosa è ancora piuttosto acceso, dal momento che contengono circa la medesima quantità di caffeina di una tazza di caffè”.

La Dottoressa Marczinski afferma inoltre di aver recentemente appreso che i produttori di bevande energetiche non hanno l’obbligo di comunicare la quantità totale di caffeina presente nel prodotto. Devono solo elencare le sostanze aggiunte. La percentuale di caffeina proveniente da erbe stimolanti come il guaranà può essere infatti maggiore. La quantità di caffeina presente in queste bevande, quindi, potrebbe essere enormemente sottostimata.

Il report dimostra che gli individui che hanno presentato maggiori probabilità di avere problemi legati al consumo di bevande energetiche, sono i giovani adulti di sesso maschile. Inoltre:

  • più della metà degli interventi di pronto soccorso legali alle bevande energetiche hanno coinvolto soggetti adulti in età universitaria tra i 18 e i 25 anni.
  • gli adulti di età compresa tra i 26 e i 39 anni hanno rappresentato quasi un terzo degli interventi.
  • gli adolescenti tra i 12 e i 17 anni e gli adulti di età superiore ai 40 anni hanno rappresentato ognuno l’11% degli interventi.
  • gli individui di sesso maschile hanno rappresentato quasi i due terzi di tutte le visite.

La Dottoressa Marczinski afferma che tali statistiche non sono sorprendenti, dal momento che le bevande energetiche, vendute in confezioni dai colori vivaci e con nomi accattivanti che richiamano la virilità, sono concepite per catturare l’attenzione di adolescenti e giovani adulti che possono non essere ancora consumatori abituali di caffè.

Marczinski ritiene che tali bevande siano più pericolose del caffè per diverse ragioni. Esse sono disponibili in grandi contenitori che ne favoriscono un maggiore e più rapido consumo nel giro di breve tempo. E visto che sono solitamente dolci e fresche, vengono spesso utilizzate alla stregua di bevande dissetanti come l’acqua o le bevande sportive.

Sintomi relativi ad un consumo eccessivo di caffeina

Il report non ha raccolto dati circa i sintomi specifici che hanno portato le persone a rivolgersi al pronto soccorso. La maggior parte di tale sintomi è stata semplicemente classificata come reazioni avverse.

Ma i medici del pronto soccorso affermano che i sintomi sono probabilmente simili ad un tipico consumo eccessivo di caffeina.

Tali sintomi includono un aumento del battito cardiaco, pressione arteriosa elevata, in alcuni casi febbre, agitazione, sbalzi di umore, confusione, e talvolta difficoltà motorie.

Tali effetti possono essere amplificati nel caso in cui il soggetto abbia assunto anche un farmaco o una sostanza stupefacente.

Il report ha dimostrato che il 27% delle persone giunte al pronto soccorso dopo aver consumato bevande energetiche, avevano assunto anche farmaci, spesso un medicinale stimolante come il Ritalin.

In circa il 16% dei casi, l’alcol era un fattore concomitante. Mentre nel 10% dei casi, le bevande energetiche erano state consumate in combinazione con sostanze illegali.

La caffeina presente nelle bevande energetiche può mascherare la sensazione di intossicazione. Studi precedenti hanno dimostrato che coloro che consumano i mix di bevande energetiche e alcol proposti dai bar hanno probabilità 3 volte superiori di finire con l’essere intossicati e probabilità 4 volte superiori di mettersi alla guida in stato di ubriachezza.

Gli adulti di età compresa fra i 18 e i 25 anni, hanno maggiori probabilità di avere problemi nel momento in cui combinano le bevande energetiche con altre sostanze.

Per gli studenti universitari in procinto di dare un esame, il consiglio migliore è quello di mantenere la calma. Niente è più salutare e rigenerante di un buon sonno ristoratore di almeno 7 ore per notte. Inoltre, il consumo smodato di bevande energetiche è tutt’altro che di aiuto, in quanto i pensieri tenderanno ad essere più disorganizzati e confusi, senza contare l’inevitabile acuirsi di un eventuale stato nervoso. Tutto questo, come è facile intuire, non può di certo portare ad ottenere risultati scolastici migliori.

Fonti

  • Drug Abuse Warning Network Report: “Emergency Department Visits Involving Energy Drinks”, 22 novembre 2011
  • American Beverage Association, Risposta al report DAWN, 22 novembre 2011

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