Tè verde: quali sono i reali benefici di questa bevanda?


Molto spesso riviste, programmi televisivi e siti internet decantano le lodi del tè verde.

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A dire il vero, i risultati ottenuti dagli studi condotti negli ultimi decenni sono più che interessanti, specie per quanto concerne il potenziale di questa rinomata bevanda nel contrastare il cancro e le malattie cardiache. Anche altri studi, di portata meno ampia, hanno prodotto risultati alquanto promettenti circa il reale ruolo del tè verde nel ridurre il colesterolo, bruciare i grassi, prevenire diabete e ictus, e tenere lontana la demenza.

Tuttavia, mancano prove correlate al mondo reale. La maggior parte dei risultati concreti ottenuti, infatti, è frutto di studi di laboratorio.

I pochi studi condotti sugli esseri umani su larga scala (prettamente focalizzati sull’impatto del tè verde in merito a malattie cardiache e cancro) hanno prodotto risultati positivi. La cardiologa Nieca Goldberg (MD, portavoce dell’American Heart Association e direttrice del New York University Women’s Heart Center) afferma che, tuttavia, molti di questi studi sono stati condotti in Oriente, luogo dove il tè verde è parte integrante della dieta quotidiana. Gli esiti, quindi, sono stati probabilmente influenzati da altri fattori inerenti lo stile di vita, come l’elevato consumo di pesce e proteine della soia.

In ogni caso, il parere della dottoressa Goldberg è unanime con quello di molti altri suoi colleghi: il tè verde contiene antiossidanti e sostanze molto importanti che contribuiscono a preservare un buono stato di salute.

I potenti antiossidanti del tè verde

Gli antiossidanti presenti nel tè verde, noti come catechine, contrastano l’azione dei radicali liberi che possono danneggiare il DNA e rivestono un ruolo di notevole importanza per quanto riguarda cancro, coaguli di sangue e aterosclerosi. Anche l’uva, i frutti di bosco, il vino rosso e il cioccolato fondente contengono antiossidanti potenti.

Il tè verde viene sottoposto ad un trattamento minimo. Le sue foglie, infatti, non vengono fatte fermentare come nel caso del tè nero o del tè oolong. Le catechine del tè verde, quindi, specie l’epigallocatechina-3-gallato (EGCG), sono più concentrate.

E’ tuttora questione di dibattito la quantità necessaria di tè verde per poter beneficiare appieno dei suoi effetti positivi a livello di salute. L’EGCG non è “disponibile” per l’organismo nell’immediato. In altre parole, l’EGCG non viene sempre utilizzata interamente dal corpo umano.

Tak-Hang Chan (PhD, professore emerito presso il dipartimento di chimica alla McGill University di Montreal) afferma che è necessario risolvere il problema della scarsa biodisponibilità per riuscire a trarre il massimo beneficio da questa bevanda. Il professor Chan ha studiato e sperimentato l’uso di una forma sintetica di EGCG su topi da laboratorio col fine di contrastare il tumore alla prostata. I risultati ottenuti sono stati più che soddisfacenti.

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Tè verde e cancro

Marji McCullough (SCD, RD, direttrice strategica di epidemiologia nutrizionale dell’American Cancer Society) afferma che gli studi condotti sull’essere umano non hanno ancora prodotto risultati paragonabili a quelli scoperti in laboratorio da ricercatori come il professor Chan: l’EGCG presente nel tè verde regola e inibisce lo sviluppo del cancro ed elimina le cellule che si sviluppano in modo inappropriato.

Da un punto di vista epidemiologico, una delle sfide maggiori consiste nel trovare popolazioni che assumano una quantità sufficiente di tè verde per lungo tempo. In caso di cancro, è sempre difficile scoprire il tempo di esposizione oppure il momento esatto in cui le cellule tumorali iniziano a svilupparsi.

Tuttavia, è difficile non essere incuriositi da alcuni studi condotti sull’essere umano che hanno dimostrato che bere almeno 2 tazze di tè verde al giorno contribuisce a inibire lo sviluppo del cancro.

Uno di questi studi è stato condotto in Giappone ed ha coinvolto quasi 500 donne giapponesi con tumore al seno allo stadio I e allo stadio II. Tale studio ha scoperto che un aumento del consumo di tè verde prima e dopo l’intervento chirurgico era associabile ad una minore recidività del tumore.

Degli studi condotti in Cina hanno dimostrato che più il consumo di tè verde era elevato, minore era il rischio dei partecipanti di sviluppare tumore allo stomaco, all’esofago, alla prostata, al pancreas e al colon-retto.

Infine, una recente analisi di 22 studi, che hanno esaminato la correlazione esistente tra l’elevato consumo di tè verde e la riduzione del rischio di cancro ai polmoni, ha concluso che aumentando l’assunzione giornaliera di tè verde (non nero) a 2 tazze contribuisce a ridurre il rischio di sviluppare il cancro ai polmoni del 18%.

Il tè verde fa bene al cuore?

Sembra di sì, ma esistono risultati contrastanti di alcuni studi epidemiologici condotti in Oriente e in Occidente.

In uno studio che ha coinvolto 500 uomini e donne giapponesi, i ricercatori hanno scoperto che bere almeno 4 tazze al giorno di tè verde può essere correlabile ad una minore gravità delle malattie coronariche tra i partecipanti di sesso maschile.

Uno studio olandese condotto su più di 3.000 individui (uomini e donne), ha scoperto che un maggior consumo di tè verde diminuisce la gravità dell’ostruzione dei vasi sanguigni del cuore, soprattutto nelle donne.

Come suggerisce la dottoressa Goldberg, lo stile di vita e l’alimentazione sono fattori fondamentali per i risultati di questi studi.

Ma gli antiossidanti del tè verde, prosegue la dottoressa Goldberg, sono dilatatori poiché migliorano la flessibilità dei vasi sanguigni rendendoli meno soggetti all’occlusione. Anche gli antiossidanti presenti nei mirtilli e nei melograni sortiscono il medesimo effetto.

E’ necessario che le persone riconoscano l’importanza di questi studi, poiché l’alimentazione quotidiana ricopre un ruolo fondamentale per quanto concerne un buono stato di salute. La dottoressa Goldberg ritiene che il tè verde, in considerazione del suo valore antiossidante, possa avere benefici sulla salute del cuore, ma non è un qualcosa che si può prescrivere regolarmente, poiché non esiste una quantità di prove concrete paragonabile ai benefici derivanti dal praticare attività fisica.

Tè verde e peso

E’ stato dimostrato (in un numero limitato di studi) che il tè verde e il suo estratto contrastano l’obesità e riducono il colesterolo “cattivo” (LDL), due fattori di rischio che contraddistinguono malattie cardiache e diabete. Uno studio condotto in Olanda e un altro condotto in Giappone hanno dimostrato che il tè verde può effettivamente sortire questo duplice beneficio.

Nello studio olandese, i partecipanti che hanno bevuto tè verde caffeinato hanno perso più peso, ma anche quelli che normalmente bevevano la varietà decaffeinata hanno sperimentato una riduzione del girovita e del peso corporeo. I ricercatori hanno ipotizzato che la caffeina contribuisca all’ossidazione dei grassi.

Nello studio giapponese, 240 individui (uomini e donne) hanno assunto diverse quantità di estratto di tè verde per 3 mesi. Coloro che avevano assunto il quantitativo più elevato, hanno perso grasso corporeo e peso, e presentavano un livello di colesterolo “cattivo” inferiore nonché una ridotta pressione sanguigna.

L’assunzione di integratori per perdere peso contenenti estratto di tè verde probabilmente non arreca danni, a meno che il soggetto non soffra di problemi al fegato.

Tuttavia, il modo migliore per ottenere il massimo beneficio dal tè verde (anche nel caso in cui l’obiettivo primario sia quello di perdere peso) è quello di berlo.

Le prove confermano che bere alcune tazze di tè verde al giorno influenza positivamente la salute. Tuttavia, è bene precisare che questa bevanda non è curativa e in quanto tale non dovrebbe essere assunta in qualità di “farmaco”, bensì come un complemento ad una dieta quotidiana salutare che deve essere comprensiva di frutta, verdura, cereali, frutta secca, ecc.

Referenze

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